Sentenza del 21/03/2022 n. 349 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
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Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di un avviso di accertamento IMU per l'anno 2014 relativo a un immobile intestato al Fondo "P.U." (acquistato da demanio e gestito dalla ricorrente), utilizzato come sede della Scuola di Polizia. La ricorrente contestava l'illegittimità dell'atto per carenza del requisito soggettivo (il Fondo è proprietario) e per la destinazione a pubblica utilità del bene già di proprietà dello Stato; chiedeva quindi l'annullamento dell'accertamento e della sanzione.
La decisione
L'appello è stato accolto. La Commissione ha ritenuto che il soggetto passivo sia il "gestore" del bene ai sensi dell'art. 2, comma 6, del D.L. 351/2001; la norma, come interpretata dalla Corte di Cassazione, deroga al criterio generale di imputazione all proprietario e deve essere estesa anche all'IMU (per continuità con l'ICI). Poiché né la SGR né il Fondo erano i soggetti che gestivano l'immobile (l'uso continuava ad essere pubblico tramite l'Agenzia del Demanio/ente) l'accertamento rivolto alla ricorrente è illegittimo. Compensate le spese di lite.
Norme richiamate
D.L. 351/2001, art. 2, comma 6
Soggetti passivi dell'imposta comunale sugli immobili sono i gestori individuati ai sensi del comma 1 lettera d), dell'articolo 3 per tutta la durata della gestione, nei limiti in cui l'imposta era dovuta prima del trasferimento
Deroga al criterio generale: per gli immobili dismessi dal demanio il soggetto passivo è il gestore (chi mantiene la gestione/uso mediante assegnazione dall'Agenzia del Demanio), non il proprietario formale (società veicolo o fondo).
D.Lgs. 23/2011, art. 9 (criterio generale)
Regola generale che individua nel proprietario l'obbligazione tributaria per l'imposta municipale propria; tuttavia la norma del D.L. 351/2001 costituisce una deroga speciale per i casi di privatizzazione del demanio.
D.Lgs. 504/1992, art. 7, comma 1, lett. a)
Prevede esenzioni (legate a destinazione di pubblica utilità). Nel caso specifico il fondato argomento di esenzione non è stato ritenuto efficace a carico del fondo/soggetto proprietario formale: l'esenzione va valutata in relazione al soggetto che effettivamente gestisce/usa il bene.
D.Lgs. 23/2011, art. 8, comma 1
"L'imposta municipale propria è istituita, a decorrere dall'anno 2014, e sostituisce... l'imposta comunale sugli immobili"
Stabilisce la continuità fra ICI e IMU; le deroghe speciali previste per l'ICI (es. art. 2, comma 6 D.L. 351/2001) si estendono, per ragioni di continuità e natura, anche all'IMU.
Corte di Cassazione, Ordinanza n. 4138/ (citata)
"il D.L. n. 351 del 2001, art. 2, comma 6, ... gli enti in origine titolari degli immobili dismessi mantengono, fino alla cessione definitiva, la gestione degli stessi e, qualora continuino ad avvalersene per i loro scopi istituzionali ... sono considerati soggetti passivi per l'ICI, nonostante la proprietà degli stessi sia ormai riferibile alla società vettore e/o al fondo immobiliare"
La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che, nelle privatizzazioni di beni demaniali, il criterio del soggetto passivo segue la gestione/uso del bene e non la mera titolarità formale; tale principio è applicabile anche all'IMU.
Massime di principio
- Negli immobili demaniali dismessi e trasferiti a società veicolo o fondi, per stabilire chi è tenuto all'IMU occorre verificare chi detiene la gestione e l'uso: il gestore assegnatario indicato dal D.L. 351/2001 è, di regola, il soggetto passivo.
- La deroga prevista dall'art. 2, comma 6, D.L. 351/2001 (gestore = soggetto passivo) si applica anche all'IMU, per continuità rispetto all'ICI.
- Se il fondo o la società veicolo sono soltanto titolari formali del diritto reale ma il bene continua ad essere utilizzato/gestito da un ente pubblico (es. Agenzia del Demanio, amministrazione utilizzatrice), l'accertamento tributario nei confronti del fondo/veicolo è impugnabile come illegittimo.
- Se invece il fondo/società veicolo esercita effettivamente la gestione e l'uso del bene (non è solo titolare formale), allora trova applicazione il criterio generale dell'art. 9 D.Lgs. 23/2011 e il proprietario può essere soggetto passivo dell'IMU.
- Le esenzioni legate alla destinazione pubblica vanno valutate rispetto al soggetto che effettivamente utilizza il bene; la mera proprietà del fondo non basta a qualificare il bene come esente.
- Prassi consigliata in contenzioso: verificare e produrre l'atto di assegnazione/contratto con l'Agenzia del Demanio, dimostrare chi esercita la gestione/uso, e richiamare la giurisprudenza della Cassazione che estende l'art. 2, comma 6 del D.L. 351/2001 anche all'IMU.
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