Sentenza del 26/11/2021 n. 36888 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La CTR aveva accolto l'appello della contribuente ritenendo che, nei casi di disabilità motoria comprovata da certificazioni mediche pregresse, fosse sufficiente un'autocertificazione resa dal disabile per applicare l'aliquota IVA agevolata (4%) alla cessione di ausili (vasche con apertura frontale/laterale). L'Agenzia impugnava in Cassazione sostenendo che la normativa (D.M. 14 marzo 1998, art. 2, comma 2) richiede la produzione, anteriormente alla cessione, del certificato di invalidità funzionale permanente rilasciato dall'ASL e della specifica prescrizione autorizzativa del medico specialista dell'ASL, e che pertanto l'autocertificazione del privato non è idonea a legittimare l'aliquota agevolata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo infondata la soluzione della CTR: l'agevolazione del 4% richiede la documentazione prevista (certificato ASL e prescrizione specialistica) prodotta prima della cessione; l'autocertificazione del disabile resa al cedente privato non è sufficiente. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata alla CTR dell'Emilia per ulteriore decisione, con condanna alle spese.
Norme richiamate
D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, art. 2, comma 9
l'aliquota IVA agevolata del 4% si applica anche ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap di cui alla L. 5 febbraio 1992, n. 104, art. 3
Stabilisce l'ambito soggettivo e materiale dell'agevolazione IVA al 4% per sussidi tecnici/informatici destinati ai soggetti disabili.
D.M. 14 marzo 1998, art. 1
Alle cessioni e importazioni dei sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap di cui alla L. 5 febbraio 1992, n. 104, art. 3
Definisce i prodotti qualificabili come sussidi tecnici e informatici cui si applica l'aliquota agevolata.
D.M. 14 marzo 1998, art. 2, comma 1 e comma 2
Si considerano sussidi tecnici... (comma 1). I soggetti portatori di handicap, ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 4 per cento, per le cessioni... effettuate direttamente nei loro confronti producono il certificato attestante l'invalidità funzionale permanente rilasciato dalla unità sanitaria locale competente e la specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della azienda sanitaria locale di appartenenza (comma 2).
Impose l'obbligo di produzione, anteriormente alla cessione, della certificazione ASL e della prescrizione specialistica per poter applicare l'aliquota agevolata; ne deriva che la sola autocertificazione privata non soddisfa i requisiti.
D.P.R. n. 445 del 2000, art. 2 e art. 49
Regolamentano il valore e l'ambito delle dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni), chiarendo che tale istituto trova applicazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e richiede specifiche formalità; non legittima automaticamente l'uso di autocertificazioni rese a privati per ottenere benefici tributari.
art. 2696 c.c.
Principio dell'onere della prova: chi afferma un fatto (ad esempio il possesso della documentazione che legittima l'agevolazione) ha l'onere di provarlo.
Giurisprudenza della Cassazione (es. Cass. n. 7124/2003; Cass. n. 14904/2001)
Affermano che il soggetto che emette la fattura è responsabile dell'IVA dovuta e che le dichiarazioni del cessionario non sollevano il cedente dalla responsabilità verso l'erario.
art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3
Fondamento giuridico del ricorso per cassazione invocato per violazione di norme di diritto nella sentenza impugnata.
Massime di principio
- Per applicare l'aliquota IVA agevolata (4%) su sussidi tecnici o ausili destinati a persone con disabilità è necessario che il cessionario produca, anteriormente alla cessione, il certificato di invalidità funzionale permanente rilasciato dall'ASL e la prescrizione autorizzativa del medico specialista dell'ASL; senza tali documenti il cedente dovrebbe applicare l'aliquota ordinaria.
- L'autocertificazione resa dal disabile al venditore privato non è idonea di per sé a legittimare l'agevolazione fiscale: le dichiarazioni sostitutive hanno efficacia normativa diversa e sono disciplinate in funzione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
- Il venditore che applica l'aliquota ridotta senza avere la documentazione richiesta corre il rischio di essere ritenuto responsabile dell'imposta ed è quindi consigliabile acquisire copia dei certificati ASL e della prescrizione o richiedere garanzie/indennità contrattuali dall'acquirente.
- La documentazione probatoria va raccolta e conservata prima della consegna del bene o dell'emissione della fattura; la prova successiva può risultare insufficiente per scagionare il cedente.
- In caso di contenzioso tributario, chi afferma il diritto all'agevolazione deve provare di aver rispettato i requisiti normativi; l'onere della prova grava sul soggetto che invoca l'agevolazione.
- Dal punto di vista processuale, se si eccepisce che il giudice ha pronunciato oltre i limiti, tale vizio deve essere adeguatamente dedotto nei gradi opportuni; tuttavia la Corte può ritenere che la risoluzione del merito implichi una statuizione implicita sulla questione processuale.
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