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Circolare

Circolare numero 156 del 11-7-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare riferisce degli incontri tra Direzione Generale e Patronati e dà attuazione al Protocollo di intesa INPS-Patronati. Definisce il nuovo assetto di collaborazione nel quadro del "progetto utenza" e, soprattutto, disciplina operativamente l'operazione "Pensionesubito": selezione dei potenziali pensionandi, coinvolgimento dei Patronati, gestione delle domande, flussi di comunicazione, modulistica e tempi di lavorazione. Vengono inoltre forniti i testi-tipo delle comunicazioni di accoglimento, di reiezione e delle richieste relative ai versamenti volontari, nonché indicazioni transitorie per la riproduzione locale dei moduli in attesa della stampa accentrata.

Istruzioni operative sui rapporti con i Patronati e sulla procedura "Pensionesubito"

Rapporti con i Patronati e operazione "Pensionesubito"

La circolare dà conto degli incontri svolti tra la Direzione Generale e i rappresentanti degli Enti di Patronato, collocandoli nel quadro di un rafforzamento del rapporto collaborativo con l'Istituto. Lo scopo dichiarato è migliorare la qualità del servizio reso agli assicurati e agli altri aventi diritto, in coerenza con il Protocollo di intesa INPS-Patronati recentemente sottoscritto dal Presidente dell'Istituto e dai Presidenti dei 22 Enti legalmente riconosciuti.

Protocollo di intesa e criteri operativi

Nel Protocollo vengono richiamati criteri operativi che incidono direttamente sull'organizzazione del servizio:

  • consultazione sistematica dei Patronati in caso di innovazioni legislative, procedurali e di piani di intervento;
  • impegno dei Patronati a presentare domande corredate da documentazione completa;
  • adozione di accorgimenti per contenere il ricorso al contenzioso giudiziario.

Tali criteri sono letti come espressione del "progetto utenza", volto a stabilire un rapporto più efficiente e più vicino alle esigenze degli utenti.

Finalità e struttura di "Pensionesubito"

Particolare rilievo è attribuito all'operazione "Pensionesubito", presentata come un processo di trasformazione degli assetti organizzativi delle Sedi in funzione di una struttura orientata al servizio. La procedura è resa possibile da un sistema informatico complesso che estrae dagli archivi magnetici centrali e dagli archivi regionali ARPA le informazioni anagrafiche dei soggetti prossimi al compimento dell'età pensionabile.

Sulla base di tale selezione viene attivato un percorso istruttorio predefinito, che ha l'obiettivo di garantire la massima celerità dell'intera linea di prodotto. L'iniziativa nasce da un'azione autonoma dell'Istituto, ma la circolare sottolinea che i Patronati possono svolgere un ruolo importante nel rispetto dei percorsi già stabiliti.

Coinvolgimento dei Patronati e organizzazione locale

L'Istituto riserva ai Patronati una specifica attenzione anche nella modulistica e nell'informazione agli interessati. Nella domanda è stato inserito il testo del mandato di patrocinio per agevolare l'esercizio della facoltà di avvalersi dell'assistenza del Patronato; inoltre, le Sedi devono completare la documentazione iniziale con l'elenco dei Patronati operanti in provincia e con i relativi indirizzi.

Le iniziative locali di pubblicizzazione dell'operazione devono ricordare adeguatamente questa possibilità. I responsabili per i rapporti con l'utenza e le relazioni esterne devono inoltre organizzare incontri con i Patronati operanti nella Provincia per illustrare:

  • i criteri di selezione dei destinatari di "Pensionesubito";
  • i tempi e le modalità di trattazione delle pratiche;
  • gli interventi locali di informazione e pubblicizzazione.

Va ricercata anche una collaborazione organizzativa concreta, che preveda canali di accesso specifici per le pratiche patrocinate, con giorni e orari dedicati all'esame delle stesse. In parallelo, i Dirigenti delle Sedi e i Direttori dei Centri operativi devono individuare e nominare il responsabile del ciclo di prodotto "Pensionesubito", comunicandone il nominativo ai Patronati della circoscrizione territoriale.

