Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1345/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Prima) n. 6236/2025, resa tra le parti,

Giustizia amministrativa202508220

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza breve del TAR Campania che aveva respinto il ricorso contro l'aggiudicazione di un appalto integrato per progettazione esecutiva e lavori e dichiarato improcedibile il ricorso incidentale dell'aggiudicatario

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicatario)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La concorrente non aggiudicataria ha appellato la sentenza deducendo, in sintesi: violazione del disciplinare, dell'art. 39 dell'Allegato II.12 del d.lgs. 36/2023 e della disciplina sui giovani professionisti, poiché alla giovane architetta indicata dall'aggiudicatario sarebbe stato assegnato un mero ruolo di supporto alla progettazione; carenza, in capo al raggruppamento di progettisti indicato dall'aggiudicatario, dei requisiti relativi ai servizi analoghi e ai servizi di punta nelle classi e categorie richieste; illegittimità della lex specialis per non avere imposto, a pena di esclusione, la sottoscrizione degli elaborati dell'offerta tecnica da parte di un tecnico abilitato; conseguente inidoneità dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario; erroneità della statuizione sul rimborso del contributo unificato relativo al ricorso incidentale. L'aggiudicatario ha proposto appello incidentale contro la dichiarazione di improcedibilità del proprio ricorso incidentale, riproponendo le censure sull'ammissione e sulla valutazione dell'offerta della concorrente principale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto entrambi gli appelli e confermato la sentenza del TAR. Quanto al giovane professionista, la domanda di partecipazione e la dichiarazione di impegno del raggruppamento indicavano espressamente la giovane architetta tra i professionisti che avrebbero sottoscritto gli atti oggetto dell'appalto; la dicitura "supporto alla progettazione", riferita alla qualifica nell'ambito della società, non superava tale impegno e poteva ricomprendere attività progettuali. Quanto ai servizi analoghi e ai servizi di punta, il disciplinare adottava una nozione ampia di analogia, valorizzando dimensione, caratteristiche tecniche e almeno pari grado di complessità, ammettendo anche attività accessorie di supporto, verifiche strutturali e sismiche, varianti e progetti meritevoli derivanti da concorsi. Le esperienze contestate, relative a una centrale idroelettrica, a un ampliamento di discarica, a interventi di sistemazione idraulica, forestazione e rigenerazione urbana e a un concorso di progettazione, rientravano ragionevolmente nella nozione prevista dalla lex specialis. Il requisito dei servizi di punta risultava comunque soddisfatto considerando complessivamente le esperienze del raggruppamento e l'importo complessivo richiesto, senza che il disciplinare imponesse un importo minimo per ciascun servizio. Le censure ulteriori sono state ritenute generiche, non specificamente contestate o non determinanti; la stazione appaltante aveva inoltre svolto le verifiche dei requisiti. È stata respinta anche la censura sulla sottoscrizione dell'offerta tecnica: il disciplinare richiedeva la sottoscrizione del concorrente e l'art. 44 del d.lgs. 36/2023 non impone la sottoscrizione dell'offerta da parte del progettista indicato, che non è concorrente ma ausiliario o prestatore d'opera professionale. Nel caso concreto, l'offerta conteneva proposte migliorative e documenti destinati a essere successivamente adeguati nella progettazione esecutiva, non un progetto completo costitutivo dell'offerta. La domanda di tutela in forma specifica e quella risarcitoria non sono state esaminate perché fondate sull'eventuale accoglimento della domanda caducatoria. Il ricorso incidentale dell'aggiudicatario è rimasto improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. È stata confermata la condanna della concorrente principale al rimborso del contributo unificato relativo al ricorso incidentale, poiché la soccombenza sostanziale dell'intero giudizio grava sul ricorrente principale anche quando il ricorso incidentale sia dichiarato improcedibile. Le spese del grado d'appello sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 44 d.lgs. 36/2023

    gli operatori economici devono possedere i requisiti prescritti per i progettisti, oppure avvalersi di progettisti qualificati, da indicare nell'offerta, o partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati per la progettazione

    Nell'appalto integrato il progettista indicato non assume la qualità di concorrente e la disciplina non impone che sottoscriva l'offerta o sue parti, soprattutto quando l'offerta non contiene il progetto esecutivo ma proposte migliorative da sviluppare successivamente.

  • art. 39 Allegato II.12 d.lgs. 36/2023

    I raggruppamenti temporanei, inoltre, devono prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione

    L'obbligo è soddisfatto quando il giovane professionista è indicato tra i professionisti destinati a firmare gli atti oggetto dell'appalto; la qualifica interna di supporto alla progettazione non esclude, di per sé, l'effettivo coinvolgimento progettuale.

  • art. 4 d.m. n. 263/2016

    almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione

    La previsione è stata letta unitamente alla domanda di partecipazione e alla dichiarazione di impegno del raggruppamento, che individuavano la giovane professionista quale soggetto destinato a sottoscrivere gli atti dell'appalto.

