Provvedimento AGCM C12670 n. 31339 del 02/10/2024
GETEC ITALIA/C.E.I.–CALORE ENERGIA IMPIANTI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeGETEC Italia S.p.A. ha notificato l’acquisizione del controllo esclusivo di C.E.I. S.p.A. Calore Energia Impianti, società attiva come ESCo nei servizi di efficienza energetica e gestione di impianti termici. L’AGCM ha inquadrato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, ma priva di dimensione comunitaria. Nel mercato nazionale del facility management la presenza delle parti è risultata marginale e l’incremento di quota conseguente all’operazione inferiore all’1%; l’Autorità ha quindi escluso effetti restrittivi significativi e non ha avviato l’istruttoria, qualificando come accessoria la non concorrenza solo entro il limite di tre anni.
GETEC Italia/C.E.I.–Calore Energia Impianti: acquisizione del controllo esclusivo di CEI da parte di GETEC, autorizzata senza avvio di istruttoria
GETEC Italia / C.E.I. – Calore Energia Impianti
L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di C.E.I. S.p.A. Calore Energia Impianti da parte di Getec Italia S.p.A., operazione notificata il 12 settembre 2024 e decisa con provvedimento n. 31339 del 2 ottobre 2024. Si tratta di una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, non avente dimensione comunitaria ma soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990.
Le parti
Getec Italia è una portfolio company del fondo IIF Int’l Holding SCSp e opera, direttamente e tramite controllate, nello sviluppo, progettazione, costruzione, gestione, monitoraggio e manutenzione di sistemi di generazione e distribuzione di energia, oltre che nella fornitura di servizi di efficienza energetica come ESCo. Nel 2023 ha realizzato un fatturato globale di [1-2] miliardi di euro e un fatturato in Italia di [100-567] milioni di euro. IIF Holding ha registrato nel 2023 un fatturato globale di [5-6] miliardi di euro e un fatturato in Italia di [700-1.000] milioni di euro.
C.E.I. S.p.A. Calore Energia Impianti è anch’essa una ESCo attiva nel settore dell’efficienza energetica, in particolare nella fornitura a clienti pubblici e privati di servizi di sviluppo, installazione, gestione e manutenzione di impianti termici. La società ha realizzato nel 2023 un fatturato di [35-100] milioni di euro, interamente in Italia. Nessuno degli azionisti di CEI esercitava il controllo sulla società prima dell’operazione.
Struttura dell’operazione e controllo
L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di CEI da parte di Getec. Dopo il closing, Getec deterrà il 70% del capitale della target, mentre il restante 30% resterà in capo alle persone fisiche venditrici. Il patto parasociale esclude che i soci di minoranza dispongano di prerogative di governance tali da integrare una forma di controllo.
Clausola di non concorrenza
Nel contesto della cessione è previsto un obbligo di non concorrenza a carico dei venditori, limitato al territorio italiano e con durata di cinque anni, giustificato dall’esigenza di preservare avviamento e know-how della target. L’Autorità ha ritenuto che la clausola possa essere considerata accessoria alla concentrazione solo entro il limite di tre anni dal perfezionamento dell’operazione, in linea con la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni. Per la parte eccedente, l’AGCM ha precisato di riservarsi una valutazione autonoma, ove ne ricorrano i presupposti.
Mercato rilevante
L’operazione interessa il mercato dei servizi di facility management. L’AGCM ricorda che tali servizi comprendono la gestione integrata di immobili ed edifici e dei relativi impianti e servizi connessi, incluse attività di manutenzione, pulizia e igiene ambientale, facchinaggio, logistica interna e sorveglianza. Nell’ambito di tale mercato sono ricompresi anche i servizi di gestione calore per edifici e i servizi energetici e impiantistici, relativi alla gestione degli impianti termici e all’esercizio degli impianti energetici e tecnologici.
Il mercato è stato qualificato come nazionale, in assenza di vincoli amministrativi che ne limitino l’esercizio a un ambito locale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Sul mercato rilevante risultano presenti entrambe le imprese. Getec detiene una quota contenuta, pari al [1-5%], che aumenterà di meno dell’1% a seguito dell’operazione. L’Autorità evidenzia inoltre la presenza di numerosi operatori qualificati e di dimensioni significative. Non emergono relazioni verticali rilevanti, poiché né Getec né altre società del gruppo IIF Holding risultano attive in Italia in mercati a monte o a valle del facility management.
Alla luce di tali elementi, l’AGCM ha escluso che l’operazione sia idonea a produrre effetti pregiudizievoli per la concorrenza o a determinare modifiche sostanziali del mercato interessato.
Esito
L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Conseguentemente, ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.
Punti principali
Parti e attività svolte
GETEC Italia S.p.A., controllata indirettamente da IIF Int’l Holding SCSp tramite G+E Getec Holding GmbH e GolfBidCo GmbH, opera nello sviluppo, progettazione, costruzione, gestione, monitoraggio e manutenzione di sistemi di generazione e distribuzione di energia e nella fornitura di servizi di efficienza energetica come ESCo. C.E.I. S.p.A. Calore Energia Impianti è una ESCo attiva in Italia nei servizi di efficienza energetica, con particolare riferimento allo sviluppo, installazione, gestione e manutenzione di impianti termici.
Struttura dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di GETEC del controllo esclusivo di CEI. A esito del closing, GETEC deterrà il 70% del capitale sociale della target, mentre il restante 30% resterà in capo alle persone fisiche venditrici. Il patto parasociale non attribuisce ai soci di minoranza prerogative di governance idonee a incidere sul controllo.
Qualificazione giuridica e soglie di notifica
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990. Non essendo raggiunte le soglie di dimensione comunitaria di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, l’operazione è stata esaminata solo ai fini nazionali ed è risultata soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate superava 567 milioni di euro e ciascuna impresa interessata superava la soglia di 35 milioni di euro.
Clausola di non concorrenza
Il provvedimento esamina un obbligo di non concorrenza a carico dei venditori, limitato al territorio italiano e previsto per cinque anni. L’Autorità ha ritenuto la clausola accessoria alla concentrazione solo nei limiti in cui non ecceda tre anni dal perfezionamento, in considerazione del trasferimento sia dell’avviamento sia del know-how; per la parte eccedente, l’AGCM si riserva una eventuale valutazione autonoma ove ne ricorrano i presupposti.
Mercato rilevante e dimensione geografica
L’operazione incide sul mercato dei servizi di facility management, intesi come servizi integrati per la gestione di immobili ed edifici e dei relativi impianti e servizi connessi. L’AGCM ricomprende in tale perimetro anche i servizi di gestione calore per edifici e i servizi energetici e impiantistici. Il mercato è stato ritenuto di dimensione geografica nazionale, in ragione delle caratteristiche della domanda e dell’offerta e dell’assenza di vincoli amministrativi di natura locale.
Valutazione concorrenziale
Nel mercato interessato sono presenti entrambe le parti, ma GETEC vi detiene una quota contenuta, pari al [1-5%], destinata ad aumentare di meno dell’1% per effetto dell’operazione. L’AGCM ha inoltre rilevato la presenza di numerosi operatori qualificati e di dimensioni significative, nonché l’assenza di sovrapposizioni verticali rilevanti, poiché né GETEC né società del gruppo IIF Holding risultano attive in Italia in mercati a monte o a valle del facility management. In tale quadro, l’operazione non è stata ritenuta idonea a produrre effetti pregiudizievoli per la concorrenza.
Esito
L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Di conseguenza, ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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