Cassazione Penale, Sentenza n. 6601/2022 del 23/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avversa la sentenza della Corte d'appello di Torino che aveva parzialmente riformato il primo grado riconoscendo le attenuanti e rideterminando la pena per il reato di induzione indebita ai sensi dell'art. 319-quater cod. pen., in relazione alla retrocessione di euro 260,00 a seguito di una fatturazione fittizia operata da una societa di manutenzione. Il ricorrente deduce vizi di motivazione: mancanza di prova della condotta di indebita induzione e della sussistenza di un indebito vantaggio per il privato; errata applicazione dell'art. 319-quater per difetto del requisito del pregiudizio al buon andamento della pubblica amministrazione e dellinfluenza del pubblico incaricato sui rapporti contrattuali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che non sussistessero, nelle risultanze probatorie, elementi sufficienti a dimostrare la condotta induttiva dellimputato nei confronti del titolare della societa e linsorgenza di una posizione di soggezione o di un tornaconto concreto per lestraneus tale da giustificare la sanzione per induzione indebita. La sentenza impugnata e stata annullata senza rinvio perche il fatto non sussiste. La Corte ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per valutare la configurabilita dell'eventuale reato tributario ai sensi dell'art. 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74.
Norme richiamate
art. 319-quater cod. pen.
Delitto di induzione indebita: la condotta deve consistere in persuasione, suggestione o pressione morale che porta l'extraneus ad adempiere; e richiesta posizione di soggezione dell'extraneus e una prevaricazione abusiva quale mezzo imprescindibile dellinduzione
art. 317 cod. pen.
Delitto di concussione caratterizzato da forma costrittiva; richiamato a fini di distinzione rispetto allinduzione indebita, che ha valore condizionante piu tenue
artt. 62, n. 4 e 323-bis cod. pen.
Norme sulle circostanze attenuanti generali e sui benefici di legge; nella sentenza di merito erano state riconosciute attenuanti ma la Cassazione ha annullato lintera decisione per insufficienza di prova
art. 81 comma secondo cod. pen.
Riferimento a concorso di persone nel reato, richiamato in relazione al titolo di partecipazione contestato nella sentenza di merito
art. 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Norma sul reato tributario; la Corte ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la configurabilita di tale fattispecie sulla base del quadro storico-fattuale ricostruito
Massime di principio
- La fattispecie di induzione indebita ai sensi dellart. 319-quater richiede prove concrete della condotta persuasiva e della posizione di soggezione dellextraneus: non basta una semplice lamentela o una trattativa fiscale.
- Deve emergere un elemento di prevaricazione abusiva esercitata dallincaricato di pubblico servizio o quantomeno uninfluenza tale da determinare la sottomissione del privato motivata dalla prospettiva di un tornaconto personale o societario.
- La mera esistenza di un vantaggio fiscale teorico o di un risparmio per il privato non prova automaticamente linduzione indebita se non si dimostra il collegamento causale con un comportamento persuasivo e lincidenza sui rapporti contrattuali con lente pubblica.
- In mancanza di elementi probatori ulteriori acquisiti dopo la fase cautelare, la Cassazione puo annullare senza rinvio perche il fatto non sussiste.
- Anche se non sussiste linduzione indebita, la stessa vicenda puo comunque essere valutata sotto il profilo tributario: gli uffici giudiziari possono verificare la configurabilita di reati fiscali autonomi.
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