Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38902/2024 del 24/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorsi vertono su vizi di motivazione e violazioni di legge relativi alla determinazione della pena per reati connessi al traffico di stupefacenti: contestazioni dell'aumento per continuazione (cumulazione degli aumenti), omessa o errata riduzione della pena a seguito dell'assoluzione di un coimputato, duplicazione di pena per alcuni capi, errato calcolo della pena pecuniaria, contestazione di aggravanti applicate o eliminate (art. 61-bis cod. pen., art. 73, comma 6, d.P.R. n. 309/1990), diniego di attenuanti e generiche, e nullità processuali per mancata eliminazione di duplicazioni.

La decisione

Per Edi Hushi: ricorso rigettato; la Cassazione ha confermato il criterio di calcolo adottato dalla Corte territoriale (pena base aumentata per recidiva e per continuazione), ritenendo sufficiente la relatio implicita alla motivazione di primo grado; pena finale confermata in anni 6, mesi 10, giorni 20 di reclusione ed euro 30.100 di multa (con condanna alle spese). Per Ervis Hushi: parziale accoglimento limitato al trattamento sanzionatorio pecuniario; la Cassazione ha annullato senza rinvio la parte relativa al trattamento sanzionatorio e ha rideterminato la pena complessiva in anni 10 di reclusione ed euro 56.667,00 di multa; i restanti motivi di Ervis sono rigettati. Per Milaqi Artur: posizione stralciata per adesione del difensore all'astensione; ricorso rinviato a nuovo ruolo con sospensione dei termini di prescrizione e separazione della posizione. Condanna alle spese per i ricorrenti soccombenti quando indicato.

Norme richiamate

  • art. 61-bis cod. pen.

    Aggravante contestata ed in alcuni punti eliminata dalla Corte territoriale; la Cassazione ha tenuto conto dell'eliminazione per il calcolo degli aumenti quando rilevante.

  • art. 73, comma 6, d.P.R. n. 309/1990

    Aggravante connessa al traffico di stupefacenti che la Corte di appello ha eliminato o ridimensionato per alcuni capi; la valutazione ha inciso sul calcolo degli aumenti.

  • art. 74, commi 1 e 2, d.P.R. n. 309/1990

    Norma richiamata in relazione all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; usata per qualificare capi di imputazione che hanno inciso sugli aumenti cumulativi.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato indirettamente in rapporto alla proporzione tra le pene e ai limiti del cumulo delle stesse; la Cassazione richiede rispetto del rapporto di proporzione tra le pene per reati in continuazione.

  • art. 99, quarto comma, cod. pen.

    Norma sulla recidiva utilizzata per aumentare la pena base; la Corte ha considerato l'aumento per recidiva non intaccato dall'annullamento parziale.

  • art. 63, quarto comma, cod. pen.

    Applicata per la determinazione degli aumenti quando più aggravanti erano state contestate, permettendo di operare sull'aggravante più grave.

  • art. 76, comma 4, d.P.R. n. 309/1990

    Rilevata nella rideterminazione di una pena per l'eliminazione di un'aggravante specifica, con conseguente diminuzione di pena e multa per un capo.

  • art. 114 cod. pen.

    Eccepita dai difensori di Milaqi per l'attenuante della particolare tenuità o altre attenuanti; la contestazione è stata parte del motivo sulla determinazione della pena ma non decisa in questa fase per stralcio.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 620 lett. l) cod. proc. pen.

    Richiamata come norma che legittima la correzione della determinazione della pena pecuniaria da parte della Corte di cassazione.

  • Sezioni Unite - sentenza Pizzone (n. 47127 del 24/06/2021)

    Principio di diritto secondo cui gli aumenti per reati satelliti devono essere distinti e singolarmente motivati; tuttavia la motivazione richiesta è proporzionata all'entità degli aumenti e può essere soddisfatta anche con relatio implicita al primo grado.

Massime di principio

  • Gli aumenti per continuazione tra reati collegati devono essere distinti e motivati singolarmente, ma la motivazione può essere implicita se il primo grado ha già spiegato i criteri: non è sempre necessaria una nuova, estesa motivazione in appello.
  • La riduzione della pena per l'assoluzione di uno dei partecipi non è automatica: se il reato rimane contestato e provato rispetto ad altri partecipanti condannati, i giudici possono ritenere irrilevante l'assoluzione e non modificare sostanzialmente gli aumenti.
  • Va sempre verificata l'eventuale duplicazione di pena per lo stesso fatto; se presente va eliminata la duplicazione più alta, e la Corte può correggere d'ufficio o su ricorso il calcolo delle pene pecuniarie.
  • Le modifiche parziali operate dalla Corte di cassazione ("interventi chirurgici") possono legittimare che la Corte territoriale si attenga alla traccia del primo grado nella determinazione degli aumenti, con adattamenti limitati.
  • Errori di calcolo della pena pecuniaria sono correggibili dalla Corte di cassazione e possono comportare la rideterminazione della multa anche se il resto della condanna resta invariato.
  • Se il difensore di un imputato aderisce ad astensione o altra decisione che impone lo stralcio, la posizione viene separata e il decorso della prescrizione può essere sospeso in attesa di nuovo ruolo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.