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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38914/2024 del 24/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (omessa notifica al difensore) e ha assorbito il secondo motivo, giudicandolo pleonastico. Per tale ragione la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte di appello di Caltanissetta. Non è stata quindi affrontata nel merito la questione relativa alla querela introdotta dal Dlgs. 150/2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte di appello di Caltanissetta che, in sede di rinvio, aveva riformato l'assoluzione del tribunale di Enna e aveva condannato il ricorrente per i reati indicati. Il ricorso per cassazione deduceva: (1) violazione di norme processuali per omessa notifica al difensore di fiducia del decreto di citazione in appello; (2) assenza di querela rispetto al reato contestato alla luce delle modifiche introdotte dal Dlgs. 150/2022.

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 110, 624, 625 nn. 2 e 7

    Sono le norme in base alle quali il Biancoviso era stato originariamente imputato e successivamente condannato in appello; tuttavia la Cassazione non ha esaminato nel merito la fondatezza della condanna a causa di un vizio processuale rilevante.

  • Decreto Legislativo 150/2022

    Riferimento normativo alle modifiche che possono incidere sulla necessità della querela per il reato contestato; la Corte non ha deciso sulla sua applicazione perché il vizio procedurale principale ha reso superfluo l'accertamento.

  • Norme processuali sulla notifica del decreto di citazione in appello

    L'omessa notificazione al difensore di fiducia del decreto di citazione in appello configura un vizio procedurale idoneo a determinare l'annullamento della sentenza impugnata, potendo pregiudicare il diritto di difesa e la regolarità del processo di impugnazione.

Massime di principio

  • L'omessa notifica al difensore di fiducia del decreto di citazione in appello è un vizio formale rilevante che può portare all'annullamento della sentenza impugnata: garantire sempre la regolare notificazione agli avvocati incaricati.
  • Quando sussiste un vizio procedurale decisivo, la Corte di legittimità può annullare senza esaminare questioni sostanziali accessorie; i profili sostanziali (es. esistenza della querela) restano quindi spesso non valutati.
  • Se si sollevano più motivi di ricorso, quelli processuali che compromettono la validità dell'impugnazione possono assorbire i restanti motivi, rendendo superflua la loro analisi.
  • Le modifiche legislative (es. Dlgs. 150/2022) che incidono sui presupposti di procedibilità devono essere valutate solo se il procedimento è regolarmente formato e non viziato da nullità o omissioni di notifica.
  • In casi analoghi è consigliabile chiedere immediatamente la restituzione dei termini o l'annullamento per nullità di notifica quando sussistono omissioni nella comunicazione degli atti che limitano il diritto di difesa.

Testo integrale

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