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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 508/2022 del 11/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Controversia sull'applicabilità del COSAP (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) per l'occupazione, per proiezione, della strada provinciale sottostante a un pontone/viadotto autostradale gestito dalla società concessionaria. La ricorrente contestava l'applicazione del canone invocando, in sostanza, esenzioni o l'irrilevanza dell'occupazione in ragione della proprietà statale dell'autostrada/viadotto; la Provincia di Teramo sosteneva che la società, pur operando in forza di concessione ANAS, realizzava un'occupazione abusiva del suolo provinciale e quindi era obbligata al pagamento del COSAP ai sensi del regolamento provinciale

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato la decisione della Corte d'appello secondo cui la società ricorrente esercitava un'occupazione (abusiva, ai fini dell'assenza di titolo rilasciato dalla Provincia) dello spazio sovrastante la strada provinciale e pertanto era obbligata al pagamento del COSAP. La Corte ha ritenuto irrilevante la sola asserita proprietà statale dell'infrastruttura: conta la condotta occupativa della concessionaria che gestiva economicamente e funzionalmente il viadotto. Sono state condannate la ricorrente al pagamento delle spese processuali (euro 2.800,00 oltre euro 200,00 per esborsi, spese generali 15% e accessori) e all'ulteriore contributo unificato nei termini indicati

Norme richiamate

  • d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 (art. 63, comma 1)

    "i comuni e le province possono, con regolamento adottato a norma dell'art. 52, escludere l'applicazione, nel proprio territorio, della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche ... prevedere che l'occupazione ... sia assoggetta in sostituzione della tassa ... al pagamento di un canone"

    Attribuisce a comuni e province la facoltà di disciplinare, tramite regolamento, l'esclusione della TOSAP e l'istituzione del COSAP come corrispettivo per l'occupazione di suolo pubblico; il COSAP può sostituire la tassa e va determinato secondo il regolamento/atto di concessione

  • d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 (TOSAP), artt. 38, 39, 49

    Principi richiamati dalla giurisprudenza: la TOSAP è un tributo il cui presupposto è l'effettiva sottrazione della superficie all'uso pubblico; le occupazioni di qualsiasi natura costituiscono presupposto impositivo della TOSAP salvo ipotesi di esenzione previste dall'art.49. Il confronto serve a distinguere TOSAP (tributo) e COSAP (corrispettivo)

  • Regolamento COSAP della Provincia di Teramo (art. 30)

    "sono esenti le occupazioni effettuate dalla Stato, dalle regioni, province, comuni e loro consorzi"

    Prevede l'esenzione dal COSAP per le occupazioni direttamente ascrivibili agli enti pubblici indicati; l'esenzione non opera se l'occupazione è invece ascrivibile a una società concessionaria che gestisce l'opera

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Cass. 16395/2021, Cass. 12167/2003, Cass. 28341/2019)

    Costante orientamento secondo cui il COSAP è un corrispettivo (non un tributo) dovuto per l'uso esclusivo o speciale di beni pubblici; è dovuto anche in assenza di concessione formale quando sussiste un'occupazione di fatto (occupazione abusiva); l'applicabilità non dipende unicamente dalla proprietà dell'infrastruttura ma dalla effettiva titolarità e gestione dell'occupazione

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (art. 13, comma 1 quater)

    Norma procedurale richiamata per l'applicazione del contributo unificato aggiuntivo dovuto dalla ricorrente in relazione al giudizio; impone il versamento supplementare nelle ipotesi previste

  • Codice Civile (art. 822) - richiamato in motivazione

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere la proprietà statale del demanio stradale; la Corte ha ritenuto la questione di proprietà non decisiva rispetto al presupposto di applicazione del COSAP, che si fonda sulla condotta occupativa della concessionaria

Massime di principio

  • Il COSAP è un corrispettivo per l'uso esclusivo o speciale di suolo pubblico e può essere dovuto anche in assenza di una formale concessione quando sussiste un'occupazione di fatto (occupazione abusiva).
  • La distinzione tra TOSAP (tributo) e COSAP (corrispettivo) è rilevante: il COSAP non richiede gli stessi presupposti della tassa, ma si fonda sull'utilizzazione particolare del bene pubblico da parte del singolo.
  • L'esenzione prevista per Stato, regioni, province e comuni opera solo quando l'occupazione sia direttamente ascrivibile a tali enti; non si estende automaticamente alle società concessionarie che gestiscono e sfruttano economicamente l'opera pubblica.
  • La mera appartenenza proprietaria dell'infrastruttura (es. demanio statale) non esclude l'obbligo del canone se è una terza parte (concessionaria) a svolgere la gestione e ad occupare in concreto il suolo di altro ente (es. provincia).
  • Nelle controversie su COSAP/CANONI è essenziale dimostrare chi effettivamente compie l'occupazione (titolare dell'atto di concessione o occupante di fatto) e la natura del titolo; la prova della diretta titolarità pubblica dell'occupazione è a carico di chi invoca l'esenzione.
  • In caso di soccombenza, oltre al pagamento del canone contestato possono essere a carico del condannato le spese processuali e eventuali contributi unificati previsti dalle norme procedurali.

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