Circolare numero 63 del 05-04-2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare definisce, in via sperimentale, le prime regole operative per la programmazione, l’affidamento e la gestione di forniture, servizi e lavori, nonché per la gestione del patrimonio strumentale, limitatamente alle DR Campania, Lazio e Lombardia e alle DCM di Napoli, Roma e Milano. Vengono ripartite le competenze tra strutture territoriali e Direzione centrale Acquisti e appalti, con distinzione tra affidamenti diretti sotto soglia, procedure centralizzate, contratti attuativi, gestione transitoria dei contratti in essere e ruoli dei Coordinamenti tecnico edilizi regionali. La circolare disciplina inoltre la gestione degli archivi, dei servizi di facility management e del patrimonio a reddito, chiarendo che per alcune attività resta ferma la competenza della DCPA e che, in caso di immobili promiscui, la gestione ricade in via prevalente sulle DR.
Prime linee operative per la gestione sperimentale di risorse strumentali e patrimonio strumentale delle DR Campania, Lazio, Lombardia e delle DCM di Napoli, Roma e Milano
Prime linee operative per la gestione sperimentale di risorse strumentali e patrimonio strumentale
La circolare disciplina, in via sperimentale, la ripartizione di compiti tra le DR Campania, Lazio e Lombardia, le DCM di Napoli, Roma e Milano, la DCAA, la DCPA e i Coordinamenti tecnico edilizi regionali. Essa dà attuazione alla Determinazione presidenziale n. 176 del 6 dicembre 2017 e definisce le regole operative per la programmazione dei fabbisogni, gli affidamenti di forniture, servizi e lavori, la gestione dei contratti, l’archiviazione, i servizi di facility management e la razionalizzazione del patrimonio strumentale.
Ambito di applicazione e quadro generale
La disciplina riguarda esclusivamente le strutture territoriali indicate, in una fase sperimentale collegata al progressivo accentramento delle funzioni di acquisto presso la Direzione centrale Acquisti e appalti. Alle DR e alle DCM sono riconosciuti i poteri decisionali di rilevazione dei fabbisogni e i correlati poteri di spesa; la DCAA mantiene un ruolo centrale nelle procedure di maggiore rilevanza economica e nell’adozione del programma biennale di forniture e servizi ai sensi dell’articolo 21 del D.lgs. n. 50/2016.
Programmazione dei fabbisogni e riparto delle risorse
Per beni e servizi, le esigenze di approvvigionamento devono essere comunicate tramite il sistema SIGEC, funzione "Procedure di gara". I fabbisogni vengono quantificati secondo le ordinarie modalità di avvio del processo di programmazione e forecast; successivamente la DCAA assegna alle DR e DCM, per i capitoli di propria competenza, le risorse finanziarie necessarie e ne autorizza l’utilizzo.
Per i lavori su immobili strumentali, incluse le strutture sociali, la programmazione è curata dalla DCPA con il supporto del Coordinamento generale tecnico edilizio, sulla base delle esigenze manifestate dalle strutture territoriali. In relazione a tali esigenze, DCPA e CGTE supportano la DCAA nella pubblicazione del Piano Triennale dei Lavori, dell’Elenco Annuale e del programma biennale per i servizi di ingegneria e architettura. Le DR e le DCM, con l’ausilio dei CTR, predispongono la documentazione tecnica e amministrativa e richiedono i titoli autorizzativi/abilitativi necessari; la documentazione è poi trasmessa alla DCAA quando la procedura di affidamento è da essa gestita.
Per i lavori su immobili da reddito in gestione diretta, la programmazione segue modalità consuete: la DCPA, con il CGTE, pianifica gli interventi e i relativi servizi tecnici, supporta la DCAA nella pubblicazione del PTL e dell’EAL, comunica i fabbisogni economico-finanziari e assegna le risorse alle DR. La gestione indiretta del patrimonio a reddito resta invece in capo alla DCPA, che cura i rapporti con il Gestore e i pagamenti.
