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Cassazione Civile, Ordinanza n. 37702/2021 del 01/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione non ha esaminato nel merito il motivo di ricorso, perché ha preso atto dell’intervenuta conciliazione tra le parti. In ragione dell’accordo transattivo prodotto in atti, ha dichiarato cessata la materia del contendere e ha compensato integralmente le spese di lite, conformemente a quanto richiesto dalle parti nell’accordo.

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia originava dall’accertamento, in sede di rinvio dopo precedente cassazione, di un rapporto di lavoro subordinato tra una lavoratrice e una cooperativa sociale, con declaratoria di illegittimità della sospensione dal rapporto e dalla retribuzione, della delibera di esclusione dalla cooperativa e condanna al pagamento di retribuzioni e al risarcimento del danno fino al ripristino del rapporto, con detrazione dell’aliunde perceptum. La società ricorrente, con un solo motivo, denunciava violazione degli artt. 2909 c.c. e 324 c.p.c., sostenendo che l’impugnazione della delibera di esclusione era tardiva, circostanza già accertata nei gradi di merito e non superata in sede rescindente, sicché si sarebbe formato giudicato interno su tale punto e la Corte di rinvio non avrebbe potuto dichiarare l’illegittimità della delibera. Nel controricorso e con memoria, però, le parti hanno depositato un verbale di conciliazione negoziale del 5.6.2020, con accordo transattivo che prevedeva la definizione del giudizio con declaratoria di cessazione della materia del contendere, il venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata e la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 2909 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere la formazione del giudicato interno sul punto della tardività dell’impugnazione della delibera di esclusione.

  • art. 324 c.p.c.

    Richiamato dalla ricorrente per affermare che la questione sulla tardività dell’impugnazione della delibera era coperta da giudicato interno.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Indicata come norma sul vizio denunciato per violazione di legge.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Richiamato nel procedimento camerale non partecipato per la comunicazione della proposta del relatore alle parti.

  • art. 378 c.p.c.

    Richiamato per il deposito di memoria da parte del ricorrente.

Massime di principio

  • Quando le parti producono in cassazione un accordo transattivo che definisce la controversia e chiedono la declaratoria di cessazione della materia del contendere, il giudice deve prenderne atto e dichiarare la cessazione senza esaminare il ricorso nel merito.
  • La cessazione della materia del contendere consegue al sopravvenuto mutamento della situazione sostanziale dedotta in giudizio, idoneo a eliminare l’interesse alla decisione sulla domanda o sul ricorso.
  • In presenza di cessazione della materia del contendere, le spese possono essere regolate secondo quanto concordato dalle parti nell’accordo negoziale e, in difetto di contrasto, compensate tra loro.
  • Le questioni di giudicato interno dedotte con il ricorso restano assorbite ove il processo venga definito per intervenuta conciliazione che renda inutile ogni pronuncia sul merito.

Come è indicizzato

MaterieLicenziamentoImpugnazioniAssemblea
RamiLavoroProcesso civileSocietario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

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