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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12643 n. 31273 del 26/06/2024

MEDLOG HOLDING ITALIA-LOGISTICS PROJECT ITALIA/MVN

AGCMC12643

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM esamina l’acquisizione del controllo congiunto di MVN da parte di Medlog Holding Italia e Logistics Project Italia, mediante acquisto da parte di MHI del 51% delle quote detenute da LPI e attribuzione a quest’ultima di diritti di veto tramite patto parasociale. L’operazione interessa soprattutto il mercato nazionale della logistica integrata e, in via verticale, alcuni mercati dei servizi di trasporto e spedizione merci in cui opera il gruppo MSC. L’Autorità conclude che l’operazione non determina effetti restrittivi significativi né la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e delibera di non avviare l’istruttoria.

Medlog Holding Italia / Logistics Project Italia-MVN: acquisizione del controllo congiunto di MVN, autorizzata senza istruttoria (non avvio fase II)

Medlog Holding Italia / Logistics Project Italia-MVN: acquisizione del controllo congiunto di MVN

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina un’operazione di acquisizione del controllo congiunto su MVN S.r.l. da parte di Medlog Holding Italia S.r.l. e Logistics Project Italia S.r.l. L’operazione è notificata ai sensi della legge n. 287/1990 e viene valutata senza apertura dell’istruttoria.

Le parti e l’assetto societario

Medlog Holding Italia S.r.l. (MHI) è una holding che controlla società attive nella logistica terrestre, anche intermodale, di merci containerizzate e nella gestione di inland terminal. MHI fa parte della divisione cargo del gruppo MSC, attivo a livello internazionale nel trasporto marittimo di linea, nei terminal merci, nel trasporto terrestre e aereo di merci, nella spedizione merci e in ulteriori servizi di trasporto e agenzia.

Logistics Project Italia S.r.l. (LPI) è una holding che controlla esclusivamente MVN S.r.l. MVN opera nella fornitura di servizi di logistica integrata e, tramite alcune controllate, nella costruzione e manutenzione di impianti industriali, nella carpenteria metallica e nella produzione di imballi e servizi di stivaggio. MVN partecipa inoltre al capitale di G4 società consortile a r.l. e, in forza dello statuto, ne detiene il controllo.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo congiunto di MVN da parte di MHI e LPI. In concreto, MHI acquisisce il 51% delle quote di MVN detenute da LPI, mentre LPI ottiene, tramite patto parasociale, un potere di veto sulle decisioni strategiche e sulla nomina delle figure apicali di MVN. Le parti precisano che MVN sarà un’impresa comune a pieno titolo, dotata di capitale, dipendenti e asset necessari per svolgere in autonomia e stabilmente la propria attività.

Qualificazione giuridica e soglie di fatturato

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto determina l’acquisto del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge italiana e non del Reg. (CE) n. 139/2004, poiché non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 di tale regolamento. È inoltre soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due di esse superano individualmente i 35 milioni di euro.

Patti accessori e restrittivi

L’Autorità considera accessori e necessari alcuni patti restrittivi collegati all’operazione, nei limiti in cui siano finalizzati a preservare il valore della target e siano circoscritti ai servizi e ai territori in cui opera l’impresa comune, con riferimento a LPI. Per quanto riguarda i soci di LPI, tali patti sono considerati accessori solo se riferiti agli azionisti che detengono un potere di controllo e sono quindi in grado di incidere sulle decisioni strategiche della società.

Mercati rilevanti e effetti orizzontali

Sotto il profilo orizzontale, la concentrazione interessa il mercato dei servizi di logistica integrata, o contract logistics, distinto da trasporto puro, freight forwarding e gestione del magazzino. Il mercato è considerato di dimensione almeno nazionale. L’AGCM osserva che il gruppo MSC non opera in questo mercato in Italia e che MVN vi detiene una quota di circa [1-5]%, in un contesto descritto come frammentato e caratterizzato da concorrenti quali DHL Logistics, Ceva Logistics, BCube S.p.A., Leonardo Logistics e A.L.A. S.p.A., con quote tra il 2% e il 10%.