Affidamenti di competenza delle DR e delle DCM
Le DR e le DCM, nei limiti del budget assegnato e del proprio ambito territoriale, possono procedere autonomamente:
- all’affidamento di forniture, servizi e lavori di importo inferiore a 40.000 euro IVA esclusa, compresi gli oneri per la sicurezza, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a), del Codice, anche mediante MePA;
- all’utilizzo di convenzioni quadro CONSIP o di altri soggetti aggregatori, nonché di accordi quadro di centrali di committenza, quando gli appalti specifici non richiedano riapertura del confronto competitivo;
- alla stipula di contratti attuativi di accordi quadro sottoscritti dalla DCAA, nei casi di accordi quadro bilaterali o plurilaterali che non prevedano riapertura del confronto competitivo;
- all’emissione di ordinativi per beni e servizi presenti sulla piattaforma e-procurement dell’INPS.
Per tali operazioni, la gestione del contratto resta alle stesse DR e DCM: esse curano la verifica di conformità o regolare esecuzione, la liquidazione, i mandati di pagamento, le eventuali cessioni del credito e l’eventuale contenzioso. La DCAA, ricevuta la regolare esecuzione o il collaudo per gli ordini e gli acquisti tramite e-procurement, formula da sistema la proposta di pagamento tenendo conto di eventuali difformità e applicando le penali contrattuali.
Affidamenti di competenza della DCAA
La DCAA gestisce le procedure di affidamento di forniture, servizi e lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro IVA esclusa, compresi gli oneri per la sicurezza, nei casi in cui si ricorra:
- alle procedure ordinarie di cui alla Parte II, Titolo III, Capo II del Codice, come aperte, ristrette o negoziate senza previa pubblicazione del bando;
- alle procedure sotto soglia di cui all’art. 36, comma 2, lett. b), c) e d), del Codice;
- a strumenti di negoziazione che richiedono apertura del confronto competitivo, come accordi quadro, sistemi dinamici di acquisizione o RdO MePA.
In tali casi la DCAA opera come Stazione Unica Appaltante, curando tutte le attività connesse: determina a contrarre, comunicazioni e pubblicazioni, gestione della gara, nomina della commissione, scelta del contraente, aggiudicazione, controlli e stipula del contratto. Essa provvede inoltre a designare, sentite le DR e DCM interessate e su proposta del Coordinatore tecnico generale o regionale, il RUP e il Direttore dell’esecuzione del contratto, individuandoli in ambito territoriale.
Per gli affidamenti centralizzati di lavori e appalti misti lavori-servizi in materia di efficientamento energetico, il RUP e gli incarichi professionali di Progettista, Direttore dei lavori e altre figure tecniche sono conferiti dal Coordinatore generale nell’ambito dei CTR di riferimento, ferma restando la competenza della DCPA e della DCAA.
Vincoli, comunicazioni e fase transitoria
Tutti gli affidamenti di competenza delle DR e delle DCM devono rispettare il budget assegnato, i limiti di spesa previsti dalla Determinazione presidenziale n. 88/2010 e successive modifiche e il divieto di attivare procedure per beni e servizi già oggetto di contratti centralizzati della DCAA. Inoltre, gli affidamenti di cui alle lettere a), b) e c) devono essere comunicati di volta in volta alla DCAA per le verifiche di competenza, incluse quelle sul rispetto dei limiti di budget e del principio di non frazionamento della spesa; le modalità di comunicazione saranno disciplinate con successivo messaggio.
Per le procedure già in corso e per i contratti in fase di esecuzione, la gestione amministrativa e contabile resta alle DR fino alla conclusione dei rapporti contrattuali. Le eventuali esigenze tecniche e operative delle DCM nei contratti vigenti sono rappresentate alle DR, che possono operare "in service". Entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare, le DR devono informare DCM e DCAA sulle scadenze dei contratti in essere, compresi quelli in convenzione CONSIP, trasmettendo la documentazione utile a garantire la continuità di erogazione dei servizi e delle forniture.
Ruolo dei Coordinamenti tecnico edilizi regionali
I CTR supportano le attività di DR e DCM sul piano tecnico, nel rispetto dell’articolo 27 del Regolamento di Organizzazione. Per gli incarichi professionali relativi ai lavori, i Direttori regionali e i Direttori di coordinamento metropolitano conferiscono il RUP su proposta del Coordinatore tecnico regionale; il Coordinatore generale tecnico edilizio conferisce invece gli incarichi di Progettista, Direttore dei lavori, Collaudatore, Ispettore di cantiere e Direttori operativi, tenendo conto delle specializzazioni richieste e dei carichi di lavoro.