Gestione delle domande patrocinate

Per le domande di pensione di vecchiaia presentate tramite Patronato, la circolare dispone che l'addetto al ciclo di prodotto inserisca in procedura EAD 75:

  • il codice esito 9, corrispondente a "accolta = pervenuta regolare domanda";
  • la data della domanda;
  • la categoria di pensione;
  • il codice Patronato.

Successivamente deve essere inviata all'interessato la comunicazione di cui all'allegato 1. Le comunicazioni relative alla fase istruttoria, compresi la richiesta documentale e l'eventuale reiezione, devono invece essere inviate soltanto all'Ente di Patronato. Lo stesso vale per la comunicazione di liquidazione della pensione e per i modelli "Liquidazione" e "Retr. Pens.", che devono essere trasmessi al Patronato, pur rimanendo fermo l'invio dei medesimi documenti anche all'assicurato, insieme al libretto di pensione e all'opuscolo divulgativo "Il libretto di pensione".

Tempi di risposta e domanda autonomamente presentata prima dell'avvio della procedura

Se il Patronato non risponde entro quindici giorni, o comunque non comunica gli elementi richiesti, le SAP devono reiterare la richiesta direttamente all'assicurato. La previsione è funzionale all'obiettivo istituzionale di porre in pagamento la pensione già dal mese successivo al compimento dell'età pensionabile.

La circolare affronta anche il caso in cui un assicurato già selezionato per "Pensionesubito" presenti autonomamente la domanda di pensione prima dell'avvio della specifica procedura. In tale ipotesi la domanda deve comunque essere ricondotta all'operazione:

  • la pratica viene trasferita all'isola competente;
  • la posizione viene aggiornata con la numerazione già presente in EAD 75;
  • si registrano data della domanda, categoria effettiva di pensione ed eventuale codice Patronato;
  • l'estratto conto assicurativo viene stampato e inviato al Patronato, o all'interessato se non esiste delega.

La lettera accompagnatoria informa che la domanda è già in lavorazione presso l'ufficio "Pensionesubito" e invita l'assicurato o il Patronato a confermare i periodi contributivi risultanti e a richiedere eventuali chiarimenti.

Modulistica di accoglimento e liquidazione

La Direzione generale comunica la prossima distribuzione della Comunicazione di liquidazione della pensione e dei modelli a lettura facilitata "Liquidazione" e "Retr. Pens.", già anticipati con la circolare n. 106 del 7 maggio 1990. Viene precisato che:

  • il modello "Retr. Pens." sarà stampato su fogli singoli formato A4;
  • il modello "Liquidazione" sarà distribuito su fogli A4 trascinati da un modulo continuo, da staccare per l'invio ai pensionati;
  • la Comunicazione di liquidazione, unitamente ai documenti richiamati, dovrà essere spedita con raccomandata con avviso di ricevimento.

Reiezione della domanda di pensione e tutela giurisdizionale

La circolare trasmette anche il testo della Comunicazione di reiezione da utilizzare quando il richiedente non possieda i requisiti necessari per la pensione di vecchiaia. Il testo è stato rivisto rispetto alla versione in uso, anche con riferimento alla domanda di autorizzazione ai versamenti volontari, per adeguarlo alla legge n. 88/1989 e rendere più chiare le motivazioni.

La lettera di reiezione deve essere compilata tramite la stampante collegata alla procedura EAD 75, su carta a modulo continuo formato A4 con logo INPS in alto a sinistra; è prevista anche una busta apposita. La stampa accentrata dei supporti cartacei è in corso e tali moduli potranno essere utilizzati anche per tutte le altre domande di pensione. Anche la comunicazione di reiezione deve essere spedita con raccomandata con avviso di ricevimento.

Il testo allegato richiama inoltre il regime del ricorso:

  • ricorso al Comitato Provinciale INPS entro 90 giorni dalla ricezione della lettera, ai sensi dell'art. 46 della legge 9 marzo 1989, n. 88;
  • possibilità di azione giudiziaria entro i successivi 10 anni se il Comitato non decide entro 90 giorni dalla presentazione del ricorso, ai sensi dell'art. 47 del DPR 30 aprile 1970, n. 639.

Versamenti volontari

La domanda di pensione viene esaminata anche come eventuale richiesta di autorizzazione ai versamenti volontari. La circolare distingue i casi di accoglimento, nei quali l'interessato è autorizzato a versare e riceverà i bollettini oppure proseguirà con quelli già in suo possesso, da quelli di reiezione.

