Provvedimento AGCM C12646 n. 31274 del 26/06/2024
CRISTOFORETTI-CPL CONCORDIA/CRISTOFORETTI SERVIZI ENERGIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’operazione con cui Cristoforetti S.p.A. e CPL Concordia Società Cooperativa acquisiscono il controllo congiunto di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. (SER), nell’ambito di un progetto unitario di riassetto partecipativo. L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, poiché superate le soglie di fatturato rilevanti. Dopo aver esaminato i mercati del facility management e dei servizi di consulenza e progettazione per interventi di efficienza energetica con TEE, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza e non dia luogo a posizione dominante, decidendo di non avviare l’istruttoria.
Cristoforetti S.p.A. / CPL Concordia Soc. Coop. su Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. – acquisizione del controllo congiunto, autorizzata senza istruttoria
Cristoforetti S.p.A. / CPL Concordia Soc. Coop. - acquisizione del controllo congiunto di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A.
L’AGCM ha valutato l’operazione con cui Cristoforetti S.p.A. e CPL Concordia Società Cooperativa acquisiscono il controllo congiunto di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. (SER). Il provvedimento è adottato in sede di controllo delle concentrazioni e si chiude con la decisione di non avviare l’istruttoria, ritenendo l’operazione non idonea a produrre effetti anticoncorrenziali significativi.
Le parti
Cristoforetti S.p.A. opera principalmente nella distribuzione extrarete di prodotti petroliferi, in particolare gasolio per riscaldamento, autotrazione e uso agricolo, oltre che nella vendita di energia e in attività complementari. Il gruppo è attivo soprattutto in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte. Nel 2022 il fatturato consolidato del gruppo è stato di quasi 270 milioni di euro.
CPL Concordia Società Cooperativa è attiva principalmente nel facility management, nella gestione calore in ambito pubblico e privato e nei servizi alle utilities nei settori gas ed energia. Nel 2022 ha realizzato in Italia un fatturato superiore a 320 milioni di euro.
SER è una società attiva a livello nazionale nel facility management, nell’energy management e nella gestione calore; opera come ESCo ai sensi della norma UNI CEI 11352:2014 e fornisce servizi energetici orientati all’efficienza energetica. Nel 2022 ha realizzato un fatturato interamente italiano di circa 57 milioni di euro. Prima dell’operazione, CPL deteneva il 21,57% del capitale, Cristoforetti il 50% e Cooperare S.p.A. il 28,43%; in assenza di patti parasociali, nessuna società esercitava il controllo esclusivo.
L’operazione e il controllo congiunto
L’operazione consiste nell’acquisto del controllo congiunto di SER da parte di CPL e Cristoforetti. CPL aveva già acquistato a febbraio 2024 la partecipazione di Cooperare in SER; tale operazione e la successiva vendita di una partecipazione a Cristoforetti sono state considerate parte di un progetto unitario.
All’esito del riassetto, CPL deterrà il 20,001% e Cristoforetti il 79,999% di SER, ma il controllo resterà congiunto in forza del patto parasociale. In particolare, CPL mantiene un potere di veto sull’approvazione dei piani industriali annuali e del budget annuale, oltre che su altre decisioni strategiche. Il provvedimento precisa che l’eventuale facoltà di Cristoforetti di acquisire la partecipazione di CPL in caso di mancata approvazione di alcune deliberazioni non è sufficiente a mutare la natura del controllo congiunto.
È inoltre previsto che, per garantire l’imparzialità di SER e CPL nella partecipazione autonoma a gare pubbliche, le decisioni sulla partecipazione di SER a tali gare siano delegate a un Comitato Esterno al CdA, che informerà il Consiglio solo dopo la formulazione dell’offerta e la scadenza del termine di presentazione.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisto del controllo congiunto di un’impresa.
L’operazione è ricompresa nell’ambito di applicazione della legge n. 287/1990 e non in quello del Reg. (CE) n. 139/2004, in quanto non risultano integrate le condizioni dell’art. 1 del regolamento europeo. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e quello realizzato individualmente in Italia da almeno due imprese supera 35 milioni di euro.
