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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 265 del 26/10/2023

Rimodulazione, a seguito di criticità sul materiale rotabile a idrogeno, delle risorse previste dal Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, già assegnate dai decreti del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 363 del 2021 e n. 416 del 2022

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rimodula parte delle risorse del Fondo complementare al PNRR già assegnate con il DM 416/2022 per il potenziamento delle ferrovie regionali. La rimodulazione riguarda soprattutto l’intervento inizialmente riferito alla Ferrovia Circumetnea, da cui vengono riallocate risorse alla Regione Calabria e alla Regione Sardegna per l’acquisto di materiale rotabile a idrogeno, con un incremento limitato anche a favore della stessa FCE su un distinto intervento infrastrutturale/sicurezza. L’allegato aggiorna la ripartizione delle somme e sostituisce l’Allegato 1 del DM 416/2022, mentre restano ferme le condizioni e procedure del DM 363/2021.

Rimodulazione delle risorse del DM 416/2022 per il potenziamento delle ferrovie regionali, con trasferimento di quote a Calabria e Sardegna e aggiornamento di alcuni interventi.

Rimodulazione delle risorse del DM 416/2022 per le ferrovie regionali

Il decreto ministeriale rimodula una parte delle risorse del Fondo complementare al PNRR destinate al potenziamento delle ferrovie regionali, già assegnate con il DM 416/2022. L’intervento si colloca nel quadro del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, e mantiene fermo l’impianto di monitoraggio e attuazione previsto dal DM 363/2021.

Quadro normativo e finalità

La misura si innesta sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, che integra con risorse nazionali gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il decreto richiama inoltre:

  • l’articolo 1, commi 1, 2, 6 e 7-bis del decreto-legge n. 59 del 2021;
  • il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 15 luglio 2021 sugli obiettivi di monitoraggio;
  • il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229 sul sistema di monitoraggio delle opere pubbliche;
  • il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, articolo 25, sul CIG e CUP in fattura elettronica;
  • l’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 sul principio di unicità dell’invio.

La finalità sostanziale è redistribuire risorse già assegnate per adeguarle allo stato di avanzamento degli interventi e alle esigenze rappresentate dai soggetti attuatori.

Presupposti della rimodulazione

La rimodulazione nasce da alcune circostanze istruttorie emerse nel 2023. In particolare:

  • la Ferrovia Circumetnea ha segnalato, con nota del 9 giugno 2023, criticità tecniche legate alla sagoma limite e alle gallerie, tali da rendere incompatibili con i tempi del programma le lavorazioni necessarie per l’acquisizione di 5 rotabili a idrogeno;
  • la Regione Calabria e ARST Sardegna hanno comunicato l’avvenuta aggiudicazione provvisoria delle forniture e l’esecuzione in via d’urgenza;
  • la Regione Abruzzo ha comunicato che TUA SpA ha assunto l’obbligazione giuridicamente vincolante per 6 treni elettrici, chiedendo l’aggiornamento dell’oggetto dell’intervento;
  • la Regione Sardegna ha chiesto un CUP specifico per la quota relativa al materiale rotabile.

Il Ministero ritiene quindi opportuno definalizzare l’acquisizione dei rotabili a idrogeno per la Ferrovia Circumetnea e riallocare le somme rivenienti verso Calabria e Sardegna.

Oggetto della rimodulazione

L’articolo 1 dispone la rimodulazione di quota parte delle risorse complessive pari a 1.550.000.000 euro, già assegnate dal DM 416/2022. La rimodulazione riguarda l’importo di 66.340.000 euro, che viene ripartito come segue:

  • euro 39.473.040 alla Regione Calabria;
  • euro 26.315.360 alla Regione Sardegna;
  • euro 551.600 alla Ferrovia Circumetnea, in aumento del finanziamento di un intervento già presente nel DM 416/2022.

L’intervento residuo della Ferrovia Circumetnea relativo ai rotabili a idrogeno viene di fatto sostituito da una diversa destinazione delle somme, mentre la FCE conserva e incrementa un diverso intervento infrastrutturale/sicurezza.

Riparto aggiornato delle risorse

L’articolo 2 aggiorna la ripartizione delle risorse dell’articolo 2 del DM 416/2022 tra i beneficiari. Il totale resta pari a 1.550.000.000 euro, distribuiti sulle annualità:

  • 2021: 150.000.000 euro;
  • 2022: 360.000.000 euro;
  • 2023: 405.000.000 euro;
  • 2024: 376.900.000 euro;
  • 2025: 248.100.000 euro;
  • 2026: 10.000.000 euro.

Tra i beneficiari figurano, tra gli altri, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Ferrovia Circumetnea. Per la Ferrovia Circumetnea il totale assegnato è pari a 24.921.600 euro, con allocazione sulle annualità 2021 e 2022 e senza ulteriori quote sulle annualità successive.