Il Coordinatore tecnico regionale redige il cronoprogramma esecutivo degli interventi inseriti nella programmazione triennale e annuale, considerando le priorità indicate dai Direttori e la disponibilità effettiva di professionisti e tecnici, anche attraverso la sussidiarietà extraregionale. Il cronoprogramma viene sottoposto ai Direttori interessati; in caso di mancata condivisione, interviene il Coordinatore generale tecnico edilizio per la verifica della razionale distribuzione dei carichi di lavoro e per la successiva proposta al Direttore generale.
Facility management, vigilanza, energia e servizi al cliente interno
Per i servizi di facility management, vigilanza, energia elettrica, gas ed efficientamento energetico, le DR e le DCM segnalano i fabbisogni alla DCAA con il supporto del CTR. Quando i servizi sono inscindibili perché riferiti al medesimo immobile strumentale condiviso, le competenze di approvvigionamento e la gestione amministrativo-contabile dei contratti sono attribuite alle DR, previo raccordo con il CTR. La stessa regola vale per i servizi destinati ai dipendenti dell’Istituto, come bar e sportelli bancari, se presenti nello stesso immobile condiviso.
Gestione degli archivi
Per gli archivi interni, DR e DCM hanno poteri decisionali di rilevazione dei fabbisogni archivistici e i correlati poteri di spesa. Devono adottare modalità di gestione coerenti con le linee guida nazionali, al fine di razionalizzare gli spazi e contenere i costi. Negli archivi promiscui già esistenti, l’utilizzo e i fabbisogni sono definiti congiuntamente dai Direttori delle due strutture; in caso di mancato accordo, interviene la DCPA per definire una razionale distribuzione degli spazi. In tali casi, la gestione e il budget restano attribuiti alla DR.
Per gli archivi in outsourcing, la circolare attribuisce alle DR la gestione dei contratti locali e le relative risorse finanziarie, mentre le DCM gestiscono autonomamente gli accordi di movimentazione con le società in outsourcing e controllano la regolare esecuzione per quanto di loro spettanza. Resta invece alla DCPA l’autorizzazione preventiva per l’acquisizione di immobili, lo spostamento o la trasformazione di archivi esistenti, nonché per l’attivazione o proroga di contratti, anche parziali, di gestione di archivi locali.
Patrimonio strumentale e razionalizzazione logistica
Nel processo di programmazione e budget, le DR e le DCM elaborano i fabbisogni economici relativi agli immobili strumentali del proprio territorio e trasmettono alla DCPA la previsione triennale aggiornata del fabbisogno di spazio allocativo, secondo gli standard vigenti di occupazione degli spazi. Le strutture devono inoltre verificare, con il supporto del CTR, se sul territorio vi siano immobili da reddito dell’Istituto da destinare a uso strumentale, comunicandone l’esito alla DCPA.
In materia di razionalizzazione logistica, DR e DCM devono predisporre Piani operativi di razionalizzazione finalizzati alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione della presenza territoriale, indicando anche i costi una tantum che si intende sostenere, come lavori, facchinaggio o mobilio. I piani e le attività correlate devono essere elaborati con il supporto del CTR e servono anche alla predisposizione del PTL.
Per gli immobili strumentali "promiscui", utilizzati sia dalla DR sia dalla DCM, le proposte di razionalizzazione devono essere condivise tra i Direttori delle due strutture; per tali immobili, tutte le attività di gestione e il budget finanziario sono attribuiti alle DR. Le DR e le DCM attuano il PTL nei limiti del budget assegnato, salvo i casi di immobili promiscui, nei quali l’attuazione è demandata alle DR. La ripartizione delle competenze in materia di razionalizzazione logistica produce effetti dal 2018, ferma restando la consuntivazione degli obiettivi 2017 secondo il Piano della performance 2017-2019.
Patrimonio a reddito
La circolare precisa che nulla cambia nella gestione del patrimonio a reddito dell’Istituto, che resta nella competenza, operatività e responsabilità delle DR Campania, Lazio e Lombardia. Per i lavori su immobili da reddito in gestione diretta, la DCPA cura la conservazione, l’adeguamento e il rinnovo delle strutture, programmandone gli interventi con il supporto del CGTE; in tale sede viene individuato il RUP di ciascun intervento e la DCPA/CGTE supporta la DCAA nella pubblicazione del Piano Triennale dei Lavori e dell’Elenco Annuale. Le risorse economiche e finanziarie vengono poi assegnate alle DR dalla DCPA.
