Circolare numero 61 del 04-04-2018
Premessa A) Retribuzioni di riferimento nell’anno 2018 1) Lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602, articolo 4 (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 2) Lavoratori agricoli a tempo determinato (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 3) Compartecipanti familiari e piccoli coloni (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 4) Lavoratori italiani operanti all’estero in paesi extracomunitari (malattia, maternità/paternità e tubercolosi) 5) Lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari (maternità/paternità) 6) Lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali, pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne (maternità/paternità) B) Importi da prendere a riferimento, nell’anno 2018, per altre prestazioni 1) Lavoratori iscritti alla Gestione separata dei lavoratori autonomi di cui alla legge n. 335/1995 (maternità/paternità, congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera) 2) Assegni di maternità dei Comuni ex art. 74 del D.lgs n. 151/2001 (importo prestazione e limite reddituale) 3) Assegni di maternità dello Stato ex art. 75 del D.lgs n. 151/2001 4) Limiti di reddito per l’indennizzabilità del congedo parentale nei casi previsti dall’articolo 34, comma 3, del D.lgs n. 151/2001 5) Articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001 - indennità economica ed accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità. Importi massimi per l’anno 2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna, per l’anno 2018, i valori economici da assumere a riferimento per il calcolo di prestazioni di malattia, maternità/paternità, tubercolosi, degenza ospedaliera, congedi parentali e assegni di maternità, tenendo conto della variazione ISTAT pari a +1,1% e delle rivalutazioni collegate. Sono indicati i minimali retributivi, le retribuzioni convenzionali e gli importi giornalieri o mensili per diverse categorie di lavoratori, oltre ai limiti di reddito e ai massimali applicabili alla Gestione separata e ai familiari di disabili in congedo straordinario.
Misure 2018 per retribuzioni di riferimento e importi di prestazioni previdenziali e assistenziali
Misure 2018 per retribuzioni di riferimento e importi delle prestazioni previdenziali
La circolare definisce, per l’anno 2018, gli importi da assumere a base per il calcolo di diverse prestazioni previdenziali e assistenziali. L’aggiornamento discende dalla variazione ISTAT dell’1,1% e dalle conseguenti rivalutazioni dei valori economici rilevanti per le prestazioni erogate dall’INPS e per alcuni istituti connessi al sistema pensionistico.
Premessa normativa e criteri di aggiornamento
L’ISTAT ha comunicato una variazione percentuale pari a +1,1% dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, confrontando il periodo gennaio 2016-dicembre 2016 con gennaio 2017-dicembre 2017. In coerenza con il decreto 20 novembre 2017 del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la circolare richiama la perequazione delle pensioni per il 2017, applicabile dal 1° gennaio 2018, salvo conguaglio in sede di perequazione successiva.
Retribuzioni di riferimento per malattia, maternità/paternità e tubercolosi
Per la liquidazione delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi riferite a periodi di paga compresi nell’anno 2018, vengono indicati i diversi parametri da utilizzare a seconda della categoria di lavoratori.
- Soci di società e enti cooperativi, anche di fatto: le prestazioni sono liquidate su una retribuzione non inferiore al minimale giornaliero di legge, pari a 48,20 euro per il 2018.
- Lavoratori agricoli a tempo determinato: la retribuzione base non può essere inferiore a 42,88 euro.
- Compartecipanti familiari e piccoli coloni: per il 2018 i salari definitivi non erano ancora disponibili; nel frattempo si applicano in via temporanea, salvo conguaglio, i salari del 2017. Per la maternità/paternità continua ad applicarsi il reddito medio convenzionale giornaliero; per il 2018 il valore era ancora in attesa di comunicazione, mentre provvisoriamente resta utilizzato il reddito 2017 pari a 56,83 euro.
- Lavoratori italiani all’estero in Paesi extracomunitari: per il 2018 si utilizzano le retribuzioni convenzionali fissate dal decreto 20 dicembre 2017 e riportate nella circolare n. 16/2018.
- Lavoratori domestici e familiari: per il congedo di maternità/paternità con inizio nel 2018 si applicano retribuzioni convenzionali orarie pari a 7,05 euro, 7,97 euro, 9,70 euro e 5,13 euro a seconda delle fasce di retribuzione e dell’orario settimanale.
