Sentenza n. 4155/2026 - Napoli, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di trasferimento adottato dal Comando Legione Carabinieri Campania
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Comando Legione Carabinieri Campania aveva respinto la domanda di trasferimento presentata il 13 maggio 2022. Ha dedotto la violazione della legge n. 104 del 1992, del d.lgs. n. 267 del 2000, della legge n. 183 del 2010 e della legge n. 241 del 1990, nonché dei principi costituzionali in materia di tutela della salute e del lavoro. Ha inoltre denunciato eccesso di potere per carenza di istruttoria, errore nei presupposti, manifesta ingiustizia, difetto di motivazione, travisamento dei fatti e illogicità del procedimento. Nel ricorso era stata proposta anche domanda cautelare, respinta con ordinanza n. 449 del 9 marzo 2023. Nel corso del giudizio, con nota del 10 marzo 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha rilevato che il ricorrente, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, dispone dell'azione e può dichiarare di avere perduto l'interesse a coltivarla. In tale situazione il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire e deve pronunciare l'improcedibilità. La dichiarazione del ricorrente non è stata contraddetta dall'amministrazione resistente. Le spese sono state integralmente compensate per giuste ed eccezionali ragioni; il contributo unificato è rimasto a carico del ricorrente.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Costituisce il fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato per la trattazione della causa nell'ambito dell'udienza di smaltimento.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha giustificato l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale ulteriore base per la tutela dei dati personali particolari mediante oscuramento.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare di avere perduto l'interesse alla prosecuzione del giudizio.
- Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, il sopravvenuto difetto di interesse alla coltivazione del ricorso, il giudice, non potendo procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso.
- La mancata opposizione dell'amministrazione resistente alla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non impedisce, e anzi consente, la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.
Come è indicizzato
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