Cassazione Penale, Sentenza n. 48949/2022 del 23/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché le censure non hanno dimostrato la legittimazione del difensore/curatore al momento della presentazione dell'istanza; il ricorso è stato ritenuto aspecifico e manifestamente infondato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva dichiarato inammissibile una richiesta di permesso di necessità ai sensi dell'art. 30 Ord. pen. per mancanza di procura/legittimazione del difensore che aveva presentato l'istanza. Il ricorso per cassazione deduceva che la domanda era stata presentata dal difensore nominato curatore speciale quando il ricorrente era incapace e che il reclamo davanti al Tribunale conteneva specifiche richieste istruttorie, quindi non privo di doglianze.
Norme richiamate
art. 30 Ordinamento penitenziario
La richiesta di permesso di necessità ai sensi dell'art. 30 richiede che l'istanza sia proposta da soggetto legittimato o da difensore munito di idonea procura; l'assenza di procura/legittimazione rende l'istanza (e il reclamo avverso) inammissibile. Documentazione prodotta dopo il reclamo non è sufficiente a dimostrare retroattivamente la legittimazione.
Massime di principio
- Le istanze presentate in favore di un detenuto devono essere sottoscritte o supportate da prova certa della legittimazione del difensore: procura o nomina valida al momento della presentazione.
- La nomina a curatore speciale deve risultare da documenti chiari e prodotti nella sede opportuna; l'allegazione tardiva di verbali o attestazioni può non essere considerata idonea a sanare vizi formali.
- I reclami/impugnazioni che non specificano in modo concreto le doglianze o che si limitano a affermazioni generiche possono essere dichiarati inammissibili per aspecificità.
- La Corte può condannare il ricorrente al pagamento delle spese e irrogare sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende) se il ricorso è manifestamente infondato o presenta profili di colpa.
- Per ottenere permessi in materia penitenziaria è importante curare sia i requisiti sostanziali sia quelli formali (legittimazione, documentazione probatoria) già nella fase iniziale della istanza.
Testo integrale
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