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Sentenza

Sentenza n. 711/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento comunicato in data 22.07.2025 dalla scuola primaria in persona del Dirigente Scolastico, nonché del pei e di tutti gli atti prodromici e susseguenti; ⁃ Nonché per il riconoscimento del diritto del minore indicato in epigrafe ad essere assistito da un insegnante di sostegno secondo il rapporto uno/uno per tutta la durata dell’orario scolastico.

Giustizia amministrativa202504507

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: provvedimento scolastico comunicato il 22 luglio 2025, nonché il PEI e gli atti connessi, relativi all'assegnazione dell'insegnante di sostegno

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (genitore di studente)

Prevale il privato

La controversia

Il genitore ha impugnato il provvedimento scolastico e il PEI, chiedendo il riconoscimento del diritto del minore a essere assistito da un insegnante di sostegno secondo il rapporto uno a uno per tutta la durata dell'orario scolastico. A seguito dell'ordinanza cautelare n. 2426 del 16 ottobre 2025, il TAR aveva rinviato la trattazione per verificare l'operato della scuola e aveva ordinato la redazione del PEI. Nelle more, l'istituto scolastico ha redatto il PEI e assegnato il servizio di sostegno per tutto il tempo scuola. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, dopo la notifica del provvedimento cautelare monocratico, l'amministrazione scolastica ha redatto il PEI e assegnato le ore di sostegno per l'intero orario scolastico, soddisfacendo la pretesa azionata. Il Collegio ha tuttavia individuato la soccombenza virtuale dell'amministrazione, rilevando che la scuola avrebbe dovuto adempiere tempestivamente, sin dall'inizio dell'anno scolastico, all'obbligo di redigere il PEI e di chiedere all'Ufficio scolastico regionale un adeguato numero di insegnanti di sostegno anche in deroga, così da garantire la piena inclusione dell'alunno con disabilità. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito è stato pertanto condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in euro 1.000, oltre accessori di legge e contributo unificato se dovuto e versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.

  • art. 60 c.p.a.

    Il giudizio è stato definito dopo l'avviso alle parti della possibile pronuncia in forma semplificata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione scolastica assegna integralmente il sostegno richiesto e redige il PEI, la pretesa azionata viene soddisfatta e il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • La scuola deve redigere tempestivamente il PEI e richiedere all'Ufficio scolastico regionale un adeguato numero di insegnanti di sostegno, anche in deroga, sin dall'inizio dell'anno scolastico, per garantire agli alunni con disabilità il diritto alla piena inclusione.
  • Anche in caso di cessata materia del contendere, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione sulla base della soccombenza virtuale, quando la soddisfazione della pretesa sia intervenuta soltanto dopo l'attivazione della tutela giurisdizionale e l'intervento del giudice.

Come è indicizzato

MaterieScuola
RamiIstruzione e università
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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