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Sentenza

Sentenza del 20/04/2021 n. 539 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

A.S.D. - associazione sportiva dilettantistica - locazione dei campi di calcio - concessione a soggetti non tesserati - utilizzo di portale web - attività commerciale - è tale. Erogazione di Fondazione - riconoscimento - erogazione liberale - non è tale - corrispettivo per pubblicità - è tale - assoggettamento ad I.V.A. - consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate contestava che le somme percepite dall'ASD per la concessione in uso dei campi di calcio costituissero proventi da attività commerciale e non ricadessero nel regime agevolato/esente. La contestazione si fondava su due elementi: 1) l'attività era svolta anche a favore di soggetti terzi non tesserati e non solo ai soci; 2) l'utilizzo di un portale web per prenotazione e pagamento agevolava e professionalizzava l'attività (carattere imprenditoriale/commerciale). Inoltre la Fondazione bancaria che aveva erogato somme all'ASD aveva imposto, nella lettera di accompagnamento, di dare "adeguato risalto riconosciuto all'intervento di questa fondazione", quindi la somma veniva contestata come corrispettivo per pubblicità e non come erogazione liberale.

La decisione

Il giudice ha ritenuto che le somme percepite dall'ASD per la concessione dei campi e per le attività collegate costituiscano proventi derivanti da attività commerciale, in particolare quando rivolte anche a terzi non tesserati e facilitate da strumenti web che consentono prenotazione e pagamento. Ha inoltre qualificato l'erogazione della Fondazione come corrispettivo per attività pubblicitaria (data l'imposizione del 'adeguato risalto' indicato nella comunicazione), escludendo che si trattasse di un'erogazione liberale. Conseguentemente le somme erano soggette ad IVA.

Norme richiamate

  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (Imposta sul valore aggiunto - IVA)

    I proventi qualificati come corrispettivi per prestazioni di servizi o per attività commerciale (locazione/uso impianti, prestazioni accessorie, attività pubblicitaria) rientrano nel campo di applicazione dell'IVA e non possono essere considerati esenti o esclusi semplicemente per la natura associativa del soggetto percettore.

  • Normativa e prassi sul regime fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche

    I benefici fiscali e le esenzioni riconosciute alle ASD non si estendono alle operazioni che, per oggetto e modalità (prestazioni a terzi non tesserati, strumenti di intermediazione/commercializzazione come portali web, obblighi pubblicitari in cambio di somme), assumono natura commerciale; tali operazioni vanno quindi qualificate e tassate di conseguenza.

Massime di principio

  • Se un'ASD concede impianti o presta servizi anche a soggetti non tesserati e la fruizione è agevolata da meccanismi di mercato (portali per prenotazione e pagamento), l'attività viene normalmente qualificata come commerciale e i proventi sono imponibili ai fini IVA.
  • Una somma erogata da terzi (es. fondazione) è da ritenersi erogazione liberale solo se priva di vincoli o controprestazioni tangibili; l'imposizione di visibilità o 'adeguato risalto' configura spesso un corrispettivo per pubblicità e non una donazione.
  • Per mantenere una natura non commerciale delle entrate, l'ASD dovrebbe limitare l'attività ai soci/tesserati, evitare modalità di commercializzazione (portali con pagamento diretto) e non accettare erogazioni con obblighi pubblicitari o contropartite riconoscibili.
  • In caso di contributi da enti o fondazioni, è importante documentare chiaramente la natura dell'erogazione (liberale vs corrispettiva) e le condizioni concordate: clausole che prevedono visibilità, promozione o altri obblighi vanno valutate come possibili corrispettivi fiscali.
  • La qualificazione fiscale dipende dalla concreta fattispecie (modalità di erogazione, destinatari dell'attività, strumenti usati): occorre valutare contratti, comunicazioni e prassi operative per determinare se l'operazione è commerciale o un atto di liberalità.

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