Provvedimento AGCM C12673 n. 31343 del 08/10/2024
SD WORX PEOPLE SOLUTIONS/CALDERA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione riguarda l’acquisizione da parte di SD Worx People Solutions N.V. dell’intero capitale di Caldera S.p.A. e, indirettamente, del gruppo F2A. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, e conclude che non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva. L’Autorità, pertanto, delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Sono esaminate sovrapposizioni in diversi mercati dei servizi alle imprese, ma con quote congiunte contenute e assenza di criticità verticali rilevanti.
SD Worx People Solutions N.V./Caldera S.p.A. (F2A) – acquisizione del controllo – non avvio dell’istruttoria, autorizzazione senza condizioni
SD Worx People Solutions/Caldera (F2A)
L’Autorità esamina l’acquisizione da parte di SD Worx People Solutions N.V. del controllo esclusivo di Caldera S.p.A. e, indirettamente, di F2A S.p.A. e delle sue controllate. L’operazione è notificata ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990 ed è trattata come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), della medesima legge. L’AGCM conclude per il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, ritenendo l’operazione priva di impatti concorrenziali significativi.
Le parti
SD Worx appartiene a un gruppo attivo in più linee di business legate ai servizi alle imprese e al lavoro: payroll, HR e workforce management, servizi di lavoro flessibile e temporaneo, recruitment & selection, outplacement, elaborazione paghe per lavoratori temporanei e consulenza. Il gruppo è controllato congiuntamente da Brabo Investments S.à.r.l. e WorxInvest N.V. mediante patti parasociali che attribuiscono poteri di veto all’azionista di minoranza.
Il target è Caldera S.p.A., holding che detiene il 100% di F2A S.p.A., operativa principalmente in Italia nei servizi di payroll e back office per clientela prevalentemente italiana. L’attività comprende outsourcing dell’amministrazione del personale, supporto contabile-amministrativo e servizi di consulenza.
L’operazione e le clausole accessorie
L’operazione consiste nell’acquisto da parte di SDW dell’intero capitale di Caldera dai fondi Ardian e dagli altri azionisti di minoranza del gruppo target. Il provvedimento menziona anche patti di non concorrenza e non sollecitazione della durata di due anni, validi in Italia, Albania e Paesi Bassi, valutati come accessori alla concentrazione nei limiti in cui siano direttamente connessi e necessari al perfezionamento dell’operazione.
Inquadramento giuridico
L’AGCM afferma che l’operazione integra una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. L’operazione ricade nella disciplina nazionale perché non sono soddisfatte le condizioni di applicazione dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è obbligatoria ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due delle imprese interessate superano individualmente i 35 milioni di euro di fatturato in Italia.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità esamina otto mercati in relazione alle attività del target:
- servizi di payroll;
- servizi di back office;
- sviluppo e distribuzione di software gestionali (captive);
- fornitura di lavoro temporaneo (somministrazione di lavoro);
- servizi di formazione professionale;
- servizi di valutazione della conformità;
- ecological consulting;
- servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing.
Per ciascun mercato vengono richiamate definizioni coerenti con i precedenti AGCM. In più casi la delimitazione esatta del mercato del prodotto o del perimetro geografico viene lasciata aperta, perché ciò non inciderebbe sulla valutazione finale.
Valutazione dei singoli mercati
Nel mercato dei servizi di payroll, l’AGCM osserva una sovrapposizione orizzontale minima: nel 2023 la quota della target è pari al [1-5%] e quella di SDW è inferiore all’1%, con quota congiunta post-merger pari al [1-5%]. Anche considerando una misurazione per volumi, il risultato non cambia.
Nel mercato dei servizi di back office, la target detiene una quota del [5-10%] e SDW del [1-5%], con quota congiunta pari al [5-10%]. L’Autorità rileva che il mercato è frammentato e popolato da concorrenti con quote significative, tra cui Deloitte, KPMG, Fdiger S.p.A. e PwC.
