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Sentenza

Sentenza del 05/08/2016 n. 4417 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Ritenute - Royalties corrisposte a soggetto non residente - Beneficiario effettivo - Interposizione - Abuso del diritto - Onere della prova a carico dell'Amministrazione finanziaria - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio riteneva che il soggetto non residente non fosse il beneficiario effettivo delle royalties oppure che la struttura societaria costituisse un'interposizione artificiosa finalizzata esclusivamente al risparmio fiscale, configurando un abuso del diritto. La contestazione si fondava su alcuni elementi indiziari, senza che fosse stata adeguatamente dimostrata l'assenza di una reale finalità economica della struttura né attivata, ove necessaria, la procedura di scambio di informazioni con le autorità fiscali estere.

La decisione

La contestazione dell'Amministrazione finanziaria non è stata ritenuta sufficientemente provata. Per negare la qualità di beneficiario effettivo o contestare un'interposizione abusiva, l'Ufficio deve dimostrare rigorosamente che la costruzione societaria sia priva di valide ragioni economiche diverse dal risparmio fiscale. Isolati elementi indiziari non sono sufficienti; l'Amministrazione avrebbe dovuto inoltre corroborare gli indizi, anche mediante lo scambio di informazioni con le autorità estere competenti. Ne consegue l'accoglimento della posizione del contribuente e il venir meno della pretesa basata sulla riqualificazione delle royalties.

Norme richiamate

  • Principio del beneficiario effettivo nelle convenzioni contro le doppie imposizioni

    L'applicazione dei benefici convenzionali o la corretta imposizione delle royalties richiede la verifica sostanziale del soggetto che ne dispone effettivamente; tale verifica non può basarsi su presunzioni isolate, ma deve essere sostenuta da una prova concreta.

  • Abuso del diritto e divieto di elusione fiscale

    La contestazione di abuso del diritto presuppone una struttura priva di valide ragioni economiche e diretta essenzialmente a ottenere un vantaggio fiscale indebito. L'onere della prova grava sull'Amministrazione finanziaria, che deve fornire una dimostrazione rigorosa e complessiva.

  • Procedura di scambio di informazioni tra autorità fiscali

    Quando la verifica del beneficiario effettivo o della sostanza economica della società non residente dipende da informazioni detenute all'estero, l'Amministrazione deve utilizzare gli strumenti di cooperazione internazionale disponibili per corroborare la contestazione.

Massime di principio

  • La mera presenza di una società estera nella catena dei pagamenti non dimostra, da sola, che essa sia un soggetto interposto o che non sia il beneficiario effettivo delle royalties.
  • Per contestare l'abuso del diritto, l'Amministrazione deve provare concretamente l'assenza di valide ragioni economiche e la prevalenza dello scopo di risparmio fiscale; non bastano elementi indiziari isolati o valutazioni astratte.
  • Il contribuente può difendersi documentando la sostanza economica del soggetto non residente, le sue funzioni, i rischi assunti, la disponibilità delle royalties e le ragioni commerciali della struttura contrattuale.
  • Le contestazioni relative a rapporti internazionali devono essere supportate, ove necessario, da un'adeguata attività istruttoria e dall'eventuale scambio di informazioni con le autorità estere.
  • In caso di dubbio sul beneficiario effettivo, la pretesa fiscale non può essere fondata esclusivamente sull'onere del contribuente di dimostrare la propria correttezza: la prova primaria dell'interposizione abusiva resta a carico dell'Amministrazione.

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