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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1102/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha proposto due motivi: 1) nullità della sentenza per omessa/irregolare notificazione del decreto di citazione in appello, eccependo che il decreto non è stato notificato presso il domicilio eletto (studio dell'avv. Antonio Lazzara) ma consegnato al nuovo difensore di fiducia non domiciliatario (avv. Francesco Bartolini Baldelli); 2) nullità del decreto che dispone il giudizio ex art. 429, comma 2 c.p.p., per mancata enunciazione del fatto in forma chiara e precisa (indeterminatezza dell'imputazione).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto che si trattasse di una violazione delle modalità esecutive della notifica (consegna al difensore in carica non domiciliatario) non ricadente nella nullità assoluta ex art. 179 c.p.p., ma formatasi come nullità di grado intermedio sanabile ai sensi dell'art. 184 c.p.p.; tale nullità, dato che si è manifestata nella fase di costituzione delle parti, non è stata tempestivamente dedotta e pertanto è inammissibile per tardività. Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato: l'editto accusatorio era sufficientemente determinato nei suoi elementi strutturali e sostanziali (qualità del soggetto, sistema violato, periodo), mentre i singoli accessi contestati risultano descritti negli atti di causa. Conseguentemente, il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 615-ter cod. pen.

    Norma che punisce l'accesso abusivo a sistemi informatici; è il reato cui è riferita l'imputazione per gli accessi illegittimi al sistema SDI-WEB.

  • art. 81, comma secondo cod. pen.

    Principio sull'aumento di pena in caso di continuazione con altri reati: la Corte ha rideterminato la pena riconoscendo la continuazione con precedenti condanne.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Disciplina della nullità assoluta per vizi che impediscono la conoscenza dell'atto; la Corte ha ritenuto che la notifica effettuata al difensore in carica non costituisse una nullità assoluta ai sensi di questa norma.

  • art. 184 cod. proc. pen.

    Norma sulla sanabilità delle nullità di ordine generale e di grado intermedio: la violazione di modalità di notificazione è stata qualificata come nullità sanabile e quindi suscettibile di essere eccepita tempestivamente, cosa che non è avvenuta.

  • art. 429, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il decreto che dispone il giudizio e la necessità di enunciazione del fatto; la Corte ha ritenuto che l'enunciazione fosse sufficientemente chiara e che il fascicolo integrasse la specificazione degli accessi contestati.

  • art. 23, comma 8, dl. n. 137/2020 e art. 7, comma 1, dl. n. 105/2021

    Norme emergenziali che consentono la trattazione del ricorso senza intervento delle parti: la Corte ha proceduto in conformità a tali disposizioni prorogate.

  • Giurisprudenza di legittimità (es. Sez. U., n. 119 del 27/10/2004, Palumbo e altre pronunce citate)

    Richiamati principi consolidati: la mancata osservanza formale delle modalità di notifica può costituire nullità sanabile; inoltre l'imputazione è adeguata se il fatto è descritto nei suoi elementi strutturali e sostanziali e il fascicolo pone l'imputato in condizione di conoscere gli addebiti.

Massime di principio

  • Le irregolarità nelle modalità di notifica che non determinano l'assenza di conoscenza effettiva dell'atto sono spesso qualificate come nullità sanabili (art. 184 c.p.p.) e devono essere eccepite tempestivamente, altrimenti si considerano inammissibili o perse.
  • La nullità assoluta di una notifica (art. 179 c.p.p.) si configura solo quando l'irregolarità sia tale da impedire totalmente la conoscenza dell'atto; la consegna a un difensore di fiducia in carica può non integrare tale estremo se esiste un'effettiva possibilità di conoscenza.
  • Le censure sul contenuto dell'editto accusatorio ex art. 429 c.p.p. sono infondate quando il capo d'imputazione indica gli elementi essenziali (tempo, luogo, qualità del soggetto, sistema violato) e il fascicolo contiene gli atti che dettagliano i singoli addebiti, garantendo il pieno esercizio del diritto di difesa.
  • In procedure penali è fondamentale sollevare tempestivamente le eccezioni procedurali (in particolare durante la fase di costituzione delle parti), altrimenti si perde la possibilità di ottenere l'annullamento per vizi formali.
  • Chi impugna deve valutare se la violazione denunciata incida sulla conoscenza effettiva dell'atto: se non incide, la probabilità di successo è bassa e si può incorrere in condanne per spese e ammende.

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