- Lavoratori autonomi: per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali si assume 42,88 euro; per artigiani e commercianti 48,20 euro; per pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne 26,78 euro. Tali importi valgono per maternità/paternità, per il congedo parentale delle sole lavoratrici autonome e per l’interruzione di gravidanza, con riferimento agli eventi o agli ingressi/nascite avvenuti nel 2018.
Gestione separata: aliquote, contributi utili e limiti di reddito
Per i lavoratori iscritti alla Gestione separata ex articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995, non pensionati e non assicurati ad altre forme previdenziali obbligatorie, la circolare riepiloga le aliquote contributive 2018 comprensive della quota per maternità/paternità, congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera e malattia:
- 25,72% per i liberi professionisti;
- 33,72% per collaboratori e figure assimilate non assicurati ad altre forme obbligatorie e non soggetti a contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
- 34,23% per collaboratori e figure assimilate non assicurati ad altre forme obbligatorie e soggetti a contribuzione aggiuntiva DIS-COLL.
Il minimale di reddito 2018 è pari a 15.710 euro e, applicando le aliquote, il contributo mensile utile ai fini dell’accertamento del requisito risulta pari a 336,72 euro, 441,45 euro o 448,13 euro.
Per gli eventi insorti nel 2018 il limite di reddito ai fini dell’indennità di degenza ospedaliera e dell’indennità di malattia è pari a 70.266,80 euro, corrispondente al 70% del massimale 2017 indicato in circolare.
Indennità di malattia e degenza ospedaliera
L’indennità di malattia per gli iscritti alla Gestione separata è pari al 50% dell’indennità di degenza ospedaliera. Il calcolo avviene applicando le percentuali del 4%, 6% o 8% in base alle mensilità di contribuzione accreditate nei 12 mesi precedenti l’evento.
Per le malattie iniziate nel 2018 si assume il massimale contributivo pari a 101.427 euro; dividendolo per 365 si ottiene 277,88 euro. Su tale base, l’indennità giornaliera è pari a:
- 11,12 euro se risultano accreditate da 3 a 4 mensilità;
- 16,67 euro se risultano accreditate da 5 a 8 mensilità;
- 22,23 euro se risultano accreditate da 9 a 12 mensilità.
Per la degenza ospedaliera, calcolata sempre su 277,88 euro e con percentuali dell’8%, 12% e 16%, gli importi giornalieri per il 2018 sono:
- 22,23 euro con accrediti da 3 a 4 mesi;
- 33,35 euro con accrediti da 5 a 8 mesi;
- 44,46 euro con accrediti da 9 a 12 mesi.
Assegni di maternità dei Comuni e dello Stato
Per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni avvenuti nel 2018, l’assegno di maternità dei Comuni ex articolo 74 del D.lgs. n. 151/2001 è aggiornato in base alla variazione ISTAT dell’1,1% e vale:
- 342,62 euro mensili;
- 1.713,10 euro complessivi;
- 17.141,45 euro quale valore ISEE di riferimento per nuclei di tre componenti.
Per l’assegno di maternità dello Stato ex articolo 75 del D.lgs. n. 151/2001, per gli stessi eventi del 2018, l’importo pieno è pari a 2.109,19 euro.
Congedo parentale e limite di reddito
Ai fini dell’indennità del 30% per i periodi di congedo parentale ulteriori rispetto a quelli ordinari previsti dall’articolo 32, commi 1 e 2, del D.lgs. n. 151/2001, la circolare richiama il valore provvisorio del trattamento minimo pensionistico 2018 pari a 6.596,46 euro. Di conseguenza, il reddito individuale del genitore lavoratore dipendente deve essere inferiore a 16.491,15 euro (pari a 2,5 volte tale importo).
Congedo straordinario per familiari di disabili in situazione di gravità
Per i periodi di congedo riconosciuti ai familiari di disabili in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del D.lgs. n. 151/2001, la circolare indica che il tetto massimo complessivo annuo, rivalutato per il 2018 in base all’indice ISTAT dell’1,1%, è pari a 47.967,72 euro.
A fronte di tale limite, tenendo conto dell’aliquota contributiva IVS del 33% (FPLD), sono riportati i massimali 2018:
- Indennità economica massima annua: 36.066,00 euro;
- Indennità economica massima giornaliera: 98,81 euro;
- Retribuzione figurativa massima annua accreditabile: 36.066,00 euro;
- Retribuzione figurativa massima settimanale: 693,58 euro;
- Retribuzione figurativa massima giornaliera: 98,81 euro.
