Cassazione Penale, Ordinanza n. 13320/2026 del 10/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Due imputati hanno proposto ricorsi distinti ma sovrapponibili avverso la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro del 24/06/2025. Nel giudizio di merito era stata ritenuta la configurabilità dell'aggravante del metodo mafioso in relazione a richieste di somme di denaro formulate dagli imputati, spiegando che tali somme erano destinate agli "amici", espressione ritenuta evocativa dell'esistenza del sodalizio criminoso e del suo potere intimidatorio. Con il primo motivo di ricorso si censurava proprio tale qualificazione dell'aggravante, sostenendo in sostanza una diversa lettura del compendio probatorio. Con un ulteriore motivo si contestava il diniego delle circostanze attenuanti generiche, deducendo che la motivazione della Corte territoriale non avrebbe adeguatamente considerato gli elementi favorevoli agli imputati. La Cassazione ha ritenuto che entrambe le doglianze sollecitassero una rivalutazione in fatto non consentita in sede di legittimità e che la Corte d'appello avesse invece motivato in modo adeguato e specifico sia sull'aggravante sia sul diniego delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi, rilevando che la censura sull'aggravante del metodo mafioso mirava a una ricostruzione alternativa dei fatti e del compendio probatorio, mentre il diniego delle attenuanti generiche risultava adeguatamente motivato dalla Corte d'appello con riferimento alle diverse posizioni dei due imputati. Conseguentemente, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 62-bis c.p.
Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate con motivazione che valorizzi gli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, senza necessità di esaminare analiticamente tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti.
art. 416-bis c.p.
L'aggravante del metodo mafioso è configurabile quando la condotta sia connotata dal richiamo al sodalizio mafioso e al potere intimidatorio da esso promanante, come quando la richiesta di denaro venga presentata evocando gli "amici".
art. 606 c.p.p.
In sede di legittimità non è consentito sovrapporre una diversa valutazione del compendio probatorio a quella compiuta nei gradi di merito, né sindacare la tenuta logica della decisione mediante raffronto con modelli alternativi di ragionamento esterni alla motivazione impugnata.
art. 616 c.p.p.
In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- La censura sulla configurabilità dell'aggravante del metodo mafioso non è ammissibile quando si traduca in una mera contrapposizione di una diversa lettura del fatto e delle prove rispetto a quella compiuta dal giudice di merito.
- L'esistenza del metodo mafioso può essere desunta anche da espressioni o riferimenti contestuali idonei a evocare il sodalizio criminale e la forza intimidatoria da esso derivante.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimamente motivato quando il giudice indichi gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, potendo implicitamente disattendere gli altri.
- Il controllo di legittimità non consente una nuova valutazione del materiale probatorio né una verifica della motivazione fondata sul confronto con soluzioni argomentative alternative non accolte nella sentenza impugnata.
- L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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