Cassazione Penale, Sentenza n. 36014/2023 del 29/08/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza del 21/11/2022 che li aveva condannati per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Sono stati prospettati due motivi principali: (1) error in procedendo sulla responsabilità personale di Vito Alfano, atteso che l'atto costitutivo della "Alfano Gaspare & Vito s.n.c." conferiva i poteri di legale rappresentante e di amministrazione ordinaria e straordinaria esclusivamente a Gaspare Alfano, per cui Vito sarebbe stato solo socio prestatore d'opera e non avrebbe poteri di rappresentanza o vigilanza; la sentenza di merito avrebbe dato per assente una valida delega senza adeguata motivazione e avrebbe travisato il contenuto dell'atto costitutivo; (2) vizio di valutazione e motivazione nella qualificazione del rapporto tra gli imputati e la vittima (Antonino Lombardo): il giudice di merito avrebbe errato nel ritenere esistente un rapporto di lavoro subordinato imponendo agli imputati obblighi di datore di lavoro, non avendo adeguatamente considerato prove che indicavano una collaborazione autonoma (assenza di orari fissi, pagamento per l'uso delle attrezzature, autonomia operativa) e senza motivare il ritenuto prevalere delle deposizioni dei familiari della vittima rispetto agli altri testi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rilevato gravi carenze motivazionali in entrambi i motivi: non è stata adeguatamente valutata e commentata la documentazione costitutiva della società riguardo ai poteri di rappresentanza e amministrazione (primo motivo) e non sono state fornite ragioni idonee a giustificare il prefertimento sistematico delle deposizioni dei familiari della vittima rispetto agli altri testi sull'esistenza del rapporto di lavoro subordinato (secondo motivo). Di conseguenza, e considerato che nel frattempo i reati risultavano estinti per prescrizione (termine quinquennale decorrente dalla data di consumazione 1/6/2017 con sospensioni, estinzione al 25/12/2022), la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio per intervenuta prescrizione, non procedendo a una pronuncia di assoluzione nel merito per le carenze motivazionali riscontrate.
Norme richiamate
art. 18 lett. f d.lgs. 81/2008
Responsabilità del datore di lavoro di richiedere l'osservanza delle modalità operative aziendali e l'uso dei dispositivi di protezione necessari; norma richiamata in relazione all'omessa vigilanza sulla sicurezza nei confronti di chi operava in officina
art. 71 lett. a, b, c d.lgs. 81/2008
Norme sanzionatorie collegate alla messa a disposizione di attrezzi o mezzi inadeguati (nel caso, cunei in legno per il sollevamento), richiamate quale base delle censure per l'impiego di utensili impropri e dei rischi connessi
art. 2295 cod. civ.
Principio secondo cui l'atto costitutivo deve indicare espressamente i soci che hanno amministrazione e rappresentanza nella società in nome collettivo; utilizzato dalla Corte per affermare che va esaminato il contenuto dell'atto costitutivo prima di escludere la titolarità di poteri di rappresentanza
art. 2257 cod. civ.
Regole sui poteri di amministrazione nella società semplice, richiamate per affermare che i poteri spettanti ai soci possono essere pattuiti nel contratto sociale e che la valutazione della titolarità dei poteri richiede analisi del documento costitutivo
art. 173 disp.att. cod. proc. pen.
Limiti alla riassunzione dei motivi in Cassazione; richiamato nella fase di descrizione del ricorso e dei limiti procedurali dell'impugnazione
termini di prescrizione (calcolo applicato dalla Corte)
La Corte ha calcolato il termine quinquennale di prescrizione decorrente dalla data di consumazione (1/6/2017) con le relative sospensioni, ritenendo i reati estinti il 25/12/2022 e pronunciando l'annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione
Massime di principio
- Quando è in contestazione la responsabilità ex d.lgs. 81/2008 di soci o amministratori, il giudice deve esaminare e motivare espressamente il contenuto dell'atto costitutivo o del contratto sociale per stabilire chi abbia i poteri di rappresentanza e, quindi, gli obblighi di vigilanza sulla sicurezza
- La qualificazione del rapporto tra committente e collaboratore (subordinato vs. autonomo) richiede un bilanciamento motivato degli elementi fattuali: orari e continuità, modalità di organizzazione del lavoro, poteri direttivi e disciplinari, luogo e strumenti di lavoro, modalità retributive; il semplice prevalere di alcune deposizioni richiede specifica giustificazione
- Il difetto di motivazione sulla valutazione della prova può determinare l'annullamento della decisione anche se non necessariamente si arriva a una pronuncia di merito; se nel frattempo è intervenuta la prescrizione, la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato
- In casi di contestata responsabilità per sicurezza sul lavoro, gli atti societari e i rapporti contrattuali sono prove chiave: produrli e chiedere la loro puntuale valutazione è strategico per contestare la posizione di garanzia
- Nel calcolo dei termini di prescrizione è fondamentale considerare la data di consumazione del reato e le eventuali sospensioni: in processi lunghi la prescrizione può determinare l'esito processuale indipendentemente dalle questioni di merito
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