Cassazione Penale, Sentenza n. 07446/2026 del 24/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro che aveva revocato il sequestro preventivo di un aerogeneratore (impianto ORNO1, proprietà I.E. Invesment s.r.l., amministrato da Giuseppe Ucar). Il Procuratore contestava la valutazione tecnica e giuridica del Tribunale del riesame, sostenendo errata applicazione della legge penale e manifesta illogicità della motivazione, nonché la presunta scorretta considerazione delle relazioni tecniche (CTU del PM vs. relazione ARPACAL) e la mancata valutazione dell'attendibilità delle segnalazioni dei cittadini e dei carabinieri.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorrente chiedesse in sostanza un riesame tecnico della consulenza del PM e una diversa valutazione di merito delle risultanze peritali, quesiti non sindacabili in questa sede di legittimità se corredati da motivazione esistente. La Corte ha quindi escluso violazioni di legge adeguatamente deducibili e ha confermato che non sussisteva un vizio della motivazione tale da renderla inesistente o apparente.
Norme richiamate
art. 659 cod. pen.
Riferimento alla qualificazione del fatto come reato conteso (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone); la Corte richiama la distinzione tra illecito amministrativo (legge 447/1995) e reato penale ex art. 659 c.p., sottolineando che la valutazione della sussistenza del fumus del reato richiede accertamenti tecnico-peritali di merito.
legge 26 ottobre 1995, n. 447
Norma sull'illecito amministrativo in materia di inquinamento acustico; il Tribunale del riesame in prima valutazione aveva qualificato i fatti come illecito amministrativo ex art.10 comma 2, ma la Corte di Cassazione segnalò che tale qualificazione richiede corretta applicazione dei criteri normativi e delle soglie tecniche.
D.P.C.M. 14/11/1997
Fissazione dei limiti di emissione e del rumore differenziale; il sequestro era motivato dal superamento dei limiti previsti da tale norma e dal conseguente disturbo alla comunità.
art. 321 cod. proc. pen.
Norma sul sequestro preventivo; richiede la sussistenza dei presupposti (fumus del reato e periculum in mora). La difesa ha sostenuto la mancanza dei presupposti per il mantenimento del sequestro.
art. 325 cod. proc. pen.
Regolamenta il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro preventivo: ammissibile solo per violazione di legge, includendo errores in iudicando o vizi motivazionali tali da rendere la motivazione mancante o priva dei requisiti minimi. La Corte ha ritenuto che il ricorso non evidenziasse tali vizi ma fosse sostanzialmente un sindacato di merito.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non riesamina questioni tecnico-peritali di merito quando sono supportate da una motivazione concreta del giudice di merito; i ricorsi devono evidenziare violazioni di legge o vizi motivazionali tali da rendere la motivazione del tutto mancante o apparente.
- Nei procedimenti sul sequestro preventivo per inquinamento acustico è cruciale dimostrare legalmente il "fumus" del reato e il periculum; contestare solo i dati tecnici senza allegare profili di diritto specifici rende il ricorso inammissibile in Cassazione.
- Se il PM ritiene errata una consulenza tecnica di parte o del consulente del PM stesso, la strategia corretta è produrre una controconsulenza o far emergere violazioni procedurali/di legge nella formazione della prova, non chiedere alla Corte di legittimità un apprezzamento tecnico di merito.
- La corretta classificazione acustica del sito e l'adozione/assenza del piano di zonizzazione comunale sono fattori determinanti: l'assenza del piano impone l'applicazione dei limiti di accettabilità previsti dalla normativa generale e deve essere adeguatamente documentata.
- Per ottenere o mantenere un sequestro preventivo su impianti rumorosi, è importante avere misurazioni acustiche solide, indicare chiaramente i limiti superati e dimostrare l'impatto sulla collettività; viceversa, il giudice di merito può revocare il sequestro se ritiene non sussistente il fumus.
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