  • art. 10 comma 3 d.lgs. 36/2023

    attinenti e proporzionati all'oggetto del contratto

    I requisiti speciali devono essere pertinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto e devono essere interpretati in modo da favorire, compatibilmente con l'affidabilità richiesta, l'accesso al mercato e la massima partecipazione.

  • art. 100 comma 11 d.lgs. 36/2023

    aver eseguito nel precedente triennio dalla data di indizione della procedura di gara servizi analoghi a quello in affidamento

    La richiesta di servizi analoghi mira a verificare una professionalità coerente con l'oggetto dell'affidamento, senza richiedere identità tra le esperienze pregresse e le prestazioni oggetto di gara.

  • art. 66 d.lgs. 36/2023

    rendono a committenti pubblici e privati, operando sul mercato, servizi di ingegneria e di architettura, nonché attività tecnico-amministrative e studi di fattibilità economico-finanziaria ad esse connesse

    L'attività di progettazione può comprendere anche valutazioni tecnico-economiche e attività connesse, rilevanti ai fini dell'ampia nozione di progettazione e dell'obbligo di presenza del giovane professionista.

  • art. 49 d.lgs. 36/2023

    Il richiamo al principio di rotazione è stato utilizzato come conferma della necessità di una lettura proconcorrenziale dei requisiti esperienziali.

  • art. 94 comma 3 d.lgs. 36/2023

    I requisiti di partecipazione devono essere posseduti dai soggetti individuati dalla disposizione e sono sottoposti alle verifiche previste dalla disciplina sui contratti pubblici.

  • art. 99 d.lgs. 36/2023

    La verifica del possesso dei requisiti è stata ritenuta effettuata dalla stazione appaltante sulla base degli atti richiamati nella determina di aggiudicazione e dei riscontri acquisiti.

  • art. 6-bis d.P.R. n. 115/2002

    la parte ricorrente principale soccombente è tenuta alla restituzione del contributo unificato indipendentemente dalla disamina nel merito della censura formulata dalla parte ricorrente incidentale

    Quando il ricorso principale è respinto e quello incidentale è dichiarato improcedibile per carenza di interesse, la soccombenza sostanziale grava sul ricorrente principale, che deve rimborsare anche il contributo unificato del ricorso incidentale.

  • art. 44 d.lgs. 163/2006

    Il richiamo alla disciplina previgente è stato utilizzato per confermare, in continuità con l'Adunanza plenaria, la distinzione tra concorrente e progettista indicato nell'appalto integrato.

Massime di principio

  • Nell'appalto integrato, il progettista indicato o raggruppato con il concorrente non assume, per ciò solo, la qualità di offerente o concorrente; pertanto, in assenza di una specifica previsione della lex specialis o di una diversa configurazione dell'offerta, la sottoscrizione dell'offerta da parte del progettista non è necessaria.
  • L'obbligo di prevedere nel raggruppamento di progettisti almeno un giovane professionista può ritenersi assolto quando il giovane è espressamente indicato nella domanda di partecipazione e nell'impegno del raggruppamento tra i professionisti destinati a sottoscrivere gli atti dell'appalto; la qualificazione interna come soggetto di supporto alla progettazione non esclude tale adempimento se coerente con l'impegno sottoscritto.
  • I requisiti di esperienza in servizi analoghi devono essere interpretati secondo criteri di pertinenza, proporzionalità e massima partecipazione: l'analogia non richiede identità tipologica, ma può risultare dalla comunanza delle prestazioni, dalla complessità, dalle competenze richieste, dal settore e dalla funzione delle attività pregresse, avuto riguardo anche alle caratteristiche concorrenziali del mercato.
  • Quando la lex specialis richiede due servizi di punta indicando soltanto un importo complessivo minimo e non un importo minimo per ciascun servizio, il requisito può essere soddisfatto mediante esperienze nelle quali l'importo di uno dei servizi abbia prevalenza, purché sia raggiunto l'importo complessivo richiesto; il numero e la distribuzione economica dei singoli incarichi non sono autonomamente decisivi.
  • L'ammissione di un concorrente alla gara, in quanto priva di immediato e attuale effetto lesivo, non richiede una motivazione specifica analoga a quella dell'aggiudicazione; eventuali chiarimenti successivi non determinano un vizio invalidante se non hanno inciso sull'esito della procedura.
  • Quando il ricorso principale del concorrente non aggiudicatario è respinto e il ricorso incidentale dell'aggiudicatario diviene improcedibile per carenza di interesse, la soccombenza sostanziale dell'intero giudizio grava sul ricorrente principale, anche ai fini del rimborso del contributo unificato relativo al ricorso incidentale.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di capacità economica e tecnica
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaConcorrenza ed evidenza pubblicaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.