Interventi e cronoprogrammi dell’allegato

L’Allegato 1 sostituisce quello del DM 416/2022 e riporta gli interventi ammessi a finanziamento con i relativi importi, CUP e cronoprogrammi. Tra i principali interventi risultano, a titolo esemplificativo:

  • Emilia-Romagna: elettrificazione del corridoio ferroviario Parma-Suzzara-Poggio Rusco, 58.000.000 euro, CUP C36G21019230001;
  • Lazio: acquisto nuovi treni per la Ferrovia Roma Lido e Roma-Viterbo, 153.000.000 euro, CUP F70B18000000003;
  • Lombardia: sostituzione apparati ACEI con ACC-M ramo Milano, 59.400.000 euro, CUP E81B20001400003;
  • Veneto: acquisto di 4 convogli elettrici per la linea Adria-Mestre, 21.670.000 euro, CUP I90J21000020001;
  • Abruzzo: rinnovo del parco rotabile con treni a trazione elettrica, 35.860.000 euro, CUP B20F23000000005 e B20F23000010005;
  • Basilicata: vari interventi sulle Ferrovie Appulo Lucane, inclusa la fornitura di tre automotrici a batteria, 27.000.000 euro, CUP G80F22000020001;
  • Calabria: interventi sulla rete Cosenza-Catanzaro e acquisizione materiale rotabile, rispettivamente 210.000.000 euro e 118.323.040 euro;
  • Campania: interventi di sicurezza gallerie, digitalizzazione e potenziamenti EAV, con importi distinti fino a 176.200.000 euro per il rinnovo treni TPL;
  • Puglia: numerosi interventi FAL, FBN e Ferrovie del Gargano, tra cui raddoppi, rinnovi armamento, interramento linea, adeguamenti stazione e nuovi impianti di trazione elettrica;
  • Sardegna: collegamento ferroviario Alghero centro-Alghero aeroporto con impianto di produzione di idrogeno e materiale rotabile, 100.000.000 euro, CUP F11B21007070001 come CUP master e F50J21000020001;
  • Ferrovia Circumetnea: adeguamento standard di sicurezza con ERTMS/ETCS, ACCM, BCA e nuovi PLA, 20.021.600 euro, CUP C61B20001260001 e CUP master C61E17000180001; adeguamento sistemi di estrazione fumi nelle gallerie di Adrano e Santa Maria di Licodia, 4.900.000 euro, CUP C81B20001230001.

L’allegato riporta anche gli obiettivi quantitativi e le scadenze dei cronoprogrammi, con completamenti previsti in prevalenza tra il 2023 e il 2026.

Condizioni, monitoraggio ed efficacia

Il decreto richiama espressamente che restano invariati gli articoli da 3 a 15 del DM 363/2021, quindi continuano a valere le condizioni di attuazione, rendicontazione e controllo già fissate per il programma. L’efficacia del provvedimento è subordinata:

  • alla registrazione da parte dei competenti organi di controllo;
  • alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Effetti pratici per i soggetti attuatori

Sul piano operativo, il decreto consente di riallineare le risorse ai progetti effettivamente cantierabili o già contrattualizzati, evitando il rischio di mancato rispetto dei cronoprogrammi e delle conseguenti revoche. Per Calabria e Sardegna ciò comporta un rafforzamento degli acquisti di materiale rotabile a idrogeno; per la Ferrovia Circumetnea, invece, la programmazione viene corretta a favore di interventi tecnici già compatibili con l’avanzamento dell’attuazione.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto interviene sulle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, istituito dal decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101. L’obiettivo è rimodulare una quota delle risorse già assegnate per il rafforzamento delle ferrovie regionali, nel rispetto degli obiettivi di monitoraggio e cronoprogramma previsti dalla disciplina del PNC e del PNRR.

Riprogrammazione delle risorse originariamente destinate alla Ferrovia Circumetnea

La rimodulazione riguarda l’importo di 66.340.000 euro inizialmente destinato alla sola Ferrovia Circumetnea dal DM 416/2022. Le risorse sono redistribuite in euro 39.473.040 alla Regione Calabria e in euro 26.315.360 alla Regione Sardegna per l’acquisto di materiale rotabile a idrogeno a scartamento ridotto, mentre euro 551.600 restano alla Ferrovia Circumetnea per incrementare il finanziamento di un intervento già previsto su ERTMS/ETCS, ACCM, BCA e adeguamento PLA.

Aggiornamento della ripartizione complessiva tra beneficiari

L’articolo 2 aggiorna la ripartizione delle risorse del DM 416/2022 tra tutte le Regioni e gli enti beneficiari, confermando l’ammontare totale di 1.550.000.000 euro distribuito sulle annualità 2021-2026. L’Allegato 1 sostituisce il precedente allegato del DM 416/2022 e riporta per ciascun intervento beneficiario, CUP, importi, obiettivi e cronoprogrammi.

Conferma del quadro procedurale del DM 363/2021

Il decreto stabilisce che restano invariati gli articoli da 3 a 15 del DM 363/2021, quindi continuano ad applicarsi le regole già fissate per condizioni, procedure, monitoraggio, attuazione e controllo degli interventi finanziati con il Fondo complementare. L’efficacia del decreto è subordinata alla registrazione degli organi di controllo e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Come è indicizzato

Materieferroviepnrrfinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturetrasporto pubblico locale

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