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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/2514

Regolamento (UE) 2022/2514 della Commissione del 14 dicembre 2022 recante modifica del regolamento (UE) n. 717/2014 per quanto riguarda il suo periodo di applicazione

Normativa europea32022R2514

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento proroga di un anno la validità del regime UE sugli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell’acquacoltura. La Commissione interviene per evitare interruzioni nella possibilità degli Stati membri di concedere aiuti di importo modesto mentre prosegue la riflessione sulla futura disciplina settoriale. La modifica è limitata all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 717/2014 e produce effetti dal 1° gennaio 2023.

Proroga al 31 dicembre 2023 del periodo di applicazione del regolamento (UE) n. 717/2014 sugli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Ambito di applicazione

Si applica agli aiuti di Stato di importo modesto concessi nel settore della pesca e dell’acquacoltura ai sensi del regolamento (UE) n. 717/2014, che resta il quadro di riferimento per gli aiuti "de minimis" in tale settore. La modifica riguarda esclusivamente la durata di applicazione del regolamento originario, estendendola dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri; l’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, con applicazione retroattiva dal 1° gennaio 2023.

Proroga del periodo di applicazione degli aiuti "de minimis" nella pesca e nell’acquacoltura

Il regolamento (UE) 2022/2514 della Commissione interviene sul regolamento (UE) n. 717/2014, che disciplina l’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell’acquacoltura. La modifica ha natura meramente temporale e mira a garantire continuità al regime esistente mentre è ancora in corso la revisione complessiva della disciplina settoriale.

Contesto e finalità

La Commissione richiama, nei considerando, la valutazione avviata nel 2019 sugli strumenti settoriali applicabili agli aiuti di Stato nel comparto pesca e acquacoltura, in vista di una loro eventuale modifica o sostituzione per il periodo 2021-2027. Dalle prime conclusioni emerge che il regolamento (UE) n. 717/2014 resta uno strumento pertinente, efficiente ed efficace, in particolare perché consente agli Stati membri di reagire rapidamente a eventi imprevisti che producano effetti negativi a breve termine sugli operatori economicamente sostenibili e sull’occupazione.

Proroghe precedenti e necessità dell’intervento

La Commissione evidenzia che il regolamento (UE) 2020/2008 aveva già prorogato il periodo di applicazione del regolamento (UE) n. 717/2014 fino al 31 dicembre 2022, al fine di evitare vuoti normativi mentre veniva definito il successivo quadro regolatorio, anche alla luce del regolamento (UE) 2021/1139 che istituisce il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura. Poiché la riflessione sulla futura disciplina non era ancora conclusa, la nuova modifica è stata ritenuta necessaria per consentire agli Stati membri di continuare a concedere aiuti di importo modesto senza interruzioni.

Modifica normativa introdotta

L’unica modifica sostanziale è contenuta nell’articolo 1, che sostituisce la seconda riga dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 717/2014. Il nuovo termine finale di applicazione è fissato al 31 dicembre 2023. Ne consegue che il regime "de minimis" per il settore pesca e acquacoltura resta operativo per l’intero anno 2023, senza soluzione di continuità rispetto alla precedente proroga.

Entrata in vigore e decorrenza

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1° gennaio 2023. La disciplina è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento, e opera quindi come adeguamento immediato della durata del regime di aiuti esistente.

Implicazioni pratiche

Per gli operatori del settore e per le amministrazioni nazionali, il risultato concreto è la prosecuzione, per tutto il 2023, della possibilità di concedere aiuti "de minimis" nel rispetto del regolamento (UE) n. 717/2014. La norma non introduce nuovi criteri sostanziali, nuove soglie o nuove procedure: si limita a prorogare temporalmente l’efficacia del regime vigente, preservando la continuità giuridica e amministrativa in attesa della futura revisione della disciplina settoriale.

Disposizioni principali

Proroga del periodo di applicazione del regolamento (UE) n. 717/2014

L’articolo 1 sostituisce la seconda riga dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 717/2014, stabilendo che esso si applica fino al 31 dicembre 2023. La proroga decorre dal 1° gennaio 2023, così da garantire continuità nell’ammissibilità degli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Entrata in vigore e applicazione

L’articolo 2 dispone che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1° gennaio 2023. È inoltre ribadito che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Ragioni della modifica

I considerando richiamano la valutazione avviata nel 2019 sugli strumenti settoriali in materia di aiuti di Stato per pesca e acquacoltura, la proroga già disposta dal regolamento (UE) 2020/2008 fino al 31 dicembre 2022 e la necessità di mantenere la possibilità per gli Stati membri di concedere aiuti di importo modesto in attesa della definizione del quadro successivo.

Come è indicizzato

Materieaiuti di statopesca e acquacolturapolitica della concorrenza

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