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Sentenza

Sentenza n. 906/2026 - Lecce, Sezione 3

Giustizia amministrativa202500889

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o inesatta esecuzione della sentenza del TAR Puglia, Lecce, n. 411/2022, relativa alla restituzione di un’area illegittimamente occupata e al risarcimento del danno da mancato godimento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari dell’area)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto giudizio di ottemperanza deducendo che il Comune non aveva dato corretta esecuzione alla sentenza n. 411/2022, passata in giudicato, che aveva accertato l’illegittima occupazione e irreversibile trasformazione in strada pubblica di una particella di 241 mq, ordinandone la restituzione previa riduzione in pristino, salva l’eventuale acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, e disponendo che il Comune formulasse una proposta risarcitoria secondo determinati criteri. La proposta comunale, basata su un valore dell’area ritenuto eccessivamente basso e quantificata complessivamente in euro 25.994,29, è stata contestata perché non conforme ai criteri fissati dal giudicato. Il Comune ha chiesto il rigetto, rappresentando la sproporzione tra la propria valutazione e le pretese dei ricorrenti. Il TAR ha disposto una verificazione per determinare il valore venale dell’area al momento dell’occupazione e il danno da mancato godimento, oltre al valore del muro demolito. Il verificatore ha quantificato il risarcimento rivalutato e comprensivo degli interessi, alla data dell’8 febbraio 2022, in euro 22.728,78, oltre euro 1.960,38 per il muro demolito. I ricorrenti hanno chiesto l’accoglimento dell’ottemperanza e, in subordine, l’integrazione o rinnovazione della verificazione, contestando il metodo estimativo e alcuni elementi incidenti sulla valutazione del bene.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza nei sensi e nei limiti indicati in motivazione. Ha rilevato che il Comune non aveva eseguito il giudicato né mediante restituzione del bene né mediante integrale e corretta liquidazione del risarcimento. Ha condiviso integralmente la relazione di verificazione, ritenendola priva di errori o salti logici e conforme ai criteri stabiliti dalla sentenza n. 411/2022. In particolare, ha ritenuto congruo il valore venale storico di euro 11,75/mq, ricondotto al valore di euro 65/mq utilizzato ai fini IMU nel 2016, e ha liquidato il danno da mancato godimento, decorrente dal quinto anno successivo al 15 settembre 1979, in euro 22.728,78 alla data dell’8 febbraio 2022, oltre euro 1.960,38 per il muro demolito. Ha ordinato al Comune di dare esecuzione al giudicato entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, mediante restituzione dell’area previa riduzione in pristino, salva la facoltà di adottare l’acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, e mediante corresponsione del risarcimento liquidato per il pregiudizio patrimoniale da mancato godimento. La nomina del commissario ad acta è stata riservata a un’eventuale successiva istanza in caso di ulteriore inottemperanza. Il Comune è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, nonché al compenso del verificatore, liquidato in euro 2.000,00 oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Costituisce il fondamento dell’obbligo di esecuzione delle sentenze passate in giudicato mediante il giudizio di ottemperanza.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare all’amministrazione le attività necessarie per l’esecuzione del giudicato.

  • art. 34, comma 4, c.p.a.

    Consente al giudice, quando necessario, di fissare i criteri per la determinazione del risarcimento e di procedere alla liquidazione delle somme dovute in sede di ottemperanza.

  • art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001

    Riconosce all’amministrazione la facoltà, alternativa alla restituzione previa riduzione in pristino, di disporre l’acquisizione non retroattiva del bene al patrimonio indisponibile, con corresponsione del relativo indennizzo.

  • art. 66 c.p.a.

    Consente al giudice di disporre una verificazione per accertare gli elementi tecnici necessari alla quantificazione delle somme dovute in esecuzione del giudicato.

  • art. 91 c.p.c.

    È stato applicato per porre le spese del giudizio di ottemperanza a carico del Comune soccombente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può imporre all’amministrazione l’esecuzione puntuale dei capi di condanna contenuti nel giudicato, verificando anche la conformità sostanziale degli atti adottati dall’amministrazione ai criteri fissati nella sentenza da eseguire.
  • Quando una sentenza abbia fissato i criteri per la liquidazione del danno ai sensi dell’art. 34, comma 4, c.p.a., il giudice dell’ottemperanza può procedere direttamente alla quantificazione e alla condanna al pagamento delle somme dovute, anche mediante verificazione tecnica.
  • In caso di occupazione illegittima e trasformazione irreversibile di un bene privato, la restituzione previa riduzione in pristino resta dovuta in esecuzione del giudicato, salva la facoltà dell’amministrazione di attivare il distinto potere discrezionale di acquisizione sanante previsto dall’art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001.
  • La quantificazione del danno da mancato godimento deve rispettare i criteri stabiliti dal giudicato, comprendendo il periodo di occupazione illegittima individuato dalla sentenza, la percentuale annua sul valore venale storico, la rivalutazione monetaria e gli interessi legali secondo i criteri indicati.
  • Una relazione di verificazione può essere integralmente recepita dal giudice dell’ottemperanza quando esponga un percorso estimativo coerente, motivato e privo di errori o salti logici, anche dopo il contraddittorio sulle osservazioni delle parti.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteGiudizio di ottemperanzaReintegrazione in forma specificaDanno da provvedimento illegittimo
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativoResponsabilità della pubblica amministrazione
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereRisarcimento del danno da attività amministrativaOnere della prova e principio dispositivo

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