Le motivazioni di mancata autorizzazione indicate sono:

  • mancanza di almeno 3 anni di contributi effettivi nel quinquennio precedente la domanda;
  • mancanza di almeno 5 anni di contributi effettivi nell'intera vita assicurativa;
  • svolgimento, al momento della domanda, di attività soggetta a obbligo assicurativo presso l'INPS;
  • iscrizione obbligatoria ad altre forme previdenziali gestite da altri enti;
  • titolarità di pensione diretta incompatibile con la prosecuzione volontaria dell'assicurazione.

Anche contro il provvedimento di mancata autorizzazione ai versamenti volontari è ammesso ricorso, in carta non bollata, ai competenti Comitati amministratori delle varie gestioni indicate, con la possibilità per l'interessato di rivolgersi ai Patronati per assistenza gratuita.

Soluzioni transitorie in attesa della stampa accentrata

Nelle more dell'ultimazione delle operazioni di stampa accentrata, le Sedi che siano già in grado di definire le prime pensioni di "Pensionesubito" possono riprodurre localmente i documenti con strumenti interni idonei, purché ne sia garantita la leggibilità e una presentazione conforme allo stile dell'operazione.

La carta da utilizzare deve riportare:

  • in alto il logo di "Pensionesubito";
  • in basso il logo INPS;
  • entrambi i loghi in nero.

In questa fase il modello "Retr. Pens." può essere stampato anche su carta bianca, senza lettura facilitata. È inoltre consentita la riproduzione locale delle lettere di cui agli allegati 1, 2 e 3 per le esigenze immediate. In attesa della ristampa dell'opuscolo "Il libretto di pensione" nel nuovo formato previsto per l'operazione, le Sedi devono utilizzare gli opuscoli già disponibili, spedendoli con buste ordinarie idonee a contenerli.

Punti principali

Rapporti INPS-Patronati e Protocollo di intesa

La circolare valorizza il clima di collaborazione tra Istituto ed Enti di Patronato, considerato decisivo per migliorare il servizio all'utenza. Viene richiamato il Protocollo di intesa INPS-Patronati, firmato dal Presidente dell'Istituto e dai Presidenti dei 22 Enti legalmente riconosciuti, che definisce una linea comune nel rispetto dei rispettivi ruoli. Tra i criteri operativi introdotti figurano la consultazione sistematica dei Patronati in caso di innovazioni legislative o procedurali, l'impegno alla completezza documentale al momento della domanda e l'adozione di accorgimenti per ridurre il contenzioso giudiziario.

Finalità e funzionamento di "Pensionesubito"

L'operazione "Pensionesubito" è descritta come un processo di riorganizzazione orientato al servizio e al contatto personalizzato con l'assicurato. La procedura si basa sull'estrazione dalle banche dati centrali e regionali delle informazioni anagrafiche dei soggetti prossimi al pensionamento, per costruire un percorso istruttorio predefinito che garantisca rapidità nella liquidazione della pensione. L'iniziativa nasce da un'azione autonoma dell'Istituto, ma il ruolo dei Patronati viene espressamente valorizzato come collaborazione utile a soddisfare meglio le esigenze degli utenti.

Coinvolgimento dei Patronati e organizzazione locale

Le Sedi devono completare la documentazione inviata all'interessato con l'elenco dei Patronati operanti in provincia e i relativi indirizzi, richiamando anche nelle iniziative locali di pubblicizzazione la possibilità di avvalersi dell'assistenza gratuita dei Patronati. I responsabili per i rapporti con l'utenza e le relazioni esterne devono organizzare incontri con i Patronati operanti nella Provincia per illustrare criteri di selezione, tempi e modalità di trattazione delle pratiche e interventi di informazione. Devono inoltre essere concordati canali di accesso dedicati, giorni e orari specifici per l'esame delle pratiche patrocinate e nominato un responsabile del ciclo di prodotto "Pensionesubito", da comunicare ai Patronati della circoscrizione.