Negli altri mercati le posizioni delle parti sono marginali o trascurabili: nello sviluppo e distribuzione di software gestionali la target svolge attività solo captive e SDW ha una presenza inferiore all’1%; nella somministrazione di lavoro entrambe le parti hanno quote inferiori all’1%; nella formazione professionale la target è marginale e SDW è sotto l’1%; nella valutazione della conformità la target è al [1-5%] e SDW sotto l’1%; nell’ecological consulting la target è al [1-5%] e SDW sotto l’1%; nei servizi di comunicazione commerciale/marketing entrambe le parti sono sotto l’1%.
Effetti concorrenziali e assenza di criticità
L’AGCM conclude che le sovrapposizioni sono esigue e che l’operazione non appare idonea a determinare una modifica apprezzabile della struttura concorrenziale nei mercati interessati. L’Autorità esclude altresì effetti verticali rilevanti, evidenziando che eventuali sovrapposizioni verticali legate ad altre società del perimetro societario sono comunque trascurabili. Nei mercati con quote post-merger più alte, in particolare payroll e back office, vengono richiamati la frammentazione dell’offerta, la presenza di operatori nazionali e multinazionali e la limitata incidenza di barriere contrattuali o di switching.
Esito
Sulla base dell’analisi svolta, l’Autorità ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Per questo delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con esito sostanzialmente autorizzativo e senza condizioni.
Punti principali
Parti e struttura del gruppo acquirente
SD Worx People Solutions N.V. fa parte del gruppo SD Worx, attivo nei servizi di payroll, HR, gestione della forza lavoro e del talento, nonché nei servizi di lavoro flessibile, temporaneo, recruitment, outplacement e consulenza. Il gruppo è controllato congiuntamente da Brabo Investments S.à.r.l. e WorxInvest N.V. tramite patti parasociali che attribuiscono poteri di veto all’azionista di minoranza.
Target e attività del gruppo acquisito
Caldera S.p.A. è una holding che detiene il 100% di F2A S.p.A. e, quindi, del gruppo target. F2A opera soprattutto in Italia nei servizi di payroll e back office, inclusi outsourcing dell’amministrazione del personale, supporto contabile e amministrativo e consulenza.
Descrizione dell’operazione e patti accessori
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di SDW dell’intero capitale sociale di Caldera, e quindi di F2A e delle sue controllate, dai fondi Ardian e dagli altri azionisti di minoranza. Sono inoltre previste clausole di non concorrenza e non sollecitazione per due anni, nei territori di Italia, Albania e Paesi Bassi, considerate accessorie nella misura in cui siano direttamente connesse e necessarie al perfezionamento dell’operazione.
Inquadramento giuridico e notifica
L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’operazione rientra nell’ambito della disciplina nazionale e non in quello del regolamento UE sulle concentrazioni, non ricorrendo le condizioni dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché le soglie di fatturato risultano superate.
Mercati esaminati
L’AGCM esamina i mercati dei servizi di payroll, dei servizi di back office, dello sviluppo e distribuzione di software gestionali (captive), della fornitura di lavoro temporaneo, dei servizi di formazione professionale, dei servizi di valutazione della conformità, dell’ecological consulting e dei servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing. Per più mercati la definizione esatta del prodotto e/o del perimetro geografico viene lasciata aperta, poiché non incide sulla valutazione finale.
Valutazione concorrenziale
Le sovrapposizioni orizzontali sono ritenute modeste. Nei servizi di payroll la quota congiunta post-merger è pari al [1-5%]; nei servizi di back office è pari al [5-10%]. Negli altri mercati le quote delle parti sono per lo più inferiori all’1% o comunque marginali. L’Autorità rileva anche l’assenza di apprezzabili effetti verticali e sottolinea che i mercati più rilevanti risultano frammentati e con bassa incidenza di barriere contrattuali.
Esito
L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con conseguente autorizzazione senza condizioni.
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