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Sentenza

Sentenza n. 1929/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento - dell’Ordinanza n. -OMISSIS- del-OMISSIS-, emessa a conclusione del procedimento amministrativo avviato in data -OMISSIS-dal Comune di Borgomanero e notificata in data -OMISSIS-, limitatamente alla parte in cui ha disposto di ricondurre il manufatto descritto al punto 1) della relazione tecnica del -OMISSIS- a quanto rilevato per forma e dimensioni nella documentazione agli atti, nonché alle riprese di Google Earth e relative immagini di Street View riferite al mese di settembre 2011, allegate al medesimo provvedimento; - di ogni altro atto connesso, presupposto e consequenziale.

Giustizia amministrativa202501256

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Capo dell’ordinanza comunale ex art. 31 d.P.R. 380/2001 che ingiungeva di ricondurre una tettoia allo stato rappresentato da un’immagine Google Earth del 2011

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

La proprietaria del compendio immobiliare e il figlio, indicato come autore e utilizzatore delle opere, hanno impugnato limitatamente all’ordine relativo a una tettoia la cui edificazione originaria ante 1967 era stata riconosciuta dal Comune. Con il primo motivo, articolato in subcensure, hanno dedotto violazione dell’art. 3 l. 241/1990, difetto assoluto di motivazione e di istruttoria, arbitrarietà e irragionevolezza, carenza dei presupposti e indeterminatezza dell’ordine: il riferimento allo stato raffigurato in una ripresa Google Earth del settembre 2011 non individuava con certezza le opere e le dimensioni da ripristinare, poiché l’immagine mostrava il cortile solo dalla strada e non recava quote o misure. Con il secondo motivo hanno dedotto travisamento dei fatti, eccesso di potere e violazione dell’art. 19, comma 6, punto 6.2, delle N.T.A. comunali: la tettoia, rappresentata nel P.R.G.C. come superfetazione, sarebbe stata oggetto di soli interventi manutentivi consentiti, con conservazione della struttura portante e dei pilastri. A sostegno della preesistenza e delle trasformazioni nel tempo hanno richiamato documentazione storica, tra cui un atto divisorio del 1934 e precedenti atti comunali relativi a manufatti nel cortile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti del capo impugnato e ha annullato la parte dell’ordinanza relativa alla tettoia. Ha respinto il secondo motivo: il raffronto tra l’immagine del 2011 e le fotografie del novembre 2024 dimostrava la sostituzione della copertura e la modifica e il rialzo di una falda, interventi eccedenti l’ordinaria manutenzione. Ha invece accolto la prima censura. Il Comune non aveva spiegato perché avesse assunto lo stato del 2011 come riferimento del ripristino né accertato se quello fosse lo stadio edilizio recepito dallo strumento urbanistico, benché il contesto fosse caratterizzato da stratificazioni e trasformazioni funzionali nel tempo. Inoltre, l’immagine era inidonea a definire con precisione il contenuto dell’ordine, perché non inquadrava l’intera tettoia e non riportava misure o quote; gli altri atti richiamati non colmavano tali lacune. L’indeterminatezza impediva ai destinatari di comprendere ed eseguire il comando e non consentiva di delimitare con certezza l’abuso sanzionato. L’annullamento non ha riguardato il distinto capo relativo al box, non impugnato. Il Comune è stato condannato a pagare le spese di lite, liquidate in complessivi € 2.000 oltre accessori, fatto salvo quanto già liquidato nella fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Con ordinanza ex art. 31 D.P.R. 380/2001 (n. 159 del 4.4.2025) ne ha, quindi, ingiunto la riconduzione allo stato immortalato in una immagine “street view” del portale Google Earth, risalente al 2011;

    La norma costituisce la base del potere repressivo edilizio esercitato con l’ordine di ripristino; il TAR annulla il capo impugnato non per l’assenza del potere, ma perché il comando concretamente impartito è motivato in modo insufficiente e indeterminato.

  • art. 3 l. 241/1990

    I destinatari dell’ordinanza, pertanto, non errano nel contestare sia la carenza di motivazione a supporto della scelta di riferire il ripristino allo stato di fatto del 2011, sia l’intrinseca indeterminatezza del comando, in quanto non determinato nel relativo contenuto;

    La motivazione deve rendere comprensibile la scelta dello stato dei luoghi assunto come riferimento e il contenuto concreto dell’ordine ripristinatorio; non basta un richiamo a un’immagine storica quando non consente di identificare con precisione le opere e le dimensioni da ripristinare.

  • art. 19, comma 6, punto 6.2, N.T.A. comunali

    Le citate trasformazioni, pertanto, superano la categoria edilizia dell’ordinaria manutenzione.

    La disciplina urbanistica delle superfetazioni, che consente i soli interventi di manutenzione ordinaria o la demolizione, non rende legittime trasformazioni che, per sostituzione della copertura e modifica e rialzo di una falda, eccedono la manutenzione ordinaria.

Massime di principio

  • L’ordine di ripristino edilizio deve individuare in modo puntuale le opere abusive e il contenuto del ripristino imposto, così che il destinatario possa comprenderlo ed eseguirlo e sia possibile delimitare l’illecito sanzionato.
  • Quando l’amministrazione assume una rappresentazione storica come parametro per il ripristino, deve motivare la scelta e verificare che essa corrisponda allo stato edilizio legittimamente rilevante; una fotografia che non rappresenti integralmente il manufatto e non riporti quote o misure non è sufficiente, se gli altri atti del procedimento non colmano le lacune.
  • La qualificazione urbanistica di un manufatto come superfetazione, assoggettato ai soli interventi di manutenzione ordinaria o alla demolizione, non legittima opere che modificano la morfologia del manufatto oltre i limiti della manutenzione ordinaria.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaEccesso di poterePrincipio di legalità e tipicità

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