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Legge

L.R. Umbria 3/2020

Bilancio di previsione della Regione Umbria 2020-2022.

Normativa regionaleL.R. Umbria 3/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2020-2022 della Regione Umbria, con stanziamenti, allegati contabili, autorizzazioni di spesa, ricorso all’indebitamento, rifinanziamento di leggi regionali e misure speciali per investimenti, PSR e donazioni Covid-19. Disciplina riferita ai soli esercizi 2020-2022, con alcune previsioni limitate al 2020.

Bilancio di previsione della Regione Umbria 2020-2022

Bilancio di previsione 2020-2022 della Regione Umbria

La legge definisce il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2020-2022, fissando gli stanziamenti di entrata e di spesa e autorizzando la gestione finanziaria entro i limiti previsti. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio della Regione Umbria e produce effetti in relazione agli esercizi indicati.

Stanziamenti di bilancio e autorizzazioni contabili

Per il triennio sono approvate le previsioni di entrata e di spesa:

  • per il 2020: competenza pari a euro 3.789.075.348,40 e cassa pari a euro 4.556.912.665,14;
  • per il 2021: competenza pari a euro 3.652.377.366,31;
  • per il 2022: competenza pari a euro 3.571.544.811,20.

Nel rispetto dell’armonizzazione contabile di cui al D.Lgs. 118/2011, sono autorizzati per il triennio 2020-2022 gli accertamenti, gli incassi, gli impegni e i pagamenti nei limiti delle previsioni di bilancio.

Allegati contabili approvati

Sono approvati i principali allegati al bilancio, tra cui i prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi, il quadro generale riassuntivo, il prospetto degli equilibri, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, il risultato presunto di amministrazione, il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, il rispetto dei vincoli di indebitamento, la nota integrativa e gli elenchi delle spese obbligatorie e di quelle finanziabili con il fondo di riserva.

Gestione sanitaria e variazioni di bilancio

Per l’attuazione del Titolo II del D.Lgs. 118/2011 la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio relative alla gestione sanitaria, per l’iscrizione delle entrate e delle correlate spese.

Investimenti regionali e loro accelerazione

Al fine di rilanciare e accelerare gli investimenti pubblici, sono autorizzate le spese di investimento elencate nell’Allegato 17. La Giunta può variare il bilancio per assicurare il rispetto degli obiettivi e dei vincoli quantitativi e temporali disposti dallo Stato relativi a tali stanziamenti.

Fondo di riserva di cassa

Per il solo esercizio 2020 il fondo di riserva di cassa è determinato in euro 250.160.792,81, per fronteggiare il maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nell’anno.

Ricorso all’indebitamento e copertura del disavanzo

Per il 2020 è autorizzato il ricorso al debito fino a euro 62.995.289,67 per coprire il presunto disavanzo finanziario derivante dalla mancata stipulazione dei mutui autorizzati dalla legge regionale 13/2018. Inoltre, nel triennio 2020-2022 è autorizzato ulteriore indebitamento per finanziare investimenti per euro 9.900.000,00 nel 2020, euro 13.600.000,00 nel 2021 ed euro 18.850.000,00 nel 2022.

Gli oneri di ammortamento sono posti a carico della Missione 50 “Debito pubblico”. La Regione può contrarre mutui fino a 30 anni, oppure emettere prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato, e può dare al Tesoriere mandato per il pagamento delle rate con priorità sulle altre spese obbligatorie.

Ristrutturazione del debito e gestione attiva del portafoglio derivati

La Giunta può ristrutturare i prestiti già contratti, anche mediante rinegoziazione, rimodulazione o sostituzione, e procedere all’estinzione anticipata di mutui, prestiti obbligazionari e relative operazioni in derivati, anche contraendo nuovi finanziamenti sostitutivi. L’indebitamento ristrutturato non può superare 30 anni.

La Giunta può inoltre ristrutturare o estinguere anticipatamente i contratti di strumenti derivati già stipulati, per ridurre oneri ed esposizione ai rischi di mercato.

Rifinanziamento di leggi regionali di spesa

Per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa indicate nell’Allegato 18; contestualmente sono revocate le precedenti autorizzazioni di spesa già disposte dalle leggi regionali anteriori.

PSR Umbria 2014-2020 e anticipazione fondi AGEA

È autorizzata, come anticipazione sui fondi rimborsabili da AGEA-OP, la spesa per il Programma di sviluppo rurale Umbria 2014-2020 e per la Misura 20 “Assistenza Tecnica”: euro 33.124.786,00 per il 2020 e euro 33.147.600,00 per ciascuno degli anni 2021 e 2022. La spesa è iscritta insieme alla corrispondente entrata da rimborso AGEA.

Vincoli sugli impegni

Per gli interventi già previsti dalla legge regionale 16/2016 e rifinanziati con questa legge, gli impegni sono subordinati al preventivo accertamento dell’entrata iscritta sul capitolo 00220_E del bilancio 2020-2022.

Donazioni per l’emergenza coronavirus

Le somme raccolte nel conto corrente “Donazioni emergenza COVID-19 Umbria 2020” sono destinate a interventi per contrastare gli effetti diretti e indiretti del coronavirus nel territorio regionale. La Giunta individua gli interventi e disciplina l’uso delle risorse, con facoltà di apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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