Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 355/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento del Comune di Ovindoli dell'11 settembre 2025 - a firma del Responsabile del Settore Tecnico Ing. Vittoriano Berardicurti e del Responsabile del procedimento Dott. Ing. Erminio Moretti - con il quale in spregio dell'ordinanza della I Sezione del T.A.R. Abruzzo, sede di L'Aquila, n. 9/2025, resa il 16 gennaio 2025 nel procedimento R.G. n. 428/24, notificata al Comune di Ovindoli in data 21 gennaio 2025, il Comune di Ovindoli ha inteso negare ancora una volta e con motivazioni diverse e ulteriori - e senza consentire la partecipazione al procedimento ai Sig.ri -OMISSIS- - la legittimazione ai sensi del comma 1 dell'art. 38 T.U.E del permesso di costruire -OMISSIS-, in forza del quale è stato edificato l'albergo sito in Ovindoli degli odierni ricorrenti rimasto ad oggi privo di un valido titolo edilizio per l'errato annullamento della prefata licenza edilizia da parte del Comune di Ovindoli.

Giustizia amministrativa202500549

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale dell'11 settembre 2025 sull'istanza di applicazione dell'art. 38 d.P.R. 380/2001 e sulla richiesta di annullamento in autotutela dell'annullamento del titolo edilizio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento con cui il Comune, in dichiarata esecuzione dell'ordinanza cautelare del TAR n. 9/2025, ha confermato il diniego dell'istanza presentata nel 2020 per sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 38 d.P.R. 380/2001, nonché il rigetto della richiesta di annullamento in autotutela dell'atto del 2003 che aveva annullato la concessione edilizia del 1993. Hanno dedotto la nullità o illegittimità per violazione ed elusione del giudicato e dell'ordinanza cautelare; la violazione dell'art. 38 d.P.R. 380/2001, sostenendo che il Comune non avrebbe verificato la possibilità di rimuovere i vizi procedimentali; l'erronea qualificazione del vizio edilizio come sostanziale; la violazione del legittimo affidamento, essendo l'opera stata realizzata sulla base di titoli rilasciati dall'amministrazione; eccesso di potere per illogicità, contraddittorietà, sviamento, difetto di istruttoria e travisamento, con particolare riguardo alla demolibilità dell'edificio; nonché il difetto di legittimazione fondato sull'asserita acquisizione automatica del bene al patrimonio comunale ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, in assenza di un formale provvedimento di acquisizione e di trascrizione.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo preliminarmente e assorbentemente insussistente la legittimazione attiva dei ricorrenti. L'ordine di demolizione del 31 agosto 2015, non ottemperato nel termine assegnato e non validamente contestato, aveva determinato automaticamente, ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, l'acquisizione gratuita dell'immobile e dell'area di sedime al patrimonio comunale. Il successivo accertamento formale dell'inottemperanza ha natura dichiarativa e serve all'immissione in possesso e alla trascrizione, senza essere necessario per il perfezionamento dell'effetto acquisitivo. I ricorrenti avevano quindi perso la titolarità del bene già prima della presentazione dell'istanza ex art. 38 e, comunque, prima del giudizio. Il TAR ha inoltre ritenuto infondato il ricorso nel merito. L'art. 38 presuppone un affidamento incolpevole e un titolo edilizio annullato per vizi procedimentali non imputabili al destinatario; tali presupposti mancavano perché i precedenti giudicati avevano qualificato l'operazione urbanistica come un escamotage volto ad aggirare la disciplina del lotto minimo. Il vizio era sostanziale e riguardava l'assetto urbanistico complessivo, sicché l'art. 38 non poteva essere utilizzato quale strumento di sanatoria sostanziale. Non vi è stata elusione dell'ordinanza cautelare, che imponeva soltanto il riesame senza predeterminare l'esito: il Comune ha adottato un nuovo provvedimento autonomo, adeguatamente motivato. Sono state escluse anche contraddittorietà, sviamento e difetto di istruttoria, poiché il mutamento dell'azione amministrativa era giustificato dalla formazione dei giudicati e la valutazione sulla demolibilità si fondava su una perizia tecnica aggiornata, non manifestamente irragionevole. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall'art. 31, d.P.R. n. 380/2001 opera di diritto e automaticamente allo scadere del termine stabilito nell'ordinanza di demolizione.

    L'inottemperanza all'ordine di demolizione determina automaticamente l'acquisizione gratuita dell'opera abusiva e dell'area di sedime al patrimonio comunale; il formale accertamento dell'inottemperanza ha natura dichiarativa e costituisce titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione.

  • art. 38 d.P.R. 380/2001

    L'applicazione della disposizione presuppone un affidamento incolpevole e la realizzazione dell'opera in forza di un titolo edilizio successivamente annullato per vizi procedimentali non imputabili al destinatario; non può essere utilizzata per sanare sostanzialmente un assetto edificatorio contrario alla disciplina urbanistica.

  • art. 21-septies l. 241/1990

    La censura di nullità per violazione o elusione del giudicato è stata ritenuta infondata, poiché il Comune ha riesercitato il potere in modo autonomo e coerente con l'ordinanza cautelare.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001, commi 2 e 3

    L'ordine di demolizione non ottemperato nel termine assegnato produce l'effetto acquisitivo legale dell'immobile abusivo e dell'area di sedime.

Massime di principio

  • L'inutile decorso del termine assegnato con l'ordine di demolizione determina automaticamente l'acquisizione gratuita dell'opera abusiva e dell'area di sedime al patrimonio comunale; il successivo provvedimento formale di accertamento dell'inottemperanza ha natura dichiarativa e serve all'immissione in possesso e alla trascrizione.
  • La perdita della titolarità del bene per effetto dell'acquisizione automatica conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione esclude la legittimazione del precedente proprietario a sollecitare l'esercizio di poteri amministrativi incidenti sul bene, quando tale effetto acquisitivo si sia già perfezionato.
  • L'applicazione dell'art. 38 d.P.R. 380/2001 richiede un affidamento incolpevole del privato e l'annullamento del titolo edilizio per vizi procedimentali non imputabili al destinatario; la disposizione non consente la sanatoria sostanziale di interventi incompatibili con la disciplina urbanistica.
  • La consapevole partecipazione a un programma edificatorio unitario volto ad aggirare la disciplina urbanistica del lotto minimo esclude la configurabilità di un affidamento qualificato e meritevole di tutela.
  • Un'ordinanza cautelare che disponga il riesame senza imporre un esito vincolato consente all'amministrazione di adottare un nuovo provvedimento autonomo, purché il riesame sia effettivo e la decisione sia adeguatamente motivata.
  • La valutazione tecnica sulla possibilità di demolire un manufatto è sindacabile dal giudice amministrativo nei limiti della manifesta irragionevolezza; non è viziata quando sia fondata su una perizia tecnica aggiornata e non emergano errori evidenti o travisamenti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioVincoli urbanisticiAutotutela
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunaleDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereLegittimo affidamentoDiscrezionalità amministrativa e tecnicaAutotutela decisoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.