Cassazione Penale, Sentenza n. 47173/2022 del 13/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile con procedura de plano. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Alla cancelleria del giudice sono demandati gli adempimenti comunicativi previsti dalla legge (art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.).
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Cecchini ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Milano depositando il ricorso presso la cancelleria del Tribunale di Roma anziché presso la cancelleria del Tribunale di Milano. Il ricorso è pervenuto al Tribunale di Milano il 5 agosto 2022, oltre il termine di dieci giorni previsto dall'art. 311 cod. proc. pen. decorrente dall'8 luglio 2022 (data dell'ultima notifica dell'avviso di deposito). La giurisprudenza afferma che, nelle impugnazioni cautelari, il ricorso per cassazione deve essere presentato esclusivamente presso la cancelleria del giudice che ha emesso la decisione e che la data rilevante per la tempestività è quella in cui l'atto perviene all'ufficio competente a riceverlo; pertanto il deposito presso ufficio diverso espone il ricorrente al rischio di inammissibilità per tardività.
Norme richiamate
art. 311 cod. proc. pen.
termine di dieci giorni per il ricorso decorrente dalla notifica dell'avviso di deposito
Stabilisce il termine breve per proporre il ricorso cautelare; nel caso concreto il termine è decorso dall'8 luglio 2022 e il deposito pervenuto il 5 agosto 2022 è stato considerato tardivo
art. 582, comma 2, cod. proc. pen.
riferimento all'assenza di obbligo della cancelleria di trasmettere gli atti al giudice competente
Da tale disposizione (e dalla sua interpretazione giurisprudenziale) deriva che la data rilevante è quella di ricezione dell'atto presso l'ufficio competente, non la data di deposito presso un ufficio diverso, escludendo l'affidamento alla trasmissione d'ufficio
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
adempimenti comunicativi cui è demandata la cancelleria
Fissa gli obblighi di comunicazione successivi alla decisione sulla inammissibilità, che la cancelleria deve eseguire
Giurisprudenza (Sez. U, n. 1626 del 24/09/2020, dep. 2021, Bottari, Rv. 280167)
principio sul deposito esclusivo presso la cancelleria che ha emesso la decisione e sulla rilevanza della data di arrivo all'ufficio competente
Conferma il consolidato orientamento secondo cui il ricorrente corre il rischio di inammissibilità se deposita il ricorso presso ufficio diverso da quello competente; la tempestività si valuta rispetto all'arrivo dell'atto all'ufficio competente
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso decisioni cautelari va depositato esclusivamente presso la cancelleria del giudice che ha emesso la decisione (o nei casi specificati dalla norma); il deposito altrove comporta il rischio di inammissibilità per tardività
- Ai fini della tempestività fa fede la data in cui l'atto perviene all'ufficio competente a riceverlo, non la data di deposito presso un ufficio diverso; non ci si può affidare all'obbligo di trasmissione d'ufficio di altre cancellerie
- In caso di errore di deposito, è fondamentale agire immediatamente per ottenere la trasmissione e conservare prove documentali (ricevute, raccomandate, PEC) che attestino tentativi di deposito e tempistiche, anche se la giurisprudenza pone il rischio sul ricorrente
- La mancata tempestività in ricorsi cautelari può comportare non solo l'inammissibilità ma anche condanna alle spese e sanzioni (es. versamento alla Cassa delle ammende); pertanto, garantire il corretto luogo e tempi di deposito è essenziale
- Verificare sempre il termine preciso decorrente dalla notifica dell'avviso di deposito e non contare su eventuali pratiche di trasmissione automatica tra uffici giudiziari
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