Sentenza n. 404/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento del provvedimento notificato in data 5.6.2025 della Prefettura di Pavia (-OMISSIS-), nonché di ogni altro provvedimento connesso, presupposto e/o conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Pavia, adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, con cui era stata respinta la domanda presentata il 6 dicembre 2023 per ottenere il nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il diniego era motivato dalla mancata produzione della documentazione richiesta mediante preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10-bis della legge n. 241/1990. Nel corso del giudizio, a seguito di un’ordinanza cautelare o comunque di riesame, il Tribunale ha ordinato allo Sportello Unico il riesame del provvedimento. L’amministrazione ha quindi adottato una nuova nota il 30 ottobre 2025, confermando il precedente esito negativo. Il ricorrente non ha impugnato il nuovo provvedimento con motivi aggiunti né ha chiesto un termine per farlo.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il provvedimento originariamente impugnato aveva cessato di produrre effetti in seguito all’adozione del nuovo provvedimento emanato in sede di riesame. Poiché il nuovo atto, confermativo dell’esito negativo, non era stato impugnato con motivi aggiunti e non era stato richiesto un termine per proporli, non residuava un interesse attuale allo scrutinio del ricorso principale. La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. Le spese sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
Il preavviso di rigetto aveva costituito lo strumento mediante il quale l’amministrazione aveva richiesto la documentazione non prodotta dal richiedente; la sentenza non esamina nel merito la legittimità del diniego.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione della causa con sentenza in forma semplificata, dopo la fase cautelare e sentite le parti, quando sussistono i relativi presupposti.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta un nuovo provvedimento in sede di riesame o di remand, il provvedimento originariamente impugnato cessa di produrre effetti e il ricorso contro quest’ultimo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, se il nuovo atto non viene impugnato con motivi aggiunti e non residua altra utilità concreta per il ricorrente.
- Il nuovo provvedimento adottato in sede di riesame deve essere contestato mediante motivi aggiunti; in mancanza, il giudice non può estendere a tale atto lo scrutinio già richiesto contro il provvedimento originario.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., previa audizione delle parti.
Come è indicizzato
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