Per la gestione indiretta degli immobili da reddito, la DCPA mantiene i rapporti contrattuali con il Gestore e i relativi pagamenti; l’eventuale gara per l’affidamento del servizio a un nuovo Gestore è curata dalla DCAA sulla base delle indicazioni della DCPA e con il supporto tecnico del CGTE.
Disposizioni finali e conferma di accordi diversi
La circolare fa salvi eventuali diversi accordi già intercorsi tra le DR e le rispettive DCM, soprattutto sulla ripartizione interna delle competenze, purché tali accordi siano portati a conoscenza delle Direzioni centrali competenti. Restano inoltre ferme le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per gli appalti di lavori, servizi e forniture, richiamate dalla Determinazione presidenziale n. 88/2010 e dal messaggio n. 1189 del 19 marzo 2018.
Punti principali
Ambito sperimentale e finalità
La circolare attua, in via sperimentale, quanto previsto dalla Determinazione presidenziale n. 176 del 6 dicembre 2017 per le sole DR Campania, Lazio e Lombardia e per le DCM di Napoli, Roma e Milano. L’obiettivo è fornire le prime linee operative sulla gestione delle risorse strumentali e del patrimonio strumentale, comprese le strutture sociali, nel quadro del progressivo accentramento delle funzioni di acquisto presso la DCAA.
Programmazione dei fabbisogni e riparto iniziale delle risorse
Alle DR e DCM interessate sono attribuiti i poteri decisionali di rilevazione dei fabbisogni per forniture, servizi e lavori, con i correlati poteri di spesa. Sulla base di tali fabbisogni, la DCAA definisce il programma biennale di forniture e servizi ai sensi dell’articolo 21 del D.lgs. n. 50/2016. Per beni e servizi le esigenze vanno comunicate tramite il sistema SIGEC, funzionalità "Procedure di gara"; i fabbisogni economici vengono quantificati secondo le ordinarie modalità di programmazione e forecast, quindi la DCAA assegna le risorse finanziarie ai capitoli di propria competenza e autorizza l’utilizzo delle stesse.
Lavori su immobili strumentali e su immobili da reddito
Per i lavori sugli immobili strumentali, incluse le strutture sociali, la programmazione è curata dalla DCPA con il supporto del CGTE, sulla base delle esigenze manifestate dalle DR e DCM; la DCPA e il CGTE supportano la DCAA nella pubblicazione del PTL, dell’EAL e del programma biennale per i servizi di ingegneria e architettura. Le DR e DCM predispongono la documentazione tecnica e amministrativa e richiedono i titoli autorizzativi o abilitativi necessari. Per i lavori su immobili da reddito in gestione diretta la programmazione è parimenti curata dalla DCPA con il supporto del CGTE, mentre la DCPA assegna poi le risorse alle DR. La gestione indiretta degli immobili da reddito resta in capo alla DCPA, che cura i rapporti con il Gestore e i relativi pagamenti.
Riparto delle competenze negli affidamenti di forniture, servizi e lavori
Le DR e le DCM possono affidare autonomamente, nei limiti del budget assegnato, gli affidamenti sotto 40.000 euro IVA esclusa, compresi gli oneri per la sicurezza, anche tramite MePA; possono inoltre ricorrere autonomamente a convenzioni quadro, accordi quadro senza riapertura del confronto competitivo e contratti attuativi di accordi quadro stipulati dalla DCAA, oltre che emettere ordinativi su beni e servizi presenti nella piattaforma e-procurement INPS. La DCAA interviene invece per le procedure pari o superiori a 40.000 euro, per le procedure aperte/ristrette/negoziate previste dal Codice, per gli affidamenti sotto soglia di cui all’art. 36, comma 2, lett. b), c), d), e per gli strumenti di negoziazione che richiedono confronto competitivo. In tali casi la DCAA opera come Stazione Unica Appaltante.
Gestione dei contratti, controlli e limiti di spesa
Per gli affidamenti di competenza delle DR e DCM, la gestione dei contratti resta in capo alle stesse, comprese liquidazione, mandati di pagamento, verifiche di conformità, cessioni del credito e contenzioso. Gli affidamenti devono rispettare il budget assegnato, i limiti di spesa previsti dalla Determinazione presidenziale n. 88/2010 e successive modifiche, nonché il divieto di attivare procedure per beni e servizi già oggetto di contratti centralizzati della DCAA. Gli affidamenti a), b) e c) devono essere comunicati di volta in volta alla DCAA, che effettua le verifiche di competenza anche sul principio di non frazionamento della spesa.
