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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45688/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza per mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, sostenendo che andavano valorizzati il comportamento collaborativo sin dalle indagini e il grave disagio sociale derivante da condizioni personali e familiari compromesse; ha rilevato che la confessione e gli elementi favorevoli avrebbero dovuto indurre alla diminuzione della pena

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato: ha ritenuto che la Corte territoriale abbia motivato adeguatamente il diniego delle attenuanti generiche richiamando la recidiva specifica, l'accertata pericolosità e l'elevata colpevolezza, i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio (anche con violenza) e le circostanze relative alla confessione e al comportamento verso i militari. Conseguentemente è stato confermato l'esito di merito; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. 3, n. 2233 del 17/06/2021

    In tema di circostanze, ai fini del diniego della concessione delle attenuanti generiche, non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente il riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, purché la valutazione di tale rilevanza tenga conto, a pena di illegittimità della motivazione, delle specifiche considerazioni mosse sul punto dall'interessato

    La Corte ha applicato il principio secondo cui non serve analizzare tutti gli elementi favorevoli, ma occorre che il giudice risponda alle censure specifiche del ricorrente e motivi le ragioni decisive del diniego delle attenuanti

  • Art. 616 c.p.p.

    onere del versamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende in caso di inammissibilità del ricorso

    Aliquota sanzionatoria applicata dalla Corte per ricorso inammissibile; utilizzata per condannare il ricorrente a versare euro 3.000

  • Norme penali su furto aggravato, recidiva e continuazione

    La motivazione di merito ha valorizzato la recidiva specifica reiterata e la continuazione tra reati come fattori ostativi alla concessione delle attenuanti generiche e per l'aggravazione della pena

Massime di principio

  • Per ottenere le attenuanti generiche il ricorrente deve fornire argomentazioni specifiche che contrastino le valutazioni decisive del giudice; non basta richiamare elementi favorevoli in termini generici
  • La recidiva specifica, la gravità della condotta e un consistente casellario giudiziale con reati anche violenti pesano fortemente contro il riconoscimento delle attenuanti
  • La confessione resa in stato di detenzione o dopo il riconoscimento può avere scarso valore attenuante se il giudice ritiene che non sia stata spontanea o utile al recupero della refurtiva
  • Il comportamento processuale e di polizia (per esempio opporsi alla consegna della refurtiva) può ridurre il valore della cosiddetta "collaborazione" ai fini mitigatori
  • In Cassazione le doglianze sulla motivazione sono spesso criticate come inammissibili se non mostrano un concreto vizio logico-giuridico nella valutazione svolta dal giudice di merito
  • Presentare un ricorso manifestamente infondato può comportare non solo il rigetto ma anche l'obbligo di versare somme alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

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