La circolare precisa inoltre che l’importo della retribuzione figurativa accreditabile, rapportato al periodo di congedo, non può comunque eccedere l’importo massimo dell’indennità economica.
Note di contesto e rinvii
Nel testo sono richiamate varie circolari e messaggi precedenti per la determinazione dei valori applicati: tra gli altri, le circolari n. 13/2018, 15/2018, 16/2018, 18/2018, 21/2017, 26/2018, 31/2018, 35/2018, 37/2010, 96/2017, 102/2017, 109/2000, 147/2001, 168/2017 e il messaggio n. 29676/2007. Il documento, in sostanza, raccoglie e coordina i principali parametri economici da utilizzare nel 2018 per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali elencate.
Punti principali
Aggiornamento ISTAT e criteri di rivalutazione
La variazione percentuale ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati è pari a +1,1% tra gennaio 2016-dicembre 2016 e gennaio 2017-dicembre 2017. Su tale base è stato determinato anche l’adeguamento per la perequazione delle pensioni dal 1° gennaio 2018, con effetti sui valori di riferimento per le prestazioni e con eventuale conguaglio nell’anno successivo.
Retribuzioni di riferimento per malattia, maternità/paternità e tubercolosi
Per i lavoratori soci di cooperative il minimale giornaliero 2018 è pari a 48,20 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato è pari a 42,88 euro. Per compartecipanti familiari e piccoli coloni continuano provvisoriamente ad applicarsi i salari 2017 fino alla comunicazione dei valori definitivi 2018; per la maternità/paternità di tali categorie resta ferma la base del reddito medio convenzionale giornaliero, pari provvisoriamente a 56,83 euro per il 2017 in attesa del valore 2018. Per i lavoratori all’estero in Paesi extracomunitari si applicano le retribuzioni convenzionali della circolare n. 16/2018. Per i domestici e familiari sono indicati importi orari convenzionali differenziati per fasce di retribuzione e per rapporti oltre 24 ore settimanali. Per gli autonomi agricoli, artigiani, commercianti e pescatori sono indicati gli importi base 2018 da utilizzare per maternità/paternità, congedo parentale delle sole lavoratrici autonome e interruzione di gravidanza.
Gestione separata: aliquote, contributi utili e prestazioni
Per gli iscritti alla Gestione separata non pensionati e non assicurati ad altre forme obbligatorie sono confermate le aliquote complessive 2018 pari al 25,72%, 33,72% o 34,23% a seconda della categoria e della presenza della contribuzione DIS-COLL. Il minimale di reddito è 15.710 euro e il contributo mensile utile risulta pari a 336,72 euro, 441,45 euro o 448,13 euro. Per gli eventi insorti nel 2018 il limite di reddito per indennità di degenza ospedaliera e malattia è 70.266,80 euro. Sono poi indicati i criteri di calcolo dell’indennità di malattia e della degenza ospedaliera sulla base del massimale contributivo 2018 pari a 101.427 euro, con importi giornalieri differenziati in funzione delle mensilità accreditate.
Assegni di maternità e reddito per congedo parentale
Per l’assegno di maternità dei Comuni, per nascite, affidamenti e adozioni del 2018, l’importo pieno è 342,62 euro mensili per un totale di 1.713,10 euro, con ISEE di riferimento pari a 17.141,45 euro per nuclei di tre componenti. Per l’assegno di maternità dello Stato l’importo pieno per il 2018 è 2.109,19 euro. Per il congedo parentale nei casi previsti dall’articolo 34, comma 3, del D.lgs. n. 151/2001 il reddito individuale non deve superare 16.491,15 euro, corrispondente a due volte e mezzo il trattamento minimo pensionistico provvisorio 2018 pari a 6.596,46 euro.
Congedo straordinario per familiari di disabili e massimali 2018
Per i periodi di congedo riconosciuti ai familiari di disabili in situazione di gravità ex articolo 42, comma 5, del D.lgs. n. 151/2001, il tetto massimo complessivo annuo per il 2018 è 47.967,72 euro. L’importo massimo annuo dell’indennità economica è 36.066,00 euro e quello giornaliero è 98,81 euro; la retribuzione figurativa massima accreditabile coincide con 36.066,00 euro annui, 693,58 euro settimanali e 98,81 euro giornalieri.
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