Alla luce di tali elementi, l’Autorità esclude effetti orizzontali problematici e osserva anche che, nell’eventuale segmento "machinery & industrial", le parti avrebbero una quota inferiore al [1-5]%.

Effetti verticali e rischio di customer foreclosure

Sul piano verticale, i servizi di logistica integrata impiegano come input servizi di freight forwarding e servizi di trasporto, nei quali opera il gruppo MSC. L’AGCM ritiene tuttavia che MVN non sia un cliente di dimensioni tali da sollevare preoccupazioni di customer foreclosure per i concorrenti di MSC. Le quote del gruppo MSC sarebbero peraltro largamente inferiori al 30% nei mercati nazionali del freight forwarding e del trasporto terrestre; solo nel trasporto marittimo di container potrebbero superare il 30% su alcune fasce di rotte, ma tali input rappresentano una componente marginale dei servizi di MVN.

Valutazione finale ed esito

L’Autorità conclude che l’operazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990, riservandosi di valutare eventuali patti che si realizzassero oltre i limiti di accessorietà indicati.

Punti principali

Parti coinvolte

Medlog Holding Italia S.r.l. (MHI) controlla un gruppo attivo nella logistica terrestre, anche intermodale, di merci containerizzate e nella gestione di inland terminal; fa parte della divisione cargo del gruppo MSC. Logistics Project Italia S.r.l. (LPI) controlla esclusivamente MVN S.r.l. MVN opera nella logistica integrata e, tramite controllate, anche nella costruzione e manutenzione di impianti industriali, carpenteria metallica e produzione di imballi e servizi di stivaggio.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo congiunto di MVN da parte di MHI e LPI. Tecnicamente, MHI acquista il 51% delle quote di MVN detenute da LPI e LPI ottiene, tramite patto parasociale, un potere di veto sulle decisioni strategiche e sulla nomina delle figure apicali della target. L’Autorità qualifica inoltre MVN come impresa comune a pieno titolo, dotata delle risorse necessarie per operare autonomamente e durevolmente.

Qualificazione giuridica e giurisdizione

L’AGCM inquadra l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Essa ricade nell’ambito della legge nazionale e non del Reg. (CE) n. 139/2004, poiché non risultano integrate le condizioni dell’art. 1 del regolamento europeo. Sussiste l’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro ciascuna.

Patti accessori

L’Autorità ritiene accessori e necessari all’operazione alcuni patti restrittivi, ma solo entro limiti precisi: devono essere finalizzati a preservare il valore della target e limitati ai servizi e ai territori in cui opera l’impresa comune. Quanto ai soci di LPI, tali vincoli sono considerati accessori soltanto con riguardo a quelli che esercitano un controllo sulla società e possono quindi influenzarne le decisioni strategiche.

Mercati interessati e analisi concorrenziale

Sul piano orizzontale, l’operazione riguarda il mercato dei servizi di logistica integrata (contract logistics), individuato come distinto da trasporto puro, freight forwarding e gestione magazzino, e con estensione geografica nazionale. MSC non opera in tale mercato in Italia; MVN vi detiene una quota di circa [1-5]%, in un contesto frammentato con operatori come DHL Logistics, Ceva Logistics, BCube, Leonardo Logistics e A.L.A. con quote tra il 2% e il 10%. L’AGCM esclude quindi effetti orizzontali significativi. Sul piano verticale, i servizi di logistica integrata utilizzano input di freight forwarding e trasporto (aereo, marittimo e terrestre), mercati nei quali opera MSC. Tuttavia, MVN non è considerata un cliente di dimensioni tali da generare customer foreclosure; anche ipotizzando un segmento "machinery & industrial", la quota delle parti resterebbe inferiore al [1-5]%. Inoltre MSC avrebbe quote nazionali largamente inferiori al 30% nel freight forwarding e nel trasporto terrestre; solo nel trasporto marittimo containerizzato potrebbero emergere quote superiori al 30% su alcune rotte, ma tali input incidono in modo marginale sulle attività di MVN.

Esito

L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti costituzione o rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, riservandosi soltanto di valutare eventuali patti che eccedano i limiti di accessorietà indicati.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato della logistica integratatrasporto merci e servizi logistici verticalicustomer foreclosure

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