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Ordinanza

Ordinanza n. 2058/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) prot. n. 0058665 del 6 febbraio 2026; - della nota del M.A.S.A.F. prot. n. 0058310 del 6 febbraio 2026; - della presupposta domanda di registrazione dell'indicazione geografica protetta “Bergamotto di Reggio Calabria” e del relativo Disciplinare di produzione; - di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e consequenziale, ancorché non conosciuto, lesivo degli interessi della società ricorrente, ivi compresi tutti i documenti dell'attività istruttoria svolta dal M.A.S.A.F. e non conosciuta , ma che ha condotto inevitabilmente alla scelta di valutare il Disciplinare proposto dal Comitato.

Giustizia amministrativa202603151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento ministeriale e nota del 6 febbraio 2026 relativi alla valutazione della domanda di registrazione dell'IGP "Bergamotto di Reggio Calabria" e del relativo disciplinare di produzione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e associazione promotrice)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società agricola ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento e la nota del MASAF del 6 febbraio 2026, nonché la domanda di registrazione dell'IGP "Bergamotto di Reggio Calabria", il disciplinare di produzione e gli atti istruttori presupposti e conseguenti. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di ricorso né i vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, considerata la particolare complessità delle questioni e la natura degli interessi coinvolti, l'esigenza cautelare potesse essere soddisfatta mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Non è stata quindi sospesa l'efficacia degli atti impugnati, che resta impregiudicata fino alla decisione di merito. L'udienza pubblica è stata fissata al 22 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione dell'esito complessivo del giudizio e del contegno processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare può essere assicurata, in luogo della sospensione dell'atto, mediante la sollecita fissazione dell'udienza per la trattazione del merito quando la controversia presenta particolare complessità e sono coinvolti interessi rilevanti.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente al giudice, valutata la complessità della causa e la natura degli interessi coinvolti, di definire l'esigenza cautelare attraverso la fissazione ravvicinata dell'udienza pubblica di merito, lasciando impregiudicata l'efficacia dei provvedimenti impugnati.

Massime di principio

  • Quando la controversia cautelare presenta particolare complessità e coinvolge interessi rilevanti, il giudice amministrativo può soddisfare l'esigenza di tutela mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di merito, senza sospendere l'efficacia dell'atto impugnato.
  • La fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. non anticipa la decisione sulla legittimità degli atti impugnati e lascia impregiudicata la loro efficacia fino alla pronuncia di merito.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioTutela cautelareDecisione e riti speciali
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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