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Sentenza

Sentenza n. 737/2026 - Lecce, Sezione 3

per l’annullamento, dell'ordinanza del Sindaco di Leverano, contingibile e urgente, ex art. 9 della Legge n. 447 del 1995, n. 43 del 19 maggio 2025, pubblicata il successivo 20 maggio 2025 e notificata il 27 maggio 2025, con cui è stato disposto che “le attività di intrattenimento comportanti emissioni sonore siano contenute nei limiti di legge, non durino più di due ore giornaliere e terminino tassativamente entro le 23,00”, nonché di ogni altro atto connesso, conseguenziale e presupposto anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202500740

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale contingibile e urgente che imponeva il rispetto dei limiti di legge sulle emissioni sonore e limitava l'intrattenimento musicale a due ore giornaliere, con termine entro le ore 23:00

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (esercente commerciale)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha contestato l'ordinanza adottata ai sensi dell'art. 9 l. 447/1995, deducendo preliminarmente l'inaffidabilità dell'accertamento tecnico comunale e, con un unico articolato motivo, l'insussistenza dei presupposti di necessità e urgenza, l'irrazionalità e contraddittorietà dell'azione amministrativa, il difetto assoluto di motivazione, lo sviamento, l'eccesso di potere, la violazione della disciplina in materia di inquinamento acustico e la sproporzione della misura. È stata inoltre lamentata la natura definitiva e sine die delle limitazioni e la disparità di trattamento, poiché le prescrizioni erano rivolte soltanto alla ricorrente. Il Comune ha difeso la legittimità dell'atto richiamando le numerose segnalazioni dei residenti, la collocazione dell'esercizio in area residenziale e il superamento dei limiti di emissione sonora riscontrato dal tecnico incaricato l'11 aprile 2025.

La decisione

Il ricorso è stato accolto parzialmente. Il TAR ha ritenuto legittima la prescrizione con cui il Comune ha ordinato il rispetto dei limiti di legge sulle emissioni sonore: tale disposizione, pur inserita in un'ordinanza qualificata come contingibile e urgente, si limita a richiamare obblighi già derivanti da norme cogenti e risultava giustificata dalle segnalazioni, dalla collocazione dell'attività in area residenziale e dall'accertato superamento dei limiti acustici. È stata invece annullata la prescrizione che imponeva di svolgere l'intrattenimento musicale per non più di due ore al giorno e di terminarlo entro le ore 23:00. Il potere extra ordinem richiede una situazione contingibile e urgente non fronteggiabile con strumenti tipici, oltre a misure temporanee e adeguatamente motivate. Nel caso concreto, il Comune conosceva la situazione almeno dal novembre 2024, sicché non sussisteva un'emergenza imprevedibile tale da giustificare il ricorso all'art. 9 l. 447/1995. Inoltre, la limitazione era stata prevista senza termine finale, aveva carattere definitivo e operava ad personam soltanto nei confronti della ricorrente, risultando quindi incompatibile con la natura temporanea ed eccezionale delle ordinanze contingibili e urgenti. Le spese sono state compensate per la reciproca soccombenza derivante dall'accoglimento parziale.

Norme richiamate

  • art. 9 l. 447/1995

    Attribuisce al sindaco il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare situazioni eccezionali di pericolo per la salute pubblica e l'ambiente derivanti dall'inquinamento acustico; il potere consente soltanto misure temporanee, in presenza di effettiva contingibilità e urgenza.

  • art. 17, comma 2, l.r. 3/2002

    Disciplina i limiti alle emissioni sonore, il cui superamento è stato riscontrato nell'accertamento tecnico comunale.

  • art. 8 l.r. 3/2002

    Richiamato quale fondamento della natura temporanea delle misure adottabili in materia di inquinamento acustico.

  • R.D. 773/1931

    Indicato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate; il testo non attribuisce a tale richiamo una specifica incidenza autonoma sulla decisione.

Massime di principio

  • Il potere sindacale contingibile e urgente in materia di inquinamento acustico può essere esercitato soltanto quando sussista una situazione eccezionale e attuale di pericolo, non fronteggiabile tempestivamente mediante gli ordinari strumenti tipici dell'amministrazione.
  • La conoscenza della situazione di disturbo da parte dell'amministrazione per un periodo prolungato esclude, in assenza di ulteriori elementi, il requisito dell'urgenza imprevedibile necessario per l'adozione di un'ordinanza extra ordinem.
  • Le ordinanze contingibili e urgenti devono avere efficacia temporanea e non possono introdurre una regolamentazione definitiva, sine die e ad personam dell'esercizio di un'attività lecita.
  • Un ordine che si limiti a imporre il rispetto di limiti normativi già cogenti non costituisce, per il suo contenuto, effettivo esercizio di un potere contingibile e urgente; la sua legittimità può essere valutata alla luce degli accertamenti e delle segnalazioni che ne hanno giustificato l'adozione.

Come è indicizzato

MaterieInquinamento ed emissioniOrdinanze contingibili e urgentiEfficacia ed esecuzione del provvedimento
RamiAmbienteEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativo
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di motivazioneEccesso di poterePrincipio di legalità e tipicità

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