Fase transitoria per i contratti già in corso
Per le procedure già avviate e per i contratti in esecuzione, la gestione amministrativa e contabile resta alle DR fino alla conclusione dei rapporti contrattuali. Le eventuali esigenze tecniche e operative delle DCM nei contratti vigenti saranno rappresentate alle DR, che potranno operare "in service". Entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare le DR devono comunicare a DCM e DCAA le scadenze dei contratti in essere, anche in convenzione CONSIP, trasmettendo la documentazione utile a garantire la continuità dei servizi e delle forniture.
Ruolo dei Coordinamenti tecnici regionali e funzioni professionali
I CTR supportano DR e DCM nelle attività tecniche. Per gli incarichi professionali nei contratti di lavori, i Direttori regionali e i Direttori di coordinamento metropolitano conferiscono il RUP su proposta del Coordinatore tecnico regionale; il Coordinatore generale tecnico edilizio conferisce Progettista, Direttore dei lavori, Collaudatore, Ispettore di cantiere e Direttori operativi, in base alle specializzazioni richieste e ai carichi di lavoro. Il Coordinatore tecnico regionale redige il cronoprogramma esecutivo, da condividere con i Direttori; in caso di mancato accordo interviene il Coordinatore generale tecnico edilizio per la verifica della razionale distribuzione dei carichi di lavoro.
Facility management, vigilanza, energia e servizi al cliente interno
Per i servizi di facility management, vigilanza, energia elettrica, gas ed efficientamento energetico, DR e DCM segnalano i fabbisogni alla DCAA con il supporto del CTR. Se i servizi sono inscindibili per la condivisione dello stesso immobile strumentale, le competenze di approvvigionamento e gestione amministrativo-contabile sono demandate alle DR, previo raccordo con il CTR. La stessa regola vale per i servizi destinati ai dipendenti, come bar o sportelli bancari, quando insistono sul medesimo immobile condiviso.
Servizi di archiviazione e gestione degli archivi
Per gli archivi interni, DR e DCM hanno poteri decisionali di rilevazione dei fabbisogni e di spesa. Devono adottare linee di gestione coerenti con le linee guida nazionali per razionalizzare spazi e costi. Per gli archivi promiscui già esistenti, l’uso e i fabbisogni sono concordati tra i Direttori; se non vi è accordo, interviene la DCPA per la distribuzione razionale degli spazi, mentre la gestione e il budget restano alla DR. Per gli archivi in outsourcing, la gestione dei contratti locali è affidata alle DR, con risorse dedicate, mentre le DCM gestiscono autonomamente gli accordi di movimentazione e il controllo della regolare esecuzione. Resta alla DCPA l’autorizzazione preventiva per acquisizione, spostamento o trasformazione di archivi e per l’attivazione o proroga dei contratti, anche parziali.
Patrimonio strumentale e razionalizzazione logistica
In sede di programmazione e budget, DR e DCM elaborano i fabbisogni economici relativi agli immobili strumentali del proprio territorio e trasmettono alla DCPA la previsione triennale aggiornata del fabbisogno di spazio allocativo. Hanno inoltre il compito di verificare l’esistenza di immobili da reddito dell’Istituto da destinare a uso strumentale, con supporto del CTR, e di predisporre Piani operativi di razionalizzazione logistica per ridurre i costi e ottimizzare la presenza sul territorio, indicando anche i costi una tantum. Per gli immobili promiscui, le proposte di razionalizzazione devono essere condivise tra le due strutture, ma la gestione e il budget sono attribuiti alle DR. L’efficacia della ripartizione delle competenze in materia di razionalizzazione logistica decorre dal 2018.
Limiti applicativi e salvezza di accordi diversi
La circolare lascia salvi eventuali diversi accordi già definiti tra DR e rispettive DCM, soprattutto quanto alla ripartizione delle competenze, purché siano portati a conoscenza delle Direzioni centrali competenti. Restano inoltre ferme le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro per i contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, richiamate dalla Determinazione presidenziale n. 88/2010 e dal messaggio n. 1189 del 19 marzo 2018.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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