Cassazione Penale, Sentenza n. 35860/2023 del 28/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Taormina impugnava la conferma della condanna per violazione dei sigilli (art. 349 c.p.), lamentando: 1) errata valutazione della responsabilità, poiché non era l'unico abitante dell'immobile e non sarebbe stato provato l'elemento soggettivo, sicché al massimo si configurerebbe una trascuratezza nella vigilanza; 2) eccessività della pena, chiedendo una mitigazione del trattamento sanzionatorio.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile come manifestamente infondato. La Corte ha ritenuto congrua e razionale la valutazione delle sentenze di merito, che hanno accertato la prosecuzione dei lavori dopo il sequestro e la presenza del ricorrente in qualità di custode e come diretto responsabile delle operazioni, mentre la moglie (Maria Billitteri) è stata assolta. Quanto alla pena, erano state riconosciute le attenuanti generiche (riduzione di un terzo sulla pena base di 6 mesi e 300 euro), con conseguente applicazione di 4 mesi di reclusione (sospesa condizionalmente) e 200 euro di multa; la Corte ha ritenuto il trattamento sanzionatorio non eccessivo. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento, in via equitativa, di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 349 cod. pen.
Rilevata l'integrazione del reato per la prosecuzione o ripresa di lavori su un manufatto sottoposto a sequestro: il ruolo di custode e la direzione delle maestranze sono stati ritenuti elementi idonei a dimostrare l'elemento soggettivo richiesto dalla norma.
art. 133 cod. pen.
La Corte ha applicato le attenuanti generiche nella misura di un terzo, riducendo la pena base; la decisione conferma che la valutazione del giudice del merito sulla misura delle attenuanti è sindacabile in cassazione solo se irrazionale.
art. 616 cod. proc. pen.
In caso di ricorso dichiarato inammissibile, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento; la norma è stata richiamata per imporre l'onere delle spese all'attore del ricorso.
Sentenza Corte costituzionale n. 186 del 13-06-2000
Richiamata in relazione al principio che consente al giudice di legittimità di quantificare, in via equitativa e compatibilmente con i principi costituzionali, somme da versare alla Cassa delle ammende quando il ricorso sia inammissibile ma non presentato con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Giurisprudenza di legittimità (Sez. 6, n. 5465/2020 e Sez. 6, n. 47204/2015)
Richiamati i principi secondo cui la Corte di cassazione non può rivedere la valutazione del merito dei fatti salvo vizi di illogicità o irrazionalità: le valutazioni probatorie congruenti e coerenti sono inderogabili in sede di legittimità.
Massime di principio
- Il ruolo di 'custode' di un bene sottoposto a sequestro comporta specifiche responsabilità: se il custode dirige o autorizza lavori dopo l'apposizione dei sigilli, questo può integrare il reato di violazione dei sigilli ex art. 349 c.p.
- La cassazione non è sede per una rilettura ex novo delle prove: le valutazioni del giudice di merito, se razionali e coerenti con gli elementi probatori, vincolano la Corte di legittimità e rendono inammissibili censure che chiedono una diversa valutazione dei fatti.
- Le doglianze generiche sulla quantificazione della pena hanno scarse possibilità di accoglimento se il giudice ha motivato l'applicazione delle attenuanti e la pena risultante è prossima o al minimo edittale.
- Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente può essere condannato non solo alle spese processuali ma anche a versamenti equitativi (es. Cassa delle ammende) e al rimborso delle spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p., salvo che sussista colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
- L'assoluzione di coimputati non esclude per sé la responsabilità dell'altro: la valutazione è individuale e basata sulle prove relative al comportamento di ciascun soggetto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35799/2023 del 28/08/2023
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35800/2023 del 28/08/2023
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35801/2023 del 28/08/2023
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35802/2023 del 28/08/2023
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35804/2023 del 28/08/2023
- Sentenza penale · 28 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 35806/2023 del 28/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →