Cassazione Penale, Sentenza n. 25984/2023 del 15/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente aveva chiesto la detenzione domiciliare speciale; il Tribunale di sorveglianza di L'Aquila rigettò l'istanza. Con ricorso per cassazione, tramite difensore di fiducia, Pamela Lazzari denunciava violazione di legge e vizio della motivazione dell'ordinanza
La decisione
Nel corso del giudizio di legittimità la ricorrente ottenne, con successiva decisione del giudice di sorveglianza, la detenzione domiciliare. Per questa sopravvenuta acquisizione del beneficio si è determinata la carenza d'interesse alla prosecuzione del ricorso. La Corte di cassazione ha dunque dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse, senza condanna alle spese né applicazione di sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende
Norme richiamate
Sez. U, n. 7 del 25/06/1997, Chiappetta
Principio secondo cui la sopravvenuta mancanza di interesse rende inammissibile il ricorso e che tale inammissibilita' non comporta automaticamente condanna alle spese o sanzioni qualora non sussista una soccombenza effettiva
Sez. 1, n. 11302 del 19/09/2017 (dep. 2018), Rezmuves
Conferma che la sopravvenuta acquisizione del risultato impugnato determina la carenza d'interesse e l'inammissibilita' del ricorso, con conseguenze sulle spese e sulle eventuali sanzioni
Massime di principio
- Se, nel corso del giudizio di impugnazione, il ricorrente ottiene il risultato concreto per cui aveva proposto il ricorso, si determina una sopravvenuta carenza d'interesse e il ricorso va dichiarato inammissibile
- L'inammissibilita' per carenza d'interesse non equivale a un giudizio sul merito della questione e, di norma, non comporta condanna alle spese né applicazione di sanzioni pecuniarie quando non vi sia una soccombenza effettiva
- Il ricorrente deve valutare la prosecuzione del gravame se il risultato ottenuto è parziale o se permangono profili di interesse; in presenza di risultati completi ottenuti successivamente, è preferibile chiedere l'estinzione del giudizio o ritirare il ricorso per evitare inutili costi
- Per il difensore: monitorare tempestivamente gli sviluppi intervenuti dopo l'impugnazione e comunicare al giudice l'eventuale sopravvenuta perdita di interesse, onde evitare atti processuali inutili
- Dal punto di vista processuale, la dichiarazione di inammissibilita' per sopravvenuta carenza d'interesse tutela la ragionevole economia del processo senza pronunciarsi sulla fondatezza delle censure originarie
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