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Sentenza

Sentenza n. 772/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - della deliberazione di Giunta Regionale n. 1929 del 29.11.2021, avente ad oggetto: “[ID_VIP: 5989] D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e L.r. 11/2001 e ss.mm.ii. - Procedura di V.I.A. Statale relativa ad un parco eolico costituito da 6 WTG ed un sistema di accumulo di potenza pari a 12,5 MW, (Pot. max 48,50 MW), da realizzare nei Comuni di Torre Santa Susanna (BR), Mesagne (BR) e Latiano (BR), in località “Galesano”. Proponente: Repower Renewable S.p.a.”; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale e, in particolare, ove occorrer possa: (a) del parere espresso dalla Regione Puglia - Dipartimento Ambiente, paesaggio, qualità urbana – Sezione Autorizzazioni Ambientali - Servizio VIA e VincA con nota prot. n. 39/2021; (b) il parere espresso dal Comitato V.I.A. della Regione Puglia con nota prot. n. 14818 del 13.10.2021; (c) il parere espresso dalla Regione Puglia - Dipartimento agricoltura, sviluppo rurale ed ambientale - Sezione coordinamento servizi territoriali - Servizio territoriale TA/BR con nota prot. n. 26589 del 19.5.2021; (d) il parere espresso dalla Regione Puglia - Dipartimento ambiente, paesaggio e qualità urbana - Sezione tutela e valorizzazione del paesaggio - Servizio osservatorio e pianificazione paesaggistica con nota prot. n. 5597 del 23.6.2021; (e) i pareri espressi dall'A.R.P.A. Puglia - DAP Brindisi con note prot. n. 34851 del 12.5.2021 e prot. n. 34851 del 12.10.2021; (f) il parere espresso dalla Provincia di Brindisi con nota prot. n. 19195 del 9.6.2021; (g) il parere espresso dal Comune di Mesagne con nota dell'1.7.2021; - nei limiti dell'interesse in questa sede azionato, del regolamento regionale n. 24/2010 e del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (di seguito anche “PPTR”) approvato con D.G.R. n. 176/2015 e in particolare: (a) degli artt. 89 e 91 delle NN.TT.AA. del P.P.T.R. ove interpretate nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente; (b) della sezione C2 della scheda d'Ambito ‘Campagna Brindisina', ove interpretata nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente; (c) delle linee guida 4.4.1 del P.P.T.R., ove interpretate nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente (di seguito anche “Linee Guida PPTR”).

Giustizia amministrativa202200125

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione della Giunta Regionale di acquisizione del parere regionale negativo nell’ambito della procedura di VIA statale relativa a un parco eolico e agli atti presupposti, nonché, nei limiti dell’interesse, alle disposizioni del regolamento regionale n. 24/2010 e del PPTR

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente contestava la deliberazione regionale e gli atti istruttori e consultivi connessi, deducendo, tra l’altro, la violazione degli artt. 24, comma 3, e 25, comma 7, d.lgs. 152/2006, dell’art. 17-bis l. 241/1990, dell’art. 12 d.lgs. 387/2003, del D.M. 10 settembre 2010, della disciplina della VIA e della conferenza di servizi, delle norme paesaggistiche e regionali applicabili, nonché dei principi di buon andamento, imparzialità, proporzionalità, massima diffusione delle fonti rinnovabili e tutela del legittimo affidamento. Erano inoltre dedotti eccesso di potere per erronea presupposizione, difetto di istruttoria e motivazione, illogicità, irragionevolezza, contraddittorietà e travisamento dei fatti e del diritto, oltre a violazioni costituzionali, della direttiva 2009/28/CE, del Protocollo addizionale CEDU e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché la Commissione tecnica ministeriale VIA-VAS aveva successivamente espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale del progetto, comprensivo della valutazione di incidenza.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito le censure dedotte. Ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la ricorrente, prima che la causa fosse trattenuta in decisione, aveva espresso la volontà di non coltivare ulteriormente l’azione in ragione del successivo parere favorevole della Commissione tecnica ministeriale VIA-VAS. Secondo il Collegio, il ricorrente dispone dell’azione sino al momento della decisione e può dichiarare la perdita dell’interesse; il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Le spese sono state integralmente compensate, anche in considerazione della natura della decisione.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale relativa alla trattazione della causa.

  • artt. 24, comma 3, e 25, comma 7, d.lgs. 152/2006

    Indicati tra le norme la cui violazione era stata dedotta con il ricorso; non esaminati nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 17-bis l. 241/1990

    Indicato tra le norme la cui violazione era stata dedotta; non esaminato nel merito.

  • art. 12 d.lgs. 387/2003

    Indicato tra le norme relative alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, la cui violazione era stata dedotta; non esaminato nel merito.

  • d.lgs. 152/2006

    Disciplina richiamata per la procedura di VIA statale; le relative questioni non sono state decise nel merito.

  • regolamento regionale Puglia n. 24/2010

    Impugnato, nei limiti dell’interesse, per l’interpretazione ritenuta lesiva dalla ricorrente; questione non esaminata per l’improcedibilità.

  • Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia

    Le disposizioni del PPTR e le relative linee guida erano contestate per violazione e falsa applicazione; il TAR non ne ha valutato la legittimità.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla pronuncia.
  • Quando, prima della decisione, il ricorrente dichiara espressamente la sopravvenuta perdita dell’interesse e non indica residui profili di utilità della sentenza, il giudice deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può procedere d’ufficio alla decisione nel merito né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, una volta che la parte abbia dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàImpianti da fonti rinnovabiliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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