Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15212/2023 del 11/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza di appello deducendo la mancanza e l'illogicità della motivazione. In particolare ha evidenziato che la Corte territoriale non ha risposto alle specifiche censure contenute nell'atto di appello, limitandosi ad affermare la pacificità del ruolo di amministratore ricoperto dal ricorrente senza spiegare perché le prove e le testimonianze (tra cui la dichiarazione che Vazza Massimo avrebbe cessato l'incarico prima dell'estate 2008 e l'assoluzione per insufficienza di prova di altri coimputati) non contraddicano l'allegata doglianza. Si è anche contestato il trattamento difforme rispetto al coimputato Vazza Gianpaolo, assolto per carenza di prova del ruolo di amministratore di fatto, pur essendo gli elementi fattuali sostanzialmente analoghi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per carenza motivazionale della sentenza impugnata. Ha annullato la sentenza della Corte d'Appello di Potenza e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Salerno ai sensi dell'art. 623, comma 1, lett. c) c.p.p. La Corte di Cassazione ha precisato che nel nuovo giudizio dovranno essere adeguatamente esaminate le ragioni sollevate dall'appello, valutando sia la carica formale ricoperta dal ricorrente in un dato periodo sia l'esistenza di elementi indicativi di una sua perdurante influenza o coinvolgimento nelle condotte illecite anche dopo la formale cessazione della carica.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per delimitare i termini dell'impugnazione in Cassazione: il motivo è stato articolato entro i limiti previsti dall'articolo che disciplina il ricorso per cassazione.

  • art. 623, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Fondamento giuridico dell'annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione: la sentenza è annullata per carenza di motivazione e il giudizio è devoluto a diversa Corte d'Appello per nuovo esame.

Massime di principio

  • La Corte d'Appello è tenuta a motivare adeguatamente il rigetto delle specifiche censure mosse in appello; la sola riaffermazione di fatti pacifici senza spiegare il rigetto delle deduzioni difensive costituisce vizio motivazionale.
  • La presenza di una carica formale di amministratore è un elemento rilevante ma non esclusivo: occorre anche valutare se vi siano elementi sintomatici di una persistenza nell'attività di direzione o di un coinvolgimento nelle condotte illecite dopo la cessazione formale.
  • Se coimputati sono trattati diversamente (per es. assoluzione di uno e condanna dell'altro) la motivazione deve affrontare e giustificare espressamente le ragioni della diversa valutazione probatoria rispetto agli stessi fatti.
  • Circostanze come cessione di quote a presunti 'teste di legno', costituzione di società con lo stesso oggetto e cessazione dell'attività aziendale sono elementi indiziari che vanno pienamente valutati e spiegati dal giudice di merito; la loro mera enunciazione senza analisi non è sufficiente.
  • La Cassazione può annullare la sentenza per carenza di motivazione e rinviare il processo per nuovo esame, senza determinare in via definitiva l'innocenza o colpevolezza, imponendo al giudice di merito di colmare le lacune motivazionali.
  • In vista di un ricorso in Cassazione è importante delineare con precisione le doglianze motivazionali e segnalare eventuali incoerenze o omissioni nella valutazione delle prove da parte della corte territoriale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.