Ordinanza n. 1686/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sezione Seconda, che aveva respinto il ricorso di primo grado
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Gli appellanti hanno proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio e, in via incidentale, hanno chiesto la sospensione della sua efficacia. La controversia riguarda fondi nella disponibilità degli appellanti, rispetto ai quali questi ultimi prospettano un pregiudizio connesso all'eventuale avvio di procedure finalizzate all'affitto. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di merito dell'appello né le censure specificamente dedotte contro la sentenza di primo grado.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. Pur lasciando impregiudicati i profili di fumus boni iuris, da approfondire nella sede di merito, ha ritenuto assorbente la carenza di periculum in mora. Gli appellanti non hanno allegato né dimostrato l'irreparabilità del pregiudizio; inoltre, non risultava imminente l'avvio di procedure concretamente finalizzate all'affitto dei fondi, che erano comunque nella disponibilità degli appellanti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
La domanda cautelare in appello è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo alla necessità di dimostrare il periculum in mora.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la domanda di sospensione può essere respinta per carenza assorbente del periculum in mora senza anticipare la decisione sui profili di fumus boni iuris.
- Il periculum in mora richiede l'allegazione e la dimostrazione di un pregiudizio concreto, attuale e irreparabile; non è sufficiente prospettare un danno meramente eventuale.
- L'assenza di imminenza dell'attività amministrativa o privata da cui deriverebbe il pregiudizio esclude, allo stato, il requisito dell'urgenza cautelare.
- La disponibilità del bene da parte del richiedente può escludere l'irreparabilità del pregiudizio prospettato, quando non risultino imminenti procedure concretamente lesive.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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