Gestione delle domande patrocinante in "Pensionesubito"

Alla presentazione di una domanda patrocinata, l'addetto deve inserire in procedura EAD 75 il codice esito 9, la data della domanda, la categoria di pensione e il codice Patronato, inviando all'interessato la comunicazione prevista dall'allegato 1. Le comunicazioni istruttorie, comprese la richiesta di documenti e la reiezione, devono essere inviate soltanto al Patronato; analogamente al Patronato vanno inviate la comunicazione di liquidazione e i modelli "Liquidazione" e "Retr. Pens.", fermo restando l'invio dei medesimi documenti anche all'assicurato insieme al libretto di pensione e all'opuscolo divulgativo.

Termini e trattamento delle pratiche

Se entro quindici giorni il Patronato non fornisce riscontro o comunicazioni, le SAP devono reiterare la richiesta direttamente all'assicurato, per non compromettere l'obiettivo di mettere in pagamento la pensione dal mese successivo al compimento dell'età pensionabile. La circolare prevede inoltre che i responsabili dell'Istituto e dei Patronati si confrontino per definire tempi e modalità di trattazione delle domande, mantenendo la specificità e la personalizzazione dell'operazione.

Domande di pensione presentate prima dell'avvio della procedura

Se un assicurato già selezionato per "Pensionesubito" presenta autonomamente domanda di vecchiaia prima che la procedura sia stata avviata, la domanda deve essere ricondotta nell'ambito dell'operazione. Essa viene trasferita all'isola, associata al numero della posizione già presente in EAD 75 e aggiornata con data della domanda, categoria effettiva di pensione ed eventuale codice Patronato. L'estratto conto assicurativo viene poi inviato al Patronato o, se manca la delega, all'interessato, con lettera che informa dell'avvenuta presa in carico da parte dell'ufficio "Pensionesubito".

Modulistica e comunicazioni di accoglimento

Viene annunciata la prossima distribuzione della Comunicazione di liquidazione e dei modelli a lettura facilitata "Liquidazione" e "Retr. Pens.", secondo quanto già anticipato dalla circolare n. 106 del 7 maggio 1990. Il modello "Retr. Pens." sarà fornito su fogli singoli A4, mentre il modello "Liquidazione" su fogli A4 trascinati da modulo continuo da staccare per l'invio ai pensionati. La comunicazione di liquidazione, insieme agli altri documenti richiamati, deve essere spedita con raccomandata con avviso di ricevimento.

Reiezione della domanda e ricorsi

La circolare trasmette il testo della comunicazione di reiezione per i casi in cui manchino i requisiti per la pensione di vecchiaia, con un riferimento espresso al requisito dei 15 anni di contribuzione e alla legge n. 88/1989. La lettera è predisposta tramite procedura EAD 75, su carta A4 a modulo continuo con logo INPS, con apposita busta di invio, ed è prevista la stampa accentrata dei supporti. È chiarito che la stessa modulistica può essere utilizzata anche per tutte le altre domande di pensione. La comunicazione indica altresì il ricorso al Comitato Provinciale INPS entro 90 giorni e, in caso di inerzia del Comitato per 90 giorni, la possibilità di azione giudiziaria entro i successivi 10 anni.

Versamenti volontari

La domanda di pensione viene esaminata anche come domanda di autorizzazione ai versamenti volontari. La circolare distingue le ipotesi di accoglimento, con invio dei bollettini o prosecuzione con quelli già in possesso dell'interessato, e le ipotesi di reiezione, basate su requisiti mancanti quali almeno 3 anni di contributi effettivi nel quinquennio precedente, almeno 5 anni di contribuzione in tutta la vita assicurativa, svolgimento di attività soggetta a obbligo assicurativo, iscrizione obbligatoria ad altri enti previdenziali o titolarità di pensione diretta incompatibile. Anche su questo punto sono previsti ricorso e assistenza gratuita dei Patronati.

Soluzioni transitorie e stampa locale

Nelle more della stampa accentrata, le Sedi che siano già in grado di definire le prime pensioni possono riprodurre localmente i documenti con strumenti interni idonei, purché garantiscano leggibilità e presentazione adeguata. La carta deve riportare in alto il logo "Pensionesubito" e in basso il logo INPS, entrambi in nero; inizialmente il modello "Retr. Pens." può essere stampato su carta bianca non facilitata. In attesa della ristampa dell'opuscolo "Il libretto di pensione" nella nuova versione, le Sedi devono inviare agli interessati gli opuscoli già disponibili, utilizzando buste idonee.

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