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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12669 n. 31338 del 02/10/2024

DE AGOSTINI/SCHEMA C

AGCMC12669

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

De Agostini S.p.A. acquisisce l’intero capitale di Schema C S.p.A., ottenendo il controllo esclusivo e l’indiretto controllo di C.O.C. Farmaceutici e Tubilux Pharma. L’operazione riguarda i mercati del CDMO farmaceutico e del CDMO di integratori, dispositivi medici e cosmetici; AGCM rileva assenza di sovrapposizioni e di effetti verticali, con quote marginali della target. La concentrazione è quindi autorizzata in fase I con decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, fermo il richiamo ai limiti di accessoriietà dei patti di non concorrenza e non sollecitazione.

De Agostini / Schema C: acquisizione del controllo esclusivo di Schema C S.p.A. – autorizzazione senza condizioni (non avvio istruttoria)

De Agostini / Schema C: acquisizione del controllo esclusivo di Schema C S.p.A.

Il provvedimento riguarda l’acquisizione da parte di De Agostini S.p.A. dell’intero capitale sociale di Schema C S.p.A., con conseguente acquisizione del controllo esclusivo della target e del controllo indiretto di C.O.C. Farmaceutici S.r.l. e Tubilux Pharma S.p.A. L’operazione viene esaminata dall’AGCM ai fini della disciplina nazionale sulle concentrazioni e si conclude in fase I con non avvio dell’istruttoria.

Le parti

De Agostini S.p.A. è la holding operativa e finanziaria del Gruppo De Agostini, attivo nei settori editoria, media & communication, giochi e servizi, attività finanziarie. Nel 2023 il gruppo ha realizzato un fatturato mondiale pari a [5-6] miliardi di euro, di cui [1-2] miliardi in Italia.

Schema C S.p.A. è la holding del Gruppo Content, attiva solo nella gestione di partecipazioni. Il gruppo opera tramite C.O.C. Farmaceutici e Tubilux Pharma nella produzione per conto terzi di farmaci, anche veterinari, dispositivi medici e, in misura marginale, cosmetici. Nel 2023 ha realizzato un fatturato mondiale pari a [35-100] milioni di euro, interamente o comunque sostanzialmente riferito alle vendite in Italia ([35-100] milioni di euro).

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Il provvedimento precisa che non ricorrono le condizioni di applicabilità dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, con conseguente applicazione della disciplina italiana.

L’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato in Italia da almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.

Patti di non concorrenza e non sollecitazione

Il contratto di acquisizione include clausole di non concorrenza e non sollecitazione a favore dell’acquirente. I venditori si impegnano, per due anni dal closing, a non investire, gestire o controllare imprese in concorrenza con la target nei Paesi in cui essa opera, nonché a non sollecitare o offrire impiego ai dipendenti del Gruppo Content.

L’Autorità ritiene tali patti direttamente connessi e necessari alla realizzazione dell’operazione, ai fini della salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, ma solo entro i limiti espressamente indicati. In particolare, non devono impedire ai venditori di effettuare investimenti puramente finanziari, senza incarichi gestionali o influenza sostanziale nella società concorrente; l’Autorità si riserva di valutare eventuali patti eccedenti tali limiti.

Mercati rilevanti

L’operazione riguarda due mercati del CDMO:

  • sviluppo, produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici per conto terzi;
  • sviluppo, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medici e prodotti cosmetici per conto terzi.

Per il primo mercato, l’AGCM richiama la propria prassi e osserva che il mercato è unitario, pur potendo distinguersi la fase di sviluppo da quella di produzione e confezionamento; sotto il profilo geografico, è di dimensione nazionale. Per il secondo mercato, il provvedimento ricorda che esso può essere segmentato per tipologia di prodotto/destinazione d’uso e che, comunque, ha dimensione almeno nazionale. L’Autorità osserva inoltre che, ai fini della decisione, non è necessaria una definizione più precisa dei mercati, perché l’esito non cambierebbe.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM esclude sovrapposizioni orizzontali, poiché De Agostini non è attiva nei mercati in cui opera Schema C. Esclude altresì effetti verticali, in quanto l’acquirente non è presente nei mercati a monte, a valle o comunque collegati.

La target presenta una posizione marginale nei mercati rilevanti:

  • nel mercato dello sviluppo, produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici per conto terzi, la quota nazionale nel 2023 è inferiore all’1%;
  • nel mercato dello sviluppo, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici per conto terzi, la quota nazionale nel 2023 è pari a circa il 5-10%.

Entrambi i mercati sono caratterizzati dalla presenza di numerosi concorrenti qualificati. Su tale base, l’Autorità ritiene che l’operazione non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a costituire o rafforzare una posizione dominante.

Esito del procedimento

L’AGCM delibera di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con successiva pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Parti e operazione

De Agostini S.p.A., holding del Gruppo De Agostini attivo in editoria, media, giochi e servizi e attività finanziarie, acquisisce il 100% del capitale di Schema C S.p.A., holding del Gruppo Content, attivo nella produzione per conto terzi di farmaci, dispositivi medici e, in misura marginale, cosmetici tramite C.O.C. Farmaceutici S.r.l. e Tubilux Pharma S.p.A. A valle dell’operazione, De Agostini consegue il controllo esclusivo della target e il controllo indiretto delle società operative.

Base giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Poiché non ricorrono le condizioni di applicabilità dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, l’operazione è soggetta alla disciplina nazionale e alla notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, essendo superate le soglie di fatturato: oltre 567 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 35 milioni di euro in Italia per almeno due imprese interessate.

Patti accessori

Il contratto prevede obblighi di non concorrenza e non sollecitazione per due anni dal closing. L’Autorità li considera accessori e necessari nei limiti in cui siano funzionali alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, precisando che non devono impedire ai venditori di effettuare meri investimenti finanziari senza influenza sostanziale o incarichi gestionali nella concorrente; resta riservata una futura valutazione per eventuali patti oltre tali limiti.

Mercati interessati

L’operazione interessa due mercati: lo sviluppo, produzione e confezionamento di prodotti farmaceutici per conto terzi; lo sviluppo, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medici e prodotti cosmetici per conto terzi (CDMO). Per il primo mercato l’Autorità richiama la prassi che lo considera unico, con possibile distinzione tra sviluppo/produzione/confezionamento, e lo qualifica come nazionale. Per il secondo, il mercato può essere segmentato per categorie di prodotto ed è almeno nazionale.

Valutazione concorrenziale ed esito

Non emergono sovrapposizioni orizzontali, perché De Agostini non è presente nei mercati in cui opera Schema C, né effetti verticali, poiché la acquirente non opera a monte, a valle o in mercati collegati. Schema C ha comunque una presenza marginale: quota inferiore all’1% nel CDMO farmaceutico e circa 5-10% nel CDMO di integratori, dispositivi medici e cosmetici; entrambi i mercati presentano numerosi concorrenti qualificati. L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantecdmoprodotti farmaceuticidispositivi mediciintegratori alimentari

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