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Sentenza

Sentenza del 02/03/2017 n. 840 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Avviso di accertamento - Motivazione - Per relationem.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'avviso di accertamento è ritenuto pienamente legittimo quando mette il contribuente in condizione di comprendere chiaramente la pretesa fiscale e gli elementi sui quali essa si fonda. La motivazione per relationem è ammissibile se il richiamo ad altri documenti consente di individuare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche dell'accertamento. In tali condizioni, il diritto di difesa del contribuente è considerato garantito.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la legittimità della motivazione di un avviso di accertamento redatto per relationem, cioè mediante il richiamo a elementi di fatto contenuti in altri documenti. Il punto centrale è stabilire se tale modalità motivazionale consenta al contribuente di conoscere in modo sufficiente i termini della pretesa fiscale, i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche dell'imposizione, così da poter esercitare adeguatamente il diritto di difesa.

Norme richiamate

  • Principio giurisprudenziale sulla motivazione per relationem degli avvisi di accertamento

    Il requisito motivazionale dell'avviso di accertamento può essere assolto "per relationem", cioè mediante il riferimento a elementi di fatto offerti da altri documenti.

    La motivazione non deve necessariamente riportare integralmente tutti gli elementi già contenuti in altri atti, purché il richiamo sia sufficientemente chiaro e permetta al contribuente di conoscere la pretesa fiscale e di predisporre una difesa appropriata.

  • Cassazione, sentenze nn. 7149/2001 e 5646/1987

    I precedenti confermano che la motivazione per relationem è valida quando consente al contribuente di individuare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche dell'accertamento.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento è valido se consente al contribuente di comprendere concretamente cosa viene contestato, su quali fatti si fonda la pretesa e quale normativa ne giustifica l'applicazione.
  • La motivazione per relationem è generalmente ammissibile, ma il documento richiamato deve essere conoscibile o adeguatamente individuato e il rinvio non può essere generico o indeterminato.
  • Non è necessario che l'amministrazione riproduca integralmente gli atti richiamati, purché il contribuente possa accedervi o disponga di informazioni sufficienti per contestare efficacemente l'accertamento.
  • La carenza di motivazione può essere dedotta quando l'avviso omette i presupposti di fatto, le ragioni giuridiche oppure utilizza richiami documentali così vaghi da impedire una difesa effettiva.

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