Mercati rilevanti esaminati
L’Autorità ha concentrato l’analisi su due mercati:
- il mercato dei servizi di facility management, comprensivo di servizi integrati per la gestione di immobili ed edifici, manutenzione degli impianti, pulizia e igiene ambientale, facchinaggio, logistica interna, sorveglianza e, in particolare, servizi di gestione calore e servizi energetici e impiantistici;
- il mercato dei servizi di consulenza e progettazione di interventi di efficienza energetica che danno diritto al rilascio di titoli di efficienza energetica (TEE).
Per il facility management, l’AGCM ha ritenuto la dimensione geografica nazionale, in ragione delle caratteristiche della domanda e dell’offerta e dell’assenza di vincoli amministrativi che limitino l’attività a un ambito locale.
Per i servizi legati ai TEE, l’Autorità ha ricordato che i titoli sono rilasciati dal GSE a distributori, loro controllate ed ESCo a fronte di interventi di risparmio energetico; pur rilevando che le ESCo in generale operano su un mercato potenzialmente sovranazionale, ha osservato che il mercato dei TEE è organizzato su base nazionale per l’assenza di accordi di reciprocità con altri Paesi europei.
Posizioni e quote di mercato
Nel mercato dei servizi di facility management:
- Cristoforetti non è attiva;
- CPL deteneva nel 2022 una quota inferiore al [5-10%];
- SER deteneva una quota inferiore all’1%.
Nel mercato dei servizi di consulenza e progettazione di efficienza energetica con TEE:
- SER ha negoziato meno dell’1% del valore totale negoziato in Italia nel 2022;
- CPL è attiva solo in modo marginale;
- Cristoforetti non è attiva.
L’AGCM ha inoltre richiamato la presenza di operatori rilevanti, tra cui ENEL ed ENI.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Alla luce delle quote e della posizione delle parti, l’Autorità ha ritenuto che la concentrazione non fosse idonea a determinare una restrizione concorrenziale significativa nei mercati esaminati. In particolare, ha escluso sia un rafforzamento di una posizione dominante sia la possibilità che l’operazione alteri in modo apprezzabile la struttura concorrenziale del facility management o del mercato dei TEE.
Esito del procedimento
L’AGCM ha concluso che l’operazione non ostacola, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Di conseguenza, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, disponendo la comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e attività delle imprese
Cristoforetti opera nella distribuzione extrarete di prodotti petroliferi e in varie attività energetiche e logistiche; nel 2022 ha realizzato un fatturato consolidato di quasi 270 milioni di euro. CPL Concordia è attiva soprattutto nel facility management, nella gestione calore e nei servizi alle utilities nei settori gas ed energia, con fatturato 2022 in Italia superiore a 320 milioni di euro. SER, la target, opera a livello nazionale nel facility management, nell’energy management e nella gestione calore come ESCo, con fatturato 2022 di circa 57 milioni di euro.
Struttura dell’operazione e controllo
L’operazione consiste nell’acquisto del controllo congiunto di SER da parte di CPL e Cristoforetti. CPL aveva già acquistato a febbraio 2024 la partecipazione di Cooperare in SER; l’operazione si inserisce in un progetto unitario che porterà CPL a detenere il 20,001% e Cristoforetti il 79,999% di SER, mantenendo tuttavia il controllo congiunto in forza del patto parasociale. CPL conserva infatti poteri di veto su piani industriali e budget annuale e su alcune decisioni strategiche.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisto del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione ricade nell’ambito della disciplina nazionale e non in quello del Reg. (CE) n. 139/2004, poiché non risultano integrate le condizioni dell’art. 1 del regolamento. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, avendo il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate superato 567 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese superato 35 milioni di euro.
Mercati esaminati e valutazione concorrenziale
L’Autorità ha ritenuto rilevanti, ai fini della valutazione, il mercato dei servizi di facility management, di dimensione geografica nazionale, e il mercato dei servizi di consulenza e progettazione di interventi di efficienza energetica che danno diritto ai TEE, anch’esso considerato su base nazionale. Nel facility management Cristoforetti non è attiva, CPL aveva nel 2022 una quota inferiore al [5-10%] e SER una quota inferiore all’1%. Nel mercato dei TEE SER ha negoziato meno dell’1% del valore nazionale nel 2022, CPL è presente in modo marginale e Cristoforetti non è attiva. L’AGCM ha escluso effetti restrittivi significativi, anche per la presenza di operatori rilevanti come ENEL ed ENI.
Esito
L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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