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Ordinanza

Ordinanza n. 1807/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300936

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune sull’invito e diffida a procedere all’acquisizione sanante ex art. 42-bis del testo unico sulle espropriazioni o alla restituzione delle aree, nonché a completare un procedimento di acquisizione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto la declaratoria dell’illegittimità e/o illiceità del silenzio formatosi sull’atto di invito e diffida trasmesso il 13 luglio 2022 e acquisito dal Comune il 14 luglio 2022. Con tale atto avevano sollecitato l’acquisizione, ai sensi dell’art. 42-bis del testo unico sulle espropriazioni, delle aree indicate nel ricorso oppure la loro restituzione previa rimessione in pristino, oltre alla conclusione del procedimento riguardante ulteriori terreni occupati in procedure ablative non concluse e non acquisiti con la deliberazione del Commissario ad acta n. 41 del 2021. Nel corso del giudizio, il Commissario ad acta incaricato di qualificare e quantificare le aree effettivamente occupate e di concludere il procedimento di acquisizione sanante ha chiesto una proroga del termine assegnato e la possibilità di avvalersi di un consulente tecnico d’ufficio.

La decisione

Il TAR, valutate condivisibili le ragioni addotte dal Commissario ad acta, ha prorogato di ulteriori novanta giorni il termine per l’esecuzione dell’incarico, decorrenti dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza. Ha inoltre disposto che il Commissario possa avvalersi, per le attività di qualificazione e quantificazione delle aree e per la successiva conclusione del procedimento di acquisizione sanante, di un funzionario del Genio Civile di Agrigento individuato dall’Ingegnere Capo, ponendo i relativi ulteriori oneri a carico del Comune di Ravanusa. L’ordinanza non definisce la domanda principale sul silenzio, ma interviene sullo svolgimento dell’incarico commissariale.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La norma è richiamata quale base giuridica del procedimento di acquisizione sanante delle aree occupate senza un valido titolo ablatorio.

Massime di principio

  • Nel giudizio relativo al silenzio dell’amministrazione, quando sia stato nominato un Commissario ad acta per qualificare e quantificare le aree occupate e concludere il procedimento di acquisizione sanante, il giudice può prorogare il termine assegnato al commissario ove ritenga condivisibili le ragioni operative addotte.
  • Il Commissario ad acta incaricato di attività tecniche e amministrative può essere autorizzato dal giudice ad avvalersi di un funzionario di un ufficio tecnico pubblico, quando tale supporto sia funzionale all’espletamento dell’incarico; i relativi oneri possono essere posti a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSilenzio della pubblica amministrazione

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