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Ordinanza

Ordinanza n. 1404/2026 - Napoli, Sezione 4

per la correzione dell’errore materiale ex art 86, c.p.a., nella sentenza della Sezione n -OMISSIS-, pubblicata in data 21/07/2025

Giustizia amministrativa202406104

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanzaaltro

Atto impugnato: Sentenza della Sezione pubblicata il 21 luglio 2025, limitatamente all'individuazione del soggetto o dei soggetti tenuti al pagamento delle spese di giudizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (genitori del minore)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto la correzione di un errore materiale ai sensi dell'art. 86 c.p.a., rilevando che il ricorso originario era stato proposto nei confronti di tre amministrazioni scolastiche e che l'atto introduttivo chiedeva la condanna di tutte al pagamento delle spese di giudizio, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il dispositivo della sentenza aveva tuttavia condannato genericamente "l'Amministrazione scolastica resistente", senza precisare quali amministrazioni fossero condannate né se la condanna operasse in solido tra loro.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di correzione, ritenendo che l'errore materiale consistesse nell'omessa precisazione della solidarietà della condanna alle spese. Ha quindi sostituito nel dispositivo della sentenza la formula "Condanna l'Amministrazione scolastica resistente" con "Condanna le Amministrazioni scolastiche resistenti, in solido tra loro", lasciando fermo il restante contenuto della pronuncia. Ha ordinato alla Segreteria di effettuare le annotazioni previste dall'art. 86 c.p.a. e disposto l'oscuramento dei dati personali e sanitari ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 86 c.p.a.

    correzione dell'errore materiale

    Consente al giudice amministrativo di correggere gli errori materiali contenuti nella propria decisione e di disporre le conseguenti annotazioni.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale presupposto, insieme alle ulteriori disposizioni in materia di protezione dei dati personali, per l'oscuramento dei dati nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute e all'oscuramento delle informazioni idonee a rivelare lo stato di salute.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute e il conseguente oscuramento in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • La domanda di correzione dell'errore materiale è accoglibile quando il dispositivo di una sentenza non rende puntualmente esplicito il contenuto della statuizione già desumibile dalla domanda e dalla decisione, purché la correzione non comporti una nuova valutazione del merito né una modifica sostanziale della pronuncia.
  • Quando più amministrazioni resistenti sono state coinvolte nel giudizio e la decisione intende porre a loro carico unitariamente le spese di lite, il dispositivo deve precisare che la condanna opera in solido tra loro; l'omessa esplicitazione può essere corretta mediante il procedimento previsto dall'art. 86 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti specialiSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiVizi formali non invalidanti

Testo integrale

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