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Sentenza

Sentenza del 20/02/2019 n. 30 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Accertamento induttivo - Metodologia dello studio di settore - Ristorante - Controllo fiscale in base al c.d. "tovagliometro" - Fondatezza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il controllo è stato ritenuto fondato. Il conteggio dei tovaglioli consumati o sottoposti a lavaggio è stato considerato un elemento presuntivo idoneo a determinare, con sufficiente attendibilità, il numero dei pasti serviti e quindi a ricostruire i ricavi del ristorante. La pretesa impositiva basata su tale metodologia è stata pertanto sostanzialmente confermata.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato la metodologia utilizzata per determinare i ricavi del ristorante nell'ambito dell'accertamento induttivo e degli studi di settore. In particolare, è stata messa in discussione la ricostruzione del numero di pasti serviti sulla base del cosiddetto "tovagliometro", cioè del consumo o del numero di tovaglioli lavati, ritenuto dall'Amministrazione un indice attendibile dei pasti effettivamente prodotti e somministrati alla clientela.

Massime di principio

  • Nel settore della ristorazione, il consumo o il lavaggio dei tovaglioli può costituire un elemento presuntivo utilizzabile per stimare il numero di pasti serviti e verificare la coerenza dei ricavi dichiarati.
  • Il cosiddetto "tovagliometro" non determina automaticamente l'imposta dovuta, ma può sostenere un accertamento induttivo quando consente una ricostruzione attendibile dell'attività esercitata.
  • Il contribuente può contestare la presunzione fornendo elementi concreti che spieghino la differenza tra tovaglioli utilizzati e pasti effettivamente serviti, come sprechi, tovaglioli impiegati per servizi diversi, pasti del personale, coperti non consumati o specifiche modalità organizzative del locale.
  • La presunzione risulta più solida quando il dato sui tovaglioli è coerente con altri elementi, quali acquisti di materie prime, consumi, incassi, numero di coperti, personale impiegato e caratteristiche dell'attività.
  • In situazioni analoghe, la difesa non dovrebbe limitarsi a negare il metodo di accertamento, ma dovrebbe dimostrare con dati documentali e spiegazioni verificabili perché il consumo dei tovaglioli non rappresenti fedelmente il numero dei pasti venduti.

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