Ordinanza n. 12026/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DEL DM MINISTERO DELL'INTERNO DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del Ministero dell'Interno di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nella camera di consiglio istruttoria il Tribunale ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione, la completezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il Tribunale ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato ai sensi dell'art. 46 c.p.a. e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non ha deciso nel merito né definito il giudizio; ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. La Segreteria è stata inoltre incaricata di oscurare le generalità della parte interessata.
Norme richiamate
art. 72-bis c.p.a.
divieto di rinvio, salvo "eccezionali motivi"
Il differimento della trattazione, nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, è soggetto al divieto di rinvio salvo eccezionali motivi.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
divieto di rinvio, salvo "eccezionali motivi"
La disposizione è richiamata quale ulteriore fondamento del divieto di rinvio nella gestione delle cause destinate allo smaltimento dell'arretrato.
art. 46 c.p.a.
Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione è indicato come adempimento compiuto e prescritto dalla norma.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto, insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, per l'oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, la verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della completezza dell'istruzione può precedere la calendarizzazione della causa; ove l'interesse persista, il fascicolo sia completo e non vi siano ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il giudice può trasmettere il fascicolo al presidente del tribunale per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire nel merito il giudizio.
- Il deposito da parte dell'amministrazione del fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato soddisfa, ai fini della fase organizzativa e istruttoria considerata, l'adempimento previsto dall'art. 46 c.p.a., quando non siano prospettate ulteriori esigenze istruttorie.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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