Cassazione Penale, Sentenza n. 46514/2022 del 07/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Imputava tre violazioni: (1) mancato rispetto del termine di 24 ore per la comunicazione al difensore dell'avviso di fissazione dell'udienza (art. 10, comma 2, legge n. 69/2005) con riferimento all'udienza di convalida dell'arresto; (2) inosservanza del termine di 15 giorni per la decisione sulla richiesta di consegna (art. 17 legge n. 69/2005); (3) omessa valutazione della sua presunta prolungata dimora in Italia (almeno 5 anni) e mancata escussione dei testi/documenti invocati, con riferimento agli artt. 16 e 18-bis legge n. 69/2005 e art. 192 c.p.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati il primo motivo (perché il termine di 24 ore non si applica all'udienza di convalida dell'arresto eseguito su iniziativa della polizia giudiziaria, per la quale trova applicazione il termine più breve previsto dall'art. 13) e il secondo motivo (perché l'inosservanza del termine di cui all'art. 17 incide solo sulla durata delle misure cautelari, non sulla validità della decisione di consegna). Il terzo motivo è stato ritenuto inammissibile per non rientrare nei motivi limitati di cassazione previsti dalla normativa vigente (d.lgs. 2/2021); la Corte ha inoltre ritenuto che la Corte territoriale avesse adeguatamente motivato l'esclusione dell'operatività dell'art. 18-bis sulla base degli elementi di fatto (assenza di prova della dimora quinquennale). Il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
legge n. 69 del 2005, art. 10, comma 2
Il termine di 24 ore per l'avviso al difensore non si applica all'udienza di convalida dell'arresto eseguito dalla polizia giudiziaria; in tal caso rilevano i tempi più brevi previsti per la convalida (art. 13).
legge n. 69 del 2005, art. 13
Prevede il termine più breve per la celebrazione dell'udienza di convalida dopo l'arresto operato dalla polizia giudiziaria, limitando l'applicabilità del termine di cui all'art. 10 per quell'udienza.
legge n. 69 del 2005, art. 17, comma 2
L'inosservanza del termine per la decisione sulla consegna incide soltanto sulla durata delle misure restrittive della libertà personale e non comporta invalidità della decisione definitiva sulla consegna.
legge n. 69 del 2005, artt. 16 e 18-bis
Prevedono, tra l'altro, i casi di rifiuto della consegna per motivi legati alla dimora stabile nel territorio italiano; la Corte ha ritenuto che, sulla base delle evidenze, non fosse dimostrata la dimora quinquennale invocata dal ricorrente.
d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10, art. 22, comma 1
contro la sentenza di cui all'articolo 17, la persona interessata, il suo difensore e il procuratore generale presso la corte di appello possono proporre ricorso per cassazione, entro cinque giorni dalla conoscenza legale della sentenza, solo per i motivi, contestualmente enunciati, di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 606 del codice di procedura penale
Ha introdotto una stretta sui motivi di cassazione avverso le sentenze di consegna: il ricorso è ammesso solo per i motivi tassativi richiamati dall'art. 606 c.p.p., perciò censure di merito sulla motivazione non sono ammissibili.
codice di procedura penale, art. 606, lettere a), b), c)
Individua i motivi tassativi (violazione di legge, incompetenza, nullità del processo) per cui è ammesso il ricorso per cassazione; la Corte ha applicato questo limite per escludere il terzo motivo del ricorso.
codice di procedura penale, art. 192
Norma sulle prove e sulle modalità di assunzione delle prove; evocata in relazione alla contestata mancata escussione di testi e valutazione documentale, ma la Corte ha ritenuto che tali censure configurassero una rivisitazione del merito non consentita in cassazione.
Massime di principio
- Il termine di 24 ore per l'avviso al difensore (art. 10 l. 69/2005) non si applica all'udienza di convalida quando l'arresto è eseguito dalla polizia giudiziaria: per tali udienze operano termini specifici più brevi (art. 13).
- Il mancato rispetto del termine previsto dall'art. 17 per la decisione sulla consegna incide sulla durata delle misure cautelari ma non invalida la decisione finale di consegna.
- Dopo le modifiche legislative del 2021, il ricorso per cassazione contro sentenze di consegna è ammesso solo per motivi tassativi richiamati dall'art. 606 c.p.p.; contestazioni di merito o richieste di rivalutazione fattuale sono in larga parte inammissibili.
- Per ottenere il rifiuto della consegna per motivo di dimora stabile in Italia occorre fornire prove solide e tempestive; in sede di cassazione non è possibile imporre la nuova valutazione probatoria se la censura riguarda il merito della valutazione fatta dai giudici di merito.
- La difesa che intenda contestare vizi procedurali o di rispetto dei termini deve individuare errori di diritto o nullità specifiche riconducibili ai motivi ammessi in cassazione, altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile.
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