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Parere

Parere n. 823/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dall’architetto Giovanni Proietti contro il Comune di Roma Capitale e la Sovrintendenza Capitolina di Roma Capitale e nei confronti del Condominio di Viale del Ciclismo, 1, 00144 – Roma, per l’annullamento: - del parere preventivo ai sensi dell’art. 16 delle N.T.A. del P.R.G Vigente, immobile sito in Roma, viale del Ciclismo n. 1, piano T, mun. IX, prot. 12047 del 12 aprile 2023; - del riscontro alla richiesta di revisione del parere preventivo RI/2023/12047 rilasciato ai sensi dell’art. 16 delle N.T.A. del P.R.G. vigente, prot. RI/2023/0024541 del 18 luglio 2023; - per quanto occorrer possa di ogni altro atto connesso, presupposto o conseguenziale a quelli espressamente menzionati e impugnati, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202300959

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del parere preventivo ex art. 16 delle N.T.A. del P.R.G. vigente e del relativo riscontro alla richiesta di revisione, concernenti un immobile sito in Roma

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica corredato da istanza cautelare, il parere preventivo del 12 aprile 2023 e il successivo riscontro del 18 luglio 2023, deducendo eccesso di potere per contraddittorietà dell’azione amministrativa e motivazione apparente. Con motivi aggiunti ha inoltre dedotto l’intervenuta approvazione per silenzio-assenso e la violazione dell’art. 11, comma 9, del d.P.R. n. 31/2017. Dopo la proposizione del ricorso, il Comune di Roma Capitale ha notificato tempestivamente opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. Il ricorrente ha quindi riassunto il giudizio dinanzi al TAR Lazio – Roma, iscritto al n. R.G. 12487/2023. La questione sottoposta alla Sezione riguardava pertanto la sorte del ricorso straordinario a seguito dell’opposizione ritualmente proposta e dell’avvenuta trasposizione in sede giurisdizionale.

Il parere

La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione proposta dal Comune di Roma Capitale ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 e ha preso atto dell’avvenuta trasposizione del ricorso dinanzi al TAR Lazio – Roma. Ne consegue l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione. L’istanza cautelare è stata dichiarata assorbita, senza esame dei motivi di merito relativi alla contraddittorietà dell’azione amministrativa, alla motivazione apparente e al silenzio-assenso.

Osservazioni

Trasposizione del ricorso straordinario

L’opposizione del Comune di Roma Capitale è stata ritenuta rituale e tempestiva ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971. Poiché il ricorrente ha riassunto il giudizio dinanzi al TAR Lazio – Roma, il ricorso straordinario deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione.

Domanda cautelare

La domanda cautelare è assorbita dall’improcedibilità del ricorso straordinario conseguente alla trasposizione in sede giurisdizionale.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale

    L’opposizione tempestiva dell’amministrazione determina la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale, purché il ricorrente provveda alla riassunzione davanti al giudice amministrativo.

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato

    Il ricorso è stato depositato direttamente presso il Consiglio di Stato secondo la modalità prevista dalla disposizione.

  • art. 11, comma 9, d.P.R. n. 31/2017

    intervenuta approvazione per silenzio-assenso

    La relativa censura è stata formulata nei motivi aggiunti, ma non è stata esaminata poiché il ricorso è divenuto improcedibile per trasposizione.

Massime di principio

  • L’opposizione al ricorso straordinario proposta dall’amministrazione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, quando sia rituale e tempestiva, impone la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.
  • L’avvenuta riassunzione del giudizio dinanzi al TAR a seguito dell’opposizione rende improcedibile il ricorso straordinario per trasposizione.
  • Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione, la domanda cautelare proposta nell’ambito del procedimento straordinario resta assorbita e non richiede una decisione nel merito.

Improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da un architetto contro il Comune di Roma Capitale e la Sovrintendenza Capitolina, relativo a un parere preventivo adottato ai sensi dell’art. 16 delle N.T.A. del P.R.G. vigente e al successivo riscontro a una richiesta di revisione. Il ricorso comprendeva anche un’istanza cautelare.

Premesse e motivi del ricorso

Il ricorrente aveva chiesto l’annullamento degli atti deducendo eccesso di potere per contraddittorietà dell’azione amministrativa e motivazione apparente. Con motivi aggiunti aveva prospettato anche l’intervenuta approvazione per silenzio-assenso e la violazione dell’art. 11, comma 9, del d.P.R. n. 31/2017.

Opposizione dell’amministrazione e trasposizione

Il Comune di Roma Capitale ha notificato l’opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo che la controversia fosse trasferita davanti al giudice amministrativo. Il ricorrente ha dichiarato di avere riassunto il giudizio dinanzi al TAR Lazio – Roma, iscritto al n. R.G. 12487/2023.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione dell’amministrazione e ha preso atto dell’avvenuta trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. Per tale ragione non ha esaminato le censure di merito relative agli atti impugnati, compresa quella concernente il silenzio-assenso.

Conclusioni

Il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile per trasposizione. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaAutorizzazione paesaggisticaPiani regolatori e varianti
RamiProcesso amministrativoBeni culturali e paesaggioUrbanistica e governo del territorio
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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