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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38910/2024 del 24/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la condanna per la realizzazione di un muro di cinta senza obblighi antisismici osservati: si contesta la mancanza, contraddittorietà e insufficienza della prova sull'altezza del muro (dato decisivo per l'applicabilità della disciplina antisismica), la mancanza del dolo o l'inoffensività del fatto alla luce di una delibera regionale che avrebbe modificato i limiti, il diniego di integrazioni istruttorie (escussione di teste e perizia), il rigetto delle attenuanti generiche, l'irragionevolezza della liquidazione del danno morale e, infine, l'eccezione di prescrizione. Inoltre, per Certomà si aggiunge rilevanza processuale: l'appello in Cassazione era sottoscritto da un difensore non iscritto all'albo speciale al momento del deposito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Certomà Tommaso per vizio di legittimazione del difensore (iscrizione all'albo speciale sopravvenuta non rilevante), condannandolo al pagamento delle spese processuali, alla rifusione delle spese in favore delle parti civili come da dispositivo e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. L'impugnazione di Pugliese Rosario è stata in gran parte dichiarata inammissibile per genericità e infondatezza dei motivi; tuttavia la Cassazione ha accolto il motivo relativo alla mancanza di adeguata motivazione sulla quantificazione e sulla natura del danno morale: ha annullato la sentenza limitatamente agli effetti civili e ha disposto il rinvio al giudice civile competente per nuovo giudizio sul risarcimento e sulla regolazione delle spese civili. Sono state respinte le censure relative alla prescrizione (i reati sono stati ritenuti di natura permanente) e non sono state accolte le istanze istruttorie mancanti o la richiesta di attenuanti generiche, ove non prospettate correttamente in primo grado.

Norme richiamate

  • d.P.R. 380/2001

    Le norme prevedono obblighi formali e sostanziali per opere edilizie in zona sismica; la Corte richiama che le violazioni hanno natura permanente fino alla completa regolarizzazione o fine dell'intervento.

  • Deliberazione della Giunta regionale

    Ha modificato i limiti di esenzione dalla disciplina antisismica per i muri di recinzione (riduzione a 2 metri); la sua esistenza viene richiamata dagli appellanti ma la Corte valuta che non esonera automaticamente la responsabilità penale se non provato il fatto materiale.

  • cod. civ.

    Stabilisce il punto da cui misurare l'altezza del confine/muro (dal suolo della proprietà altrui); la questione della quota di misurazione è stata rilevante nelle doglianze, ma il giudice di merito ha motivato sulle incertezze istruttorie.

  • cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'integrazione dell'istruttoria dibattimentale su richiesta delle parti; i giudici hanno ritenuto infondate le richieste di nuova istruttoria nonostante le asserite incertezze.

  • cod. proc. pen.

    Prevede l'inammissibilità del ricorso per cassazione sottoscritto da difensore non iscritto all'albo speciale: applicata per dichiarare inammissibile il ricorso di Certomà.

  • cod. proc. pen.

    Prevede conseguenze per l'inammissibilità dell'impugnazione, fra cui la condanna alle spese processuali: richiamata per la condanna di Certomà.

  • cod. proc. pen.

    Consente l'annullamento con rinvio per questioni civili; la Corte ha disposto il rinvio al giudice civile per gli effetti civili relativi a Pugliese.

  • cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. e)

    Indica i vizi di motivazione che giustificano la cassazione; la Corte ha valutato quali censure fossero specifiche e quali, invece, generiche o infondate.

Massime di principio

  • Un ricorso in Cassazione sottoscritto da avvocato non iscritto all'albo speciale al momento del deposito è inammissibile: l'iscrizione sopravvenuta non sanifica il vizio.
  • Nei procedimenti per abusi edilizi in zona sismica l'altezza del manufatto è elemento probatorio decisivo; il giudice valuta la misura concreta (anche in relazione alla quota da cui si misura) e le incertezze istruttorie possono giustificare l'omissione di provvedimenti demolitori, ma non necessariamente l'attenuazione della responsabilità penale.
  • I reati connessi alla realizzazione di opere abusive regolamentate dal d.P.R. 380/2001 sono considerati di natura permanente: la consumazione protrae la responsabilità fino alla regolarizzazione o al completamento, con implicazioni sul decorso della prescrizione.
  • Le richieste di integrazione istruttoria (teste, perizie) devono essere formulate con precisione e fondate su un concreto vulnus istruttorio; censure generiche sulle contraddizioni testimoniali sono spesso inammissibili.
  • L'affidamento al tecnico (errore di diritto o affidamento) va valutato nella sua incidenza sul dolo: la mera convinzione del committente di essersi rivolto a un professionista non esclude automaticamente la responsabilità se il processo inferenziale mostra consapevolezza o colpa.
  • La liquidazione di danni morali o patrimoniali deve essere motivata in modo comprensibile: se il giudice civile/penale non spiega il nesso causale e i criteri di quantificazione la statuizione può essere annullata e rinviata per nuovo esame.

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