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Legge

L.R. Abruzzo 41/2015

Disposizioni urgenti per la sostenibilita' finanziaria delle spese di investimento.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 41/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo disciplinava, in via urgente, l’utilizzo della capacità di indebitamento regionale per mutui destinati a spese di investimento già autorizzate e non contratte, fino a 100 milioni di euro, con pareri preventivi e copertura nel bilancio 2015-2017. Prevedeva inoltre variazioni di bilancio per il 2016 e 2017. È stata abrogata dal 1° gennaio 2018.

Mutui regionali per spese di investimento e variazioni di bilancio 2016-2017

Mutui regionali per spese di investimento e variazioni di bilancio

La legge della Regione Abruzzo interveniva per sostenere finanziariamente spese di investimento già autorizzate in precedenti leggi di bilancio ma non ancora finanziate tramite mutuo. Contestualmente disponeva alcune variazioni del bilancio di previsione 2015-2017.

Finalità e ambito di applicazione

La capacità di indebitamento regionale, calcolata secondo il decreto legislativo n. 118 del 2011, era destinata esclusivamente all’assunzione di mutui autorizzati dalle leggi di bilancio dei precedenti esercizi per spese di investimento non contratte entro i termini degli esercizi medesimi. La disciplina riguardava quindi operazioni di finanziamento della Regione Abruzzo collegate a investimenti già programmati.

Condizioni per l’assunzione dei mutui

L’assunzione dei mutui era subordinata al parere favorevole:

  • del competente Servizio Bilancio della Giunta regionale;
  • del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Abruzzo.

La Giunta regionale veniva autorizzata ad assumere mutui per tali finalità entro un importo massimo di 100 milioni di euro, mediante limiti di spesa sugli esercizi successivi per una durata non superiore a 30 anni. Il tasso di interesse non poteva superare il 4,50% e i contratti dovevano prevedere clausole di estinzione anticipata.

Copertura finanziaria

Gli oneri derivanti dall’attuazione della legge erano coperti dalla legge di bilancio 2015-2017. La norma finanziaria operava quindi nell’ambito della programmazione di spesa già approvata.

Variazioni di bilancio per il 2016 e il 2017

Il bilancio di previsione regionale 2015-2017 veniva modificato in competenza con queste movimentazioni:

  • per il 2016: aumento di 4.500.000 euro sul capitolo interessi passivi e oneri di preammortamento;
  • per il 2016: aumento di 1.650.000 euro sul capitolo per il rimborso quote capitale dei mutui;
  • per il 2016: diminuzione di 6.150.000 euro sul fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi perenti;
  • per il 2017: aumento di 4.450.000 euro sul capitolo interessi passivi e oneri di preammortamento;
  • per il 2017: aumento di 1.725.000 euro sul capitolo per il rimborso quote capitale dei mutui;
  • per il 2017: diminuzione di 6.175.000 euro sul fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi perenti.

Entrata in vigore e attualità della norma

La legge entrava in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT. La legge è oggi abrogata integralmente, con effetto dal 1° gennaio 2018, e quindi non ha più